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EOLO E ODISSEO
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
INIZIO: Ὀδυσσεὺς ἀνάγεται συμπάσαις ναυσὶ καὶ παραγίγνεται εἰς Αἰολίαν νῆσον, ἧς ὁ ... FINE: Ὀδυσσεὺς δὲ ἥκων πρὸς Αἴολον ἠξίου προμπῆς τυγκάνειν, ὁ δὲ αὐτὸν ἐκβάλλει τῆς νήσου, λέγων ἀντιπρασσόντων τῶν θεῶν μὴ δύνασθαι σῴζειν.
Traduzione n. 1
odisseo salpa con tutte le navi e giunge presso un isola eolica, il re della quale era Eolo. questo poteva far calmare e spingere avanti i venti. il quale accoglie come un ospite odisseo e da a lui un otre di cuoio, nella quale aveva chiuso i venti, ,mostrando lui che bisogna utilizzare questi per navigare. odisseo, pero, utilizzando i venti adatti fa una buona navigazione e, essendo gia vicino a itaca, vedendo il fumo provenire dalla città, si corica. i compagni pero pensando ci fosse oro nell otree di portarlo con se, liberando i venti, sono riportati indietro dai venti. odisseo pero giungendo presso eolo riteneva giusto di ottenere un aiuto : una spinta di vento, egli invece lo getta fuori dall isola dicendo poiche gli dei agiscono contro di lui e di non poterlo salvare.
Traduzione n. 2
Ulisse salpa con tutte le navi e giunge all'isola di Eolia, il cui re era Eolo. Questi era capace di far cessare e di far soffiare i venti. Egli ospita Ulisse e gli dà un sacco di pelle di bue, nel quale aveva chiuso i venti, indicando di quali era necessario che lui si servisse mentre navigava. Ulisse allora, usando venti opportuni naviga bene e, trovandosi già nei pressi di Itaca, si corica vedendo il fumo che si solleva dalla città. I compagni, ritenendo che lui portasse nel sacco dell'oro, sciogliendo i venti, li lasciavano scappare, e di nuovo tornavano indietro rapiti dai venti. Ulisse, giunto da Eolo, riteneva giusto ottenere assistenza, ma lui lo scaccia dall'isola, dicendogli che, opponendosi gli dei, non poteva salvarlo.
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MELEAGRO
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Klimax
Inizio: Εγγενεσε δε αλθαια παιδα εξ οινεος ... Fine : . . δοσειν αριστειον επεγγειλατο
Altea generò da Oimeo il figlio Meleagro che che dicono sia nato da Ares, che (sott. dicono) quando questo aveva 7 giorni le Moire vennero e annunciarono che Meleagro sarebbe morto quando il tizzone che bruciava nel focolare si fosse spento. Udito ciò Altea portò via il tizzone e lo depose in una cassa. Meleagro divenne un uomo invincibile e forte morì in questo modo: Oimeo sacrificando a tutti gli dei le primizie dei frutti che spuntavano ogni anno nella regione, dimenticò soltanto Artemide. Infatti questa essendo adirata fece venire un cinghiale di straordinaria grandezza e forza che impediva il raccolto e distruggeva le greggi e quello in cui si imbatteva. Perciò(sott. Oimeo) fece chiamare i più valorosi della Grecia e annunciò che avrebbe dato in pegno la pelle della bestia a colui che l’avrebbe uccisa.
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LA STORIA DI IO
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
Αργου δε και Ισμενες της Ασωπου παις Ιασος ην, ου φασιν Ιω γνενεσθαι. Ταυτην ιερωσυνεν της Ηερας, της εχουσαν Ζευς εφθειρε. Φωραθεις δε υφ' Ηερας, της μεν κορης αψαμενος εις βουν μετεμορφωσε λευκην, απωμοσατο δε ταυτη μη αυνελθειν (διò φησιν Ήεσιοδος ουκ επισπασθαι την απò των θεων οργην τους γινομενους ορκους υπερ ερωτος). Ηρα δε, αιτησαμενη παρά Διòς την βουν, φυλακα αυτης κατεστησεν Αργου τον πανοπτην: Διòς δε επιταξαντος Ερμη κλεψαι την βουν, μηνυσαντος Ιερακος, επειδη λαθειν ουκ ηδυνατο, λιθω βαλων απεκτεινε τον Αργον, οθεν αργειφοντης εδληθη.
TRADUZIONE
Iaso era figlio di Argo e di Ismene figlia di Asopo, dal quale (da Iaso) si dice che sia nata Io. Zeus sedusse quella che era sacerdotessa di Era. Dopo essere stato scoperto da Era, toccando la ragazza la trasformò in una giovenca bianca e giurò di non essersi mai unito con quella (perciò Esiodo dice che i giuramenti fatti in nome dell'amore non attirano la collera dagli dei). Era, dopo aver chiesto la giovenca a Zeus, pose Argo che tutto vede come guardia di quella. Dopo che Zeus ebbe ordinato a Ermes di rubare la giovenca, siccome Ierace fece la spia, non potendo (Ermes) nascondersi, uccise Argo colpendolo con una pietra, da lì è chiamato Ermes Argifonte (rapido messaggero).
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La seconda fatica di Euristeo
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
Nonostante i sotterfugi della madre Achille è costretto ad andare a Troia - versione greco Apollodor
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NONOSTANTE I SOTTERFUGI DELLA MADRE, ACHILLE E' COSTRETTO AD ANDARE A TROIA
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Didaxis - pag. 16 n. 11
TRADUZIONE
Quando Achille aveva nove anni, Calcante predisse che Troia non sarebbe mai stata presa senza di lui. Teti, sapendo che era destino che suo figlio morisse combattendo, di nascosto lo vestì da femmina e lo affidò a Licomede, dicendogli che era una fanciulla. Così Achille fu allevato nel palazzo di Licomede, ma si unì in amore con una delle sue figlie, Deidamia, e gli nacque il figlio Pirro, che dopo fu chiamato Neottolemo. Ma il nascondiglio di Achille fu scoperto, e Odisseo vene a cercarlo alla corte di Licomede: fece suonare le trombe di battaglia e lo trovò. In questo modo Achille andò a Troia.