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Atreo e trieste
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE
I figli di Pelope erano Pitteo, Atreo, Tieste e altri. La sposa di Atreo era Erope, figlia di Catreo: ma la donna si era innamorata di Tieste. Una volta Atreo aveva fatto voto di sacrificare ad Artemide l'animale più bello che fosse nato nel suo gregge. Ma quando improvvisamente vide che c'era un agnello d'oro, dicono che rinnegò il suo voto: sgozzò l'agnello e custodì il suo vello in una cassa. Ma Erope, per convincere Tieste a commettere adulterio con lei, glielo donò. Un oracolo aveva detto ai Micenei di prendere come re un figlio di Pelope, e Atreo e Tieste vennero fatti chiamare. In una discussione su chi avesse diritto al regno, Tieste disse alla gente che doveva essere re chi era in possesso del vello d'oro: Atreo fu d'accordo, e allora Tieste mostrò il vello d'oro, ed ebbe il regno. Zeus mandò Ermes da Atreo, per dirgli di chiedere a Tieste se era d'accordo a cedergli il regno, nel caso che Elio avesse mutato il suo corso. Tieste acconsentì, ed Elio tramontò a oriente. A questa testimonianza divina dell'usurpazione di Tieste, Atreo ebbe il regno e cacciò in esilio Tieste.
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NIOBE VERSIONE DI GRECO E TRADUZIONE
Αμφιων γαμει Νιοβην την Τανταλου, η γεννα παιδας μεν επτα, θυγατερας δε τας Ισας. Ευτεκνος δε ουσα Νιοβη, της Λητους ευτεκνοτερα ειπεν υπαρχειν· Λητω δε αγανακτησασα, την τε Αρτεμιν και τον Απολλωνα κατ' αυτων παρωξυνε, και τας μεν θηλειας επι της οικιας κατετοξευσεν Αρτεμις, τους δε αρρενας κοινη παντας εν Κιθαιρωνι Απολλων κυνηγετουντας απεκτεινεν. Νιοβη δε, Θηβας απολιπουσα, προς τον πατερα Τανταλον ηκεν εις Σιπιλον, κακει, Διι ευξαμενη, την μορφην εις λιθον μετεβαλε, και χειται δακρυα νυκτωρ και μεθ' ημεραν του λιθου.
TRADUZIONE
Anfio sposa Niobe, figlia di Tantalo, (re di tebe) che genera sette figli ed uguali (di numero) figlie. Niobe, essendo fortunata nei figli, disse di essere più abile di Latone. Latone, che si adirava, instigò contro i figli di Niobe non solo Artemide ma anche Apollo. E Artemide uccise le femmine nella casa, mentre Apollo uccise pubblicamente tutti i maschi che si trovavano nel Citerione. La stessa Niobe, mentre lasciava Tebe con il padre Tantalo, giunse verso il Sipilo; pregando il Dio (Zeus) mutò la forma ad una pietra: di giorno sono versate lacrime (da lei) e di notte dalla pietra.
Traduzione diversa da altro libro per questo stesso titolo
niobe, la figlia di tantalo, era una bella donna; era orgogliosa non solo per la stirpe e per la bellezza ma anche per il numero dei figli. niobe aveva infatti 7 figli e uguali figlie. essendo prolifera diceva di distinguersi da latona e dalla madre di Apollo e Artemide e voleva onori divini dai sacerdoti e dalle figlie, benchè era mortale. latone non sopportando la tracotanza di niobe la incitò contro i figli della donna, Artemide uccide con dardi le femmine in casa, Apollo uccide tutti i maschi mentre cacciavano sul monte Citerone. Anfione si salva tra i maschi, cloros tra le femmine.
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Odisseo e le sirene VERSIONE DI GRECO di Apollodoro TRADUZIONE dal libro oi ellenes
Altre versioni intitolate Odisseo e le sirene su questo sito:
Odisseo e le sirene - versione Ellenisti
Odisseo e le sirene - versione verso itaca
Le Sirene - Pisinoe, Aglaope e Telssiepea - erano figlie dell' Acheloo e di una delle Muse, Melpomene. Una suonava la cetra, l'altra cantava e un'altra suonava il flauto, e con il loro canto inducevano i naviganti a trattenersi con loro. Avevano le forme di uccelli (dai fianchi in giù). Odisseo voleva ascoltare la (loro) voce. Riempiva le orecchie dei compagni con (di) cera, e poi ordinava di legarlo all'albero della nave. In seguito voleva essere sciolto, ma i compagni lo legavano di nuovo, e così navigava nei pressi della costa.
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Il sacrificio di Ifigenia
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Triakonta
INIZIO: αναχθεντων δε αυτων απο αργους
FINE: αθανατον αυτην εποιησεν
TRADUZIONE
Quando gli Achei erano partiti da Argo ed erano diretti verso l'Aulide, il cattivo tempo impedì loro il viaggio. Calcante disse loro che non avrebbero potuto navigare se non fosse stata offerta in sacrificio alla dea Artemide la migliore in bellezza tra le figlie di Agamennone poiché la dea era adirata nei confronti di Agamennone che aveva colpito un cervo dicendo: "Nemmeno Artemide". Essendoci stato questo responso, Agamennone avendo inviato Odisseo presso Clitennestra e Taltibio chiedeva Ifigenia, dicendo che l'aveva offerta come moglie ad Achille come compenso della spedizione. Essendo quella giunta, Agamennone avendola collocata sull'altare era sul punto di ucciderla, ma Artemide avendo rapito quella presso Tauro la fece sua sacerdotessa, stando un cervo sull'altare al posto di quella, come alcuni dicono la rese immortale
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PRIAMO
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
TRADUZIONE dal libro PHRASISpagina 208 n 309
Inizio: Μετά δε το αιρεθηναι Ιλιον υπο Ηρακλεους...
Fine: και κομισας επι των χωριων ως ιδιον παιδα ετρεφεν, ονομασας
Παριν.