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Perseo uccide Medusa
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Εἶχον αἱ Γοργόνες κεφαλὰς μὲν περισπειρωμένας φολίσι δρακόντων, ὀδόντας δὲ μεγάλους ὡς συῶν, καὶ χεῖρας χαλκᾶς, καὶ πτέρυγας χρυσᾶς, δι' ὧν ἐπέτοντο. Τοὺς δὲ ὁρῶντας λίθους ἐποίουν. ...
Le gorgoni avevano delle teste avvolte da squame di serpenti, denti grandi come maiali, mani bronzee, e ali dorate, grazie le quali volavano. Rendevano pietre se le si guardava (guardandole). Perseo dunque piombandogli addosso mentre dormivano, guidandogli la mano Atena ... (CONTINUA)
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Alcesti VERSIONE DI GRECO di Apollodoro TRADUZIONE dal libro Klimax
Inizio: Αδμετου δε βασιλευοντος τῳυ Φερῳυ, εθηυσεν Απολλωυ αυτο μυηστευομενῳ fine con ερακλες προς αυτον ανεκομισε μαΧεσαμενος αιδε
Admeto essendo re di Fere, Apollo gli presto servizio poiché aspirava alle nozze della figlia di Pelia, Alcesti. Quello aveva promesso di dare la sposa a colui che avesse sconfitto il carro di un leone ed n cinghiale, Apollo avendolo sconfitto glielo diede: quello avendolo portato a Pelia prese Alcesti. Sacrificando durante le nozze si dimentico di sacrificare ad Artemide; per questo quando apri il talamo trovo pieno di spire i serpenti. Apollo avendo detto di placare la dea, chiese alle More che quando admeto stesse per morire fosse liberato dalla morte se volontariamente qualcuno avesse scelto di morire per lui. Quando giunse il momento di morire per lui non volendo ne il padre ne la madre morire per lui, Alcesti si sacrifico. Persefone la rimando di nuovo e come dicono alcuni Eracle la riporto su avendo combattuto con ade.
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Alcesti
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
ADMETO ERA IL RE DI FERE. APOLLO, FACENDO IL SERVITORE PER COSTUI ESSENDO STATO SCACCIATO DAL CIELO, CUSTODIVA LE GREGGI. ESSENDO STATO TRATTATO CON BENEVOLENZA PRESSO DI LUI PREGò LE MOIRE AFFINCHè QUALORA LA FINE DELLA VITA FOSSE GIà STATA ASSEGNATA PER ADMETO, SCEGLIENDO UN ALTRO DI MORIRE AL POSTO SUO, ADMETO FOSSE LIBERATO DALLA MORTE. QUANDO GIUNSE IL GIORNI DI MORIRE, NON VOLENDO NE IL PADRE NE LA MADRE MORIRE AL POSTO SUO, ALCESTI MOGLIE DI ADMETO CHIESE DI MORIRE. MA ERACLE SUBITO LA RICONDUSSE DALL'EREBO( SULLA TERRA).
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Admeto e Alcesti VERSIONE DI GRECO di Apollodoro TRADUZIONE dal libro Hellenikon phronema
Quando regnava Admeto su Fere, Apollo prestò servizio a lui che chiedeva la mano di Alcesti figlia di Pelia. Avendo quello annunciato che avrebbe dato la figlia a colui che avesse aggiogato un carro di un leone e di un capro, apollo avendo aggiogato glielo diede, e quello avendo portato (il carro) a pelia prese alcesti. Ma sacrificando durante le nozze si dimenticò di sacrificare a artemide; per questo avendo aperto il talamo lo trovò riempito di spire di serpenti. Ma apollo avendo detto di placare la dea chiese da parte delle moire che qualora admeto stesse per morire fosse liberato della morte se uno volontariamente avesse scelto di morire per lui. Ma come giunse il giorno della morte, non volendo né il padre né la madre morire per lui, alcesti si sacrificò per lui. E Persefone la rimandò indietro ma come dicono alcuni Eracle la rimandò a lui dopo aver combattuto con Ade.
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Odisseo e Circe
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Greco Terza edizione
TRADUZIONE n. 1
Odisseo e i compagni avendo una sola nave dopo l'isola dei Lestrigoni approdano nell'isola di Eea. La abitava Circe figlia di Elio e Perse, sorella di Etea che era presta di tanti incantesimi. Odisseo rimane presso la nave posseduta e Euriloco procede con i compagni verso Circe. Quando Circe li invita ad entrare, tutti entrano senza Euriloco; Quella da a molti una pozione ripiena di formaggio e miele e farina e vino mescolando con erbe. Quando i compagni la bevono pronunciando con la bacchetta aspetti di ogni genere, creava lupi, maiali, asini e leoni.
traduzione n. 2
Odisseo e i compagni (avendo = con) con una sola nave dopo l'isola dei Lestrigoni approdano nell'isola di Ea. Là abitava Circe, figlia di Elio e di Perse, sorella di Eeta, (essendo) esperta di tutti i filtri magici. Odisseo resta per sorte presso la nave ed Euriloco va con dei compagni da Circe. Poichè Circe invitava ad entrare, tutti entrano trane Euriloco. Quella dà ad ognuno una miscela piena di formaggio, di miele, di farina e di vino, mischiandola con un filtro magico. Quando i compagni bevono, toccandoli con la verga magica cambia le forme e rende alcuni lupi, altri maiali, altri asini, altri leoni. Euriloco, vedendo queste cose, avvisa Odisseo. Quello, portando l'erba prodigiosa di Ermes va verso Circe, e gettando l'erba prodigiosa nel filtro magico, pur bevendo, lui solo non viene trasformato: quindi vuole uccidere Circe con la spada. Quella fa cessare la collera e rimette nel precedente stato i compagni.