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Ercole sbaraglia i giganti di Cuma
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Elafroteron
TRADUZIONE
Eracle attraversando la costa viene convocato in Italia, arrivò alla pianura di Cuma, dove si era fondato il mito dei giganti uomini straordinari e violenti, di gesti disonorevoli. Questo campo è chiamato di Flegia, della collina che ruttava con forza una grande fiamma. Ora è chiamato certamente vesuvio essendo stato un simbolo che ha bruciato molto in tempi antichi. I giganti allora avendo saputo dell'arrivo di Eracle andarono anche in un campo equipaggiato e restarono. Per la forza e l'audacia i giganti avendo attaccato battaglia narrano che Eracle essendo aiutato dalle divinità furuno stati sottomessi, la maggior parte vennero uccisi e sottomise la regione.
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Medea
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Antropon Odoi
TRADUZIONE n. 1
Medea, figlia di Eeta, era una maga ed era innamorata di Giasone. Ella forniva aiuto all'eroe, ma esigeva il giuramento di matrimonio da parte di Giasone; lui prometteva. Medea con i farmaci addormentava il serpente che sorvegliava il vello e tenendo il vello, si imbarcava con Giasone verso Argo. Poichè Eeta inseguiva la nave, Medea per ostacolarlo, uccideva il fratello Apsirto. Quelli giungevano a Corinto e per dieci anni passavano passavano la vita essendo felici; poi facendo sposare a Giasone la figlia del re Creonte di Corinto Glauce, Giasone allontanava Medea e e sposava Glauce. Ma Medea, infuriata per l'ingratitudine dell'uomo, uccideva con veleni (avvelenava) Glauce e il padre e uccideva i figli di Giasone.
traduzione n. 2
Medea, figlia di Eeta, era una maga ed era innamorata di Giasone. Medea offrì aiuto a Giasone ma reclamò da lui un giuramento di matrimonio; lui approvò. Medea con degli incantesimi addormentò il drago che custodiva il vello e preso il vello insieme a Giasone si imbarcò sulla nave Argo. Poichè (il re) Eeta li inseguì alla nave, Medea per fermarlo uccise il fratello Apsirto. Quindi giunsero a Corinto e trascorsero dieci anni vivendo felici, in seguito poiché Creonte, re di Corinto aveva promesso la figlia Glauce a Giasone, egli ripudiò Medea e sposò Glauce. Allora Medea, essendo impazzita per l’ ingratitudine del marito, bruciò con degli incantesimi Glauce ed il padre e uccise i figli (avuti) da Giasone.
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Medea
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Antropoi
Inizio: Μηδεια, η του Αιητου θυγατηρ
Fine : κατεφλεγε και τους εξ Ιαςονος παιδας απεκτεινεν
TRADUZIONE n. 1
Medea, figlia di Eeta, era una maga ed era innamorata di Giasone. Ella forniva aiuto all'eroe, ma esigeva il giuramento di matrimonio da parte di Giasone; lui prometteva. Medea con i farmaci addormentava il serpente che sorvegliava il vello e tenendo il vello, si imbarcava con Giasone verso Argo. Poichè Eeta inseguiva la nave, Medea per ostacolarlo, uccideva il fratello Apsirto. Quelli giungevano a Corinto e per dieci anni passavano passavano la vita essendo felici; poi facendo sposare a Giasone la figlia del re Creonte di Corinto Glauce, Giasone allontanava Medea e e sposava Glauce. Ma Medea, infuriata per l'ingratitudine dell'uomo, uccideva con veleni (avvelenava) Glauce e il padre e uccideva i figli di Giasone.
traduzione n. 2
Medea, figlia di Eeta, era una maga ed era innamorata di Giasone. Medea offrì aiuto a Giasone ma reclamò da lui un giuramento di matrimonio; lui approvò. Medea con degli incantesimi addormentò il drago che custodiva il vello e preso il vello insieme a Giasone si imbarcò sulla nave Argo. Poichè (il re) Eeta li inseguì alla nave, Medea per fermarlo uccise il fratello Apsirto. Quindi giunsero a Corinto e trascorsero dieci anni vivendo felici, in seguito poiché Creonte, re di Corinto aveva promesso la figlia Glauce a Giasone, egli ripudiò Medea e sposò Glauce. Allora Medea, essendo impazzita per l’ ingratitudine del marito, bruciò con degli incantesimi Glauce ed il padre e uccise i figli (avuti) da Giasone.
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I discendenti di Urano
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Mondo greco
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I discendenti di Urano
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro I greci e noi
TRADUZIONE
Urano fu il primo signore di tutto cosmo (aoristo di δυνᾰστεύω). Dopo aver sposato (γήμας è participio aoristo di γαμέω ) Terra (altrimenti detta Gea), ebbe come primi figli i centimani Briareo, Gie e Cotto che avevano cinquanta teste. Quelli erano invincibili per grandezza e per potenza/forza. Dopo questi, Gea (nominativo) a lui (ad Urano) procreò i Ciclopi Argo, Sterope e Bronte che avevano ( εχοντες participio nominativo plurale di ἔχω) ciascuno dei quali (ων εκαστος) aveva un occhio solo sopra la fronte. Ma Urano dopo aver imprigionato (δέω particip. aoristo) i Ciclopi nel Tartaro (è questo un luogo così tanto cupo ἐρεβώδης nell'Ade che ha (εχων partic. )]una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea figli chiamati Titani fra i quali (figli ebbe) Oceano, Ceo, Iperione, Crio, Giapeto ed il più giovane di tutti Crono, mentre (δε) le figlie che furono chiamate Titanidi: Teti, Rea, Temi, Mnemosine, Febe, Dione e Teia.