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ALCMENA
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro
KLIMAX n. 126 pagina 149
Traduzione numero 1
Prima dell'arrivo di Anfitrione a Tebe, Zeus giunto durante la notte, triplicata la notte. essendo diventato uguale ad Anfitrione, giacque con Alcmena e le raccontò le sue vittorie sui tebani. Anfitrione essendo giunto, dal momento che la moglie non lo trattaba con gentilezza, le chiese il motivo. Avendo detto che la notte precedente era giunto a giacere insieme a lei, viene a sapere da Tiresia che il rapporto era accaduto con Zeus. Alcmena generò due bambini, da Zeus Eracle, maggiore di una sola notte, e Ificle da Anfitrione. Quando il bambino ebbe otto mesi, Era mandó due grandissimi serpenti sul letto perché voleva uccidere il neonato. Appena Alcmena invocò Anfitrione, Eracle, sollevandoli, il uccise con entrambe le mani
traduzione n. 2
Zeus per recare aiuto ad Anfitrione giunse a Tebe, durante la notte essendo arrivato e vedendo triplicato di una notte, avendo preso le sembianze di Anfitrione si unì ad Alcmena e racconto ciò che era accaduto. Anfitrione essendo giunto, poiché vedeva che la moglie non lo trattava con gentilezza, veniva a sapere il motivo; avendo detto che la prima notte era giunto per giacere con lei, apprese da Tiresia che il rapporto era avvenuto con Zeus. Alcmena generò due bambini, da Zeus, Eracle la notte prima, da Anfitrione Ificle. Quando il bambino aveva otto mesi, Era mandò due grandissimi serpenti verso il letto, poiché voleva uccidere il neonato. appena Alcmena invocò Anfitrione, Eracle risvegliatosi strangolandoli li uccise con entrambe le mani.
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Prometeo viene liberato da Eracle
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro
Inizio: Προμηθευς δε εξ υδατος
Fine: επλεσαν θεοι πρωτην γυναικα
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MEDEA CON UN INGANNO UCCIDE IL GIGANTE TALO
VERSIONE DI GRECO di Pseudo Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
INIZIO- Οι Αργοναυται κωλυονται κρητη προσισχειν
FINE- ταλωσ εκρυεντοσ του παντοσ ιχοροσ απεθανεν
TRADUZIONE
Gli Argonauti (ripreso il viaggio) raggiungesero Creta ma la presenza di Talo gli impedì di entrare in porto. Questo Talo, secondo alcuni, apparteneva ancora alla stirpe di bronzo; ma altri invece dicono che era stato regalato a Minosse da Efesto. Era un uomo tutto di bronzo, anche se c'è chi sostiene che fosse un toro. Aveva un'unica vena che correva dalla nuca fino alle caviglie ed alla fine di questa vena c'era un chiodo di bronzo che la chiudeva. Talo stava di sentinella ed ogni giorno faceva tre volte il giro dell'isola: avvistata la nave Argo che si avvicinava alla costa, cominciò a bersagliarla con grosse pietre. Ma anche Talo fu raggirato da Medea e morì. Alcuni dicono che, con i suoi farmaci, Medea lo fece impazzire; secondo altri invece andò così: Medea gli promise di farlo diventare immortale ed invece gli sfilò il codice che chiudeva la vena, di modo che tutto l'icore uscì fuori e Talo morì. Secondo un'altra versione ancora, egli morì perché trafitto nel tallone da una freccia tirata da Peante.
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GLI ERACLIDI
VERSIONE DI GRECO di Pseudo Apollodoro
E TRADUZIONE
Trasferitosi Eracle presso gli dei, i suoi figli, fuggendo da Euristeo, giunsero presso Ceuce Dicendo Euristeo di consegnarli avendo anche minacciato una guerra avrebbe paura, lasciando T. fuggirono attraverso la Grecia. Essendo inseguiti andarono verso Atene, e presso l’altare della pietà ritennero opportuno di essere aiutati. Dal momento che gli Ateniesi non consegnandoli intrapresero una guerra contro E e uccisero i suoi figli Alessandro, Euribo che stava fuggendo su un carro che stava passando vicino alle rocce Scironidi e staccando la testa la offre ad Alcmena; quella con dei spilloni estirpò i suoi occhi.
traduzione n. 2
Trasferitosi Eracle presso gli dei, i suoi figli, fuggendo da Euristeo, giunsero presso Ceuce. Dicendo Euristeo di consegnarli avendo anche minacciato una guerra poiché avrebbero paura, lasciando Trachis fuggirono attraverso la Grecia. Essendo inseguiti andarono verso Atene, e davanti all' altare della pietà ritennero opportuno di essere aiutati. Gi Ateniesi non consegnandoli ad Euristeo intrapresero una guerra, e uccisero i suoi figli Alessandro, Ifimedonte, Euribio, Mentore, Perimede; Illo inseguendolo uccide Euristeo che stava fuggendo su un carro che stava passando vicino alle rocce Scironidi, e staccando la testa la offre ad Alcmena; quella con delle bacchette estirpò i suoi occhi.
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LAOMEDONTE
VERSIONE DI GRECO di APOLLODORO
TRADUZIONE dal libro MANUALE DI GRECO ANTICO
Apollo e Poseidone, volendo mettere alla prova l'arroganza di Laomedonte, essendosi resi simili a uomini, si offrirono per una ricompensa di fortificare la città; ma Laomedonte non pagava coloro che avevano costruito il muro. Perciò Apollo scagliò la peste, invece Poseidone fatto emergere dall'alta marea mandò un mostro marino, che in pianura trascinava via gli uomini. Poichè l'oracolo disse che ci sarebbe stata la liberazione dalle disgrazie, se Laomedonte avesse dato in pasto al mostro marino la sua stessa figlia, questo gliela diede, dopo averla appesa vicino agli scogli del mare. Poichè Eracle vide quella che era stata esposta, si impegnò a metterla in salvo, se avesse ricevuto da Laomedonte le cavalle che Zeus gli aveva dato in dome, come ricompensa del rapimento di Ganimede. Avendo Laomedonte datto che le avrebbe donate, (Ercole) ucciso il mostro marino, salvò la fanciulla. Ma poiché Laomedonte non voleva ancora rendere ilcompenso, salpò, avendo minacciato di combattere contro Troia.