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ERACLE UCCIDE NESSO
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Eracle conducendo Deionira giungeva presso il fiume Eveno, in cui il centauro Nesso abitandovi trasportava dietro ricompensa colore che glielo chiedevano, dicendo che aveva ricevuto dagli dei il passaggio per giustizia. Dunque lo stesso Eracle attraversava il fiume, essendo stata chiesta una ricompensa ordinò a Nesso di trasportare Deianara. Ma questo trasportandola tentava di farle violenza. Eracle sentendola gridare colpì al cuore Nesso mentre scappava. Questi stando per morire avendo chiamato Deianara le disse che se avesso voluto un filtro d' amore eterno per Eracle, avrebbe dovuto mescolare il seme che aveva asciato sulla terra e il sangue che era colato dalla ferita della lancia. Ella avendo fatto ciò lo custodì accanto a lei.
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La tela di Penelope
VERSIONE DI GRECO di Pseudo Apollodoro
Traduzione dal libro verso itaca
Όδυσσεύς παραγιγνόμενος εις τήν πατριδα ευρισκει τον οικον εν μεγάλη διαφθορα; ελπιζοντες εις νέον γάμον μετά τήν του ευκλευς ανδρος τελέυτήν, Πηνελόπην εμνωντο πολλοί μνηστηρες. Οί δέ πορευόμενοι εις τά βασίλεια δαπανώντες τάς πίονας Όδυσσέως αγέλας ευωχουντο. Πηνελόπη δέ αναγκαζομήνη τόν γάμον συνεχώρει μόνον μετά τό του ενταφιου Λαέρτη τέλος, και μέγαν ιστόν ευποίητον υφαινε επι έτη τρία, μεθ'ημέραν μέν υφαίνουσα, νύκτωρ δέ αναλύουσα.
TRADUZIONE
Quando Odisseo arrivò in patria, scoprì che la sua casa stava andando in rovina. Credendolo morto, infatti, erano arrivati molti pretendenti alla mano di Penelope. Tutti questi pretendenti vivevano nel palazzo di Odisseo, e consumavano il suo bestiame (di Ulisse) per i loro banchetti. Penelope, costretta a risposarsi, aveva promesso di scegliersi il nuovo marito quando avesse finito di tessere il lenzuolo mortuario di Laerte: ed erano ormai tre anni che tesseva, perché il pezzo che aveva tessuto di giorno, di notte lo disfaceva. In questo modo i pretendenti venivano ingannati da Penelope, ma alla fine fu scoperta
TRADUZIONE DI ALTRO UTENTE
Benché Odisseo sia giunto in patria trova la casa in grande disordine: sperando nelle nuove nozze, dopo la morte dell’illustre figlio di Laerte (Odisseo), i numerosi pretendenti desideravano Penelope in moglie. Andando poi dalla regina banchettavano consumando gli abbondanti greggi di Odisseo. Essendo Penelope poi costretta a prendere marito accetta le nozze, ma solo dopo dopo la fine del sudario a Laerte: per molti lunghi anni quindi tesseva la trama ben fatta e continuava a tessere durante il giorno, a disfare invece di notte. I pretendenti erano ingannati da Penelope con questo stratagemma, fino a quando scoprono l’ingan no.
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Zeus punisce Tifone
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
Ζεὺς δὲ πόρρω μὲν ὄντα Τυφῶνα ἔβαλλε κεραυνοῖς, πλησίον δὲ γενόμενον ἀδαμαντίνῃ κατέπληττεν ἅρπῃ, καὶ φεύγοντα ἄχρι τοῦ Κασίου ὄρους συνεδίωξε· τοῦτο δὲ ὑπέρκειται Συρίας. κεῖθι δὲ αὐτὸν κατατετρωμένον ἰδὼν εἰς χεῖρας συνέβαλε. Τυφὼν δὲ ταῖς σπείραις περιπλεχθεὶς κατέσχεν αὐτόν, καὶ τὴν ἅρπην περιελόμενος τά τε τῶν χειρῶν καὶ ποδῶν διέτεμε νεῦρα, ἀράμενος δὲ ἐπὶ τῶν ὤμων διεκόμισεν αὐτὸν διὰ τῆς θαλάσσης εἰς Κιλικίαν καὶ παρελθὼν εἰς τὸ Κωρύκιον ἄντρον κατέθετο. ὁμοίως δὲ καὶ τὰ νεῦρα κρύψας ἐν ἄρκτου δορᾷ κεῖθι ἀπέθετο, καὶ κατέστησε φύλακα Δελφύνην δράκαιναν· ἡμίθηρ δὲ ἦν αὕτη ἡ κόρη. Ἑρμῆς δὲ καὶ Αἰγίπαν ἐκκλέψαντες τὰ νεῦρα ἥρμοσαν τῷ Διὶ λαθόντες. Ζεὺς δὲ τὴν ἰδίαν ἀνακομισάμενος ἰσχύν, ἐξαίφνης ἐξ οὐρανοῦ ἐπὶ πτηνῶν ὀχούμενος ἵππων ἅρματι, βάλλων κεραυνοῖς ἐπ᾽ ὄρος ἐδίωξε Τυφῶνα τὸ λεγόμενον Νῦσαν, ὅπου μοῖραι αὐτὸν διωχθέντα ἠπάτησαν· πεισθεὶς γὰρ ὅτι ῥωσθήσεται μᾶλλον, ἐγεύσατο τῶν ἐφημέρων καρπῶν. διόπερ ἐπιδιωκόμενος αὖθις ἧκεν εἰς Θρᾴκην, καὶ μαχόμενος περὶ τὸν Αἷμον ὅλα ἔβαλλεν ὄρη. τούτων δὲ ἐπ᾽ αὐτὸν ὑπὸ τοῦ κεραυνοῦ πάλιν ὠθουμένων πολὺ ἐπὶ τοῦ ὄρους ἐξέκλυσεν αἷμα· καί φασιν ἐκ τούτου τὸ ὄρος κληθῆναι Αἷμον. φεύγειν δὲ ὁρμηθέντι αὐτῷ διὰ τῆς Σικελικῆς θαλάσσης Ζεὺς ἐπέρριψεν Αἴτνην ὄρος ἐν Σικελίᾳ· τοῦτο δὲ ὑπερμέγεθές ἐστιν, ἐξ οὗ μέχρι δεῦρό φασιν ἀπὸ τῶν βληθέντων κεραυνῶν γίνεσθαι πυρὸς ἀναφυσήματα
Traduzione
Ma Zeus colpì Tifeo da lontano con la sua folgore, poi gli si avvicinò e lo colpì con il falcetto d'acciaio. Tifeo fuggì sul monte Casio, che sovrasta la Siria, e Zeus lo inseguì e, vedendolo così ferito, lo attaccò. Ma Tifeo lo avvolse con le sue spire, lo immobilizzò, gli strappò il falcetto, e con quello gli tagliò i tendini delle braccia e delle gambe. Poi se lo mise in spalla, attraversò il mare, lo portò in Cilicia, e lo scaricò nell'antro Coricio. Anche i tendini li nascose lì, in una pelle d'orso, e vi pose a guardia la dragonessa Delfine, che era una fanciulla metà donna e metà animale. Ma Ermes ed Egipan rubarono i tendini e li riadattarono di nascosto al corpo di Zeus. Ritrovata la sua forza, subito Zeus tornò in cielo, salì su un carro tramato da cavalli alati, e, scagliando fulmini, inseguì Tifeo sul monte chiamato Nisa, dove le Moire ingannarono il fuggiasco e lo convinsero a mangiare i frutti di Tanato, facendogli invece credere che così avrebbe ritrovato tutta la sua forza. E di nuovo Zeus lo inseguì fino in Tracia, dove Tifeo nella lotta presso il monte Emo gli scagliò addosso intere montagne. Ma i fulmini di Zeus le fecero rimbalzare indietro contro di lui, e fiumi di sangue inondarono il monte, che proprio da quell'episodio prese il suo nome. Tifeo cercò di fuggire attraverso il mare di Sicilia, ma Zeus gli gettò addosso l'altissimo monte Etna, e lo schiacciò: è da quel giorno, dicono, che l'Etna erutta fuoco, per tutti quei fulmini scagliati. Ma di questi avvenimenti si è già parlato abbastanza.
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Istituzione dei giochi Nemei
Versione greco Apollodoro libro Klimax
Inizia così: Παραγενομενοί δε είϛ Νεμεαν, εϛ εβασίλευε Λυκουργοϛ, εζητουν υδωρ Finisce così: ...ακοντίω Λαοδοκοϛ παλη Πολυνείκηϛ τοξω Παρθενοπαίοϛ.
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Pietosa fine di Atteone VERSIONE DI GRECO di Apollodoro TRADUZIONE dal libro versioni di greco per il biennio
Αυτονόης δε και Αρισταιου παις Αξταιων εγενετο, ος τραφεις παρα Χειρωνι κυνηγος εδιφαχθη, και υστερον εν τω Κιθαιρωνι κατεβρωθη υπο ιδιων κυνων, και τουτον ετελευτησε τον τροπον, ως μεν Ακουσιλαος λεγει, μηνισαντος του Διος οτι εμνηστευσατο Σεμελην, ως δε οι πλειονες οτι την Αρτεμιν λουομενην ειδε. Και λεγουσι την θεον παραχρημα αυτου την μορφην εις ελαφον αλλαξαι, και τοις επομενοις αυτω πεντηκοντα κυσιν εμβαλειν λυσσαν, υφ ων κατα αγνοιαν εβρωθη. Απολομενου δε Ακταιωνος, οι κυνες επιζητουντες τον δεσποτην κατωρουντο, και ζητησιν ποιουμενοι παρεγενοντο επι το του Χειρωνος αντρον, ος ειδωλον κατασκευασεν Ακταιωνος, ο και την λυπην αυτων επαυσε.
TRADUZIONE
Figlio di Autonoe e Aristeo fu Atteone, il quale allevato da Chirone fu educato come cacciatore, e in seguito più tardi fu divorato sul Citerone dai proprio cani, e morì in questa maniera, come dice Acusilao, poiché Zeus si irritò perché corteggiava Semele, come dicono i più, che vide Artemide lavarsi. Dicono che la dea all'istante si mutò in cervo, e coloro che in cinquanta lo seguivano per ira li trasformò in cani, dai quali per sbaglio fu divorato. Dopo la morte di Atteone i cani ricercarono il padrone e abbaiavano giungendo presso la grotta di Chirone, il quale costruì una statua di Atteone, che pose fine alla loro sofferenza.