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Ifigenia in Aulide
versione di greco di Apollodoro
traduzione dal Libro: Paradeigmata
Quando gli Achei erano partiti da Argo ed erano diretti verso l'Aulide, il cattivo tempo impedì loro il viaggio. Calcante disse loro che non avrebbero potuto navigare se non fosse stata offerta in sacrificio alla dea Artemide la migliore in bellezza tra le figlie di Agamennone poiché la dea era adirata nei confronti di Agamennone che aveva colpito un cervo dicendo: << Nemmeno Artemide>>. Essendoci stato questo responso, Agamennone avendo inviato Odisseo presso Clitennestra e Taltibio chiedeva Ifigenia, dicendo che l'aveva offerta come moglie ad Achille come compenso della spedizione. Essendo quella giunta, Agamennone avendola collocata sull'altare era sul punto di ucciderla, ma Artemide avendo rapito quella presso Tauro la fece sua sacerdotessa, stando un cervo sull'altare al posto di quella, come alcuni dicono la rese immortale.
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La terribile vendetta di Medea
versione greco Apollodoro
Ἰάσων, εἰς Κόρινθον ἐλθών, ἐπαγόμενος καὶ Μήδειαν, ἐγγευᾶται καὶ τὴν Κρέοντος, τοῦ Κορινθίων βασιλέως θυγατέρα Γλαύκην πρὸς γάμον. μέλλουσα δὲ ἡ Μήδεια φυγαδεύεσθαι ὑπὸ Κρέοντος ἐκ τῆς Κορίνθου, παραιτησαμένη πρὸς μίαν ἡμέραν μεῖναι καὶ τυχοῦσα, μισθὸν τῆς χάριτος δῶρα διὰ τῶν παίδων πέμπει τῇ Γλαύκη ἐσθῆτα καὶ χρυσοῦν στέφανον, οἷς ἐκείνη χρησαμένη διαφθείρεται· καὶ ὁ Κρέων δὲ περιπλακεὶς τῆι θυγατρὶ ἀπόλλυται. Μήδεια δὲ τοὺς ἑαυτῆς παῖδας ἀποκτείνασα ἐπὶ ἅρματος δρακόντων πτερωτῶν, ὃ παρ᾽ Ἡλίου ἔλαβεν, ἔποχος γενομένη ἀποδιδράσκει εἰς Ἀθήνας κἀκεῖσε Αἰγεῖ τῷ Πανδίονος γαμεῖται.
Giasone giunto a corinto, portando anche Medea, accetta di sposare anche la figlia di creonte, re di corinto, glauce. Medea avendo pregato di rimanere ancora un giorno e ottenendolo stando per essere mandata in esilio da corinto da creonte, manda a glauce un vestito e una corona d'oro in dono attraverso i figli come ricompensa per la gentilezza; questa(glauce)è uccisa usandoli. e creonte avendo toccato la figlia per aiutarla muore. medea dopo aver ucciso i suoi figli e stando ben salda su un carro di serpenti alati, che aveva preso da elio, si reca ad atene e là si da in sposa a egeo pandonio.
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Odisseo sbarca presso i lotofagi
versione greco Apollodoro e traduzione
Ὀδυσσεύς ἀναχθεὶς δὲ ἀπὸ Ἰλίου προσίσχει πόλει Κικόνων Ἰσμάρῳ καὶ ταύτην αἱρεῖ πολεμῶν καὶ λαφυραγωγεῖ, μόνου φεισάμενος Μάρωνος, ὃς ἦν ἱερεὺς Ἀπόλλωνος. αἰσθόμενοι δὲ οἱ τὴν ἤπειρον οἰκοῦντες Κίκονες σὺν ὅπλοις ἐπ' αὐτὸν παραγίνονται· ἀφ' ἑκάστης δὲ νεὼς ἓξ ἀποβαλὼν ἄνδρας ἀναχθεὶς ἔφευγεκαὶ καταντᾷ εἰς τὴν Λωτοφάγων χώραν καὶ πέμπει τινὰς μαθησομένους τοὺς κατοικοῦντας· οἱ δὲ γευσάμενοι τοῦ λωτοῦ κατέμειναν· ἐφύετο γὰρ ἐν τῇ χώρᾳ καρπὸς ἡδὺς λεγόμενος λωτός, ὃς τῷ γευσαμένῳ πάντων ἐποίει λήθην. Ὀδυσσεὺς δὲ αἰσθόμενος, τοὺς λοιποὺς κατασχών, τοὺς γευσαμένους μετὰ βίας ἐπὶ τὰς ναῦς ἄγει, καὶ προσπλεύσας τῇ Κυκλώπων γῇ προσπελάζει.
Odisseo è condotto via da Ilio e approda nella città dei Ciconi presso Ismaro e la conquista e la saccheggia con la guerra, risparmiando solo Maione, sacerdote di Apollo. Gli abitanti Ciconi avvistandolo sulla terra ferma con le armi hanno la meglio (prevalgono) su Odisseo. Odisseo prendendo da ciascuna nave sei uomini si disponeva e fuggiva. Allora giunse nella terra dei Lotofagi e manda gli anziani per conoscere gli abitanti. Essi, essendosi cibati di loto, rimanevano. Nel paese era infatti prodotto un frutto dolce detto loto, che dava l’oblio di tutti i sensi a coloro che si erano cibati. Odisseo, comprendendo (ciò), prendeva gli altri (rimanenti), conduceva i cibanti con la forza verso le navi e, navigando, si avvicina alla terra dei Ciclopi.
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La fondazione di Tebe versione di greco di Apollodoro Pag 264 n 7 del libro "Greco esercizi 1"
Dopo la morte della madre Cadmo viene cacciato dai Traci e andava a Delfi cercando notizie in Europa. Il dio indicava di non preoccuparsi di Europa, gli diede un responso al brillante comandante di fondare una nuova città dove la giovenca cade stanca (sarebbe caduta stanca). Interpretando il responso procedeva per la Facia, poi imbattendosi nella giovenca e nei bovari di Peloganto seguiva l'animale. Egli attraversa la Beozia, si adagia li dove Cadmo fonda la città di Cadmo dove ora c'è Tebe. Ad Atena volendo sacrificare la giovenca manda i compagni affinché prendessero l'acqua della fontana di Aria: il drago guardiano della fontana uccide molti dei compagni, Cadmo adirandosi uccide il drago e obbedendo ad Atena semina i denti dell'animale. Dopo nacquero dalla terra uomini armati chiamati gli Sparti. Cadmo getta le pietre agli Sparti ed essi riconoscendo di essere colpiti gli uni dagli altri portano la battaglia.
Dal libro greco terza edizione
Dopo la morte della madre, Cadmo fu ospitato dai traci e andò verso Delfi domandando riguardo a Europa. Il dio disse di non indagare su Europa, di usare come guida un bue bianco e di fondare una nuova città dove il bue si sarebbe sdraiato stanco. Ottenuto il responso andò attraverso la Focide, e in seguito si imbatte nel bue nella mandria di Pelegonta Esso attraversa la Beozia e si sdraia, là Cadmo fonda la città di Cadmea, dove adesso c'è Tebe seguendo l'animale. Volendo sacrificare il bue ad Atena invia i compagni per prendere dell'acqua dalla fonte di aria: ma il drago, il custode della fonte, uccide molto dei compagni. Cadmo, adirandosi, uccide il drago e lasciandosi persuadere da Atena, sparge i denti del mostro. Quindi dalla terra nascono uomini chiamati Sparti. Cadmo getta delle pietre contro gli Sparti, essi ritenendo di essere colpiti gli uni dagli altri, iniziano a combattere. Sopravvivono in cinque: echione, udeo, ktonio, iremora e polore.
Versione stesso titolo da altro libro
Deucalione fu figlio di Prometeo. Questo, che regnava sulle regioni intorno a Ftia, sposò Pirra, figlia di Epimeteo e Pandora, che gli dei plasmarono come prima donna. Quando Zeus volle desiderò distruggere la stirpe dell’età del bronzo, su suggerimento (avendolo consigliato) di Promèteo, Deucalione, avendo costruito un’arca e avendo messo i viveri, si imbarcò su questa con Pirra. Zeus allora, avendo fatto cadere dal cielo molta pioggia, sommerse la maggior parte della Grecia, così che tutti gli uomini furono uccisi, tranne pochi che fuggirono sulle vicine alte montagne. Allora i monti della Tessaglia si aprirono separandosi e le regioni al di fuori dell'Istmo e del Peloponneso si mescolarono insieme tutte quante. Deucalione, essendo trasportato sull’arca attraverso il mare per nove giorni ed altrettante notti, approdò al Parnaso e là, quando le piogge ebbero tregua, dopo essere sbarcato, sacrificò a Zeus protettore dei fuggiaschi. Zeus avendo inviato Ermes da questo, gli concesse di chiedere ciò che voleva; ed egli chiese di avere degli uomini. E quando Zeus (glielo) disse, scagliava delle pietre sollevandole sopra il capo, e quelle che Deucalione lanciò diventarono uomini, mentre quelle che lanciò Pirra donne.
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Origini mitiche delle stirpi greche Apollodoro
libro kosmos
Γίνονται δέ ἐκ Πύρρας Δευκαλìωνι παιδες, Ελλεν μεν πρωτος, ον εκ Διος γεγεννησθαι ευιοι λεγουσι, δευτερος δε Αμφικτων ο μετά Κραναον Βασιλευσας της Αττικης, θυγατηρ δε Πρωτογευεια, εξ ης και Διος Αεθλιος. Ελληυος δε και υυμφες Ορσηνιδος Δωρος Ξουθος Αιολος. Αυτος μεν ουν αφ' αυτου τους καλουμενους Γραικους προσηγορευσεν Ελληνας, τοις δε παισιν εμερισε την χωραν. και Θουθος μεν λαβων την Πελοπουυησον εκ Κρεουσης της Ερεχθεως Αχαιον εγεννησε και Ιωνα, αφ ων Αχαιοι και Ιωνες καλουνται, Δορος δε την περαν Πελοποννησου λαβων τους κατοικους αφ εαυτου Δωριεις εκαλεσεν, Αιολος ἳδε Βασιλευων των περι την Θεσσαλιαν τοπων τους ευοιΘκουντας Αιολεις προσηγορευσε, και γημας Ευαρετην την Δηιμαχου παιδας μεν εγεννησεν επτα, Κρηθεα, Σισυφον Αθαμαντα Σαλμωνεα Δηιονα Μαγνητα Περιηρην, θυγατερας δε πεντε, Καυακην Αλκυονην Πεισιδικην Καλυκην Περιμηδην.
Da Pirra e Deucalione nascono dei figli, ma Elleno fu il primo (figlio), alcuni dicono che era nato invece da Zeus. Poi come secondo (nasce) Anfizione, il quale regnò sull'Attica dopo (sott. la morte del Re) Cranao; ma la terza fu una figlia, Protogenia, e da lei e da Zeus (nasce) Aetlio. Invece da Elleno e dalla ninfa Orseide, nascono Doro, Xuto ed Eolo. Elleno medesimo offrì il suo nome ai popoli che prima venivano detti Elleni, e spartì tutto quella terra fra i suoi figlioli. Xuto ottenne il Peloponneso, e generò da Creusa, la figlia di Eretteo, Acheo e Ione, che diedero il loro nome agli Achei e agli Ioni. Doro invece ricevette tutto il territorio che si trova di fronte al Peloponneso, gli abitanti dei quali dal suo nome furono chiamati Dori. Eolo poi regnò sulla regione vicino alla Tessaglia, e chiamò Eoli i suoi sudditi: sposò Enarete, (che era) la figlia di Deimaco, generò sette figli - Creteo, Sisifo, Atamante, Salmoneo, Deione, Magnete, Periere - e cinque figlie - Canace, Alcione, Pisidice, Calice e Perimede