- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Mentre Marte, il più vigoroso di tutti gli dèi, a Troia lottava contro i Greci a vantaggio dei Troiani, Diomede, un eroe molto coraggioso, lanciò un giavellotto contro il dio, ferendolo in modo grave. Immediatamente il dio della guerra ritornò sull'Olimpo, la nobilissima dimora degli dèi, e disse a Giove, il potentissimo padre degli dèi: Ohimé! Minerva, dea vigliacca, ferì il dio della guerra per mano di Diomede! Il padre replicò: Non di Minerva, la mia carissima figlia, è la colpa, ma tua, poiché di frequente compi stragi davvero atroci: pertanto devi dolerti! A ogni modo, ora convocherò Macaone, espertissimo medico, il quale, per mezzo della mirabile arte della medicina, in brevissimo tempo risanerà la tua ferita.
Haruspices vatum genus erant et victimarum exta inspiciebant praesertim iecoris et cordis observatio
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Gli aruspici erano una categoria di indovini, ed esaminavano le viscere delle vittime, e, per mezzo dell'osservazione soprattutto del fegato e del cuore, o predicevano le cose future, oppure scongiuravano prodigi e presagi. I Romani riprendono l'arte dell'aruspicina dagli Etruschi, e, per molti anni, gli aruspici arrivano dall'Etruria. Un loro compito era anche di osservare i fulmini; essi circoscrivevano per mezzo del puteal (puteal = "recinto sacro") l'area in cui era caduto un fulmine. I Romani credevano all'aruspicina; ma molti uomini dotti ritenevano l'aruspicina un'enorme sciocchezza.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Ascanio, il figlio di Enea, da fanciullo abita a Lavinio; più tardi costruisce la città di Alba Longa. Dopo Ascanio regnano molti Albani. Alla fine assume il potere Proca, che assegna il regno ai figli. Ma Amulio, un uomo malvagio, regna da solo, ed uccide Rea Silvia, una sua parente. Getta nudi nelle acque di un fiume i figli di Silvia, all'interno di una cesta; ma le acque, in maniera miracolosa, oltrepassano le sponde; le canne rallentano le acque, e la cesta si ferma lentamente sulle acque. La cesta si accosta ad un canneto, una lupa cattura i fanciulli e, benevola, offre loro le proprie mammelle.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Trimalcione era un liberto, che accrebbe il patrimonio familiare e giunse alla ricchezza. Di tanto in tanto usciva da casa, avanzava sotto lo sguardo di tutti con un abbigliamento sontuoso, e si recava alle terme, dove si cospargeva di unguenti; poi veniva asciugato non con teli di lino, bensì con panni di morbida lana. Tre massaggiatori servivano vino sotto il suo sguardo, una cosa che Trimalcione chiamava "l'invito a bere". Alla fine veniva messo sopra una lettiga, e ritornava a casa, dove preparava uno sfarzoso convito, ed invitava a cena commensali allegri, con i quali intratteneva conversazione. Sopra l'uscio pendeva una gabbia d'oro, ed una gazza, dentro di essa, salutava gli ospiti. Tutta la casa, in tutte le stanze, era sfarzosa e piena di mobili d'oro.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Fetonte, figlio del Sole e di Climene, dopo essere montato di nascosto sul carro del padre, si trovava molto in alto rispetto ala terra; quindi, a causa della paura, cadde nel fiume Eridano. Per questa ragione, Giove colpì costui con un fulmine, e tutto cominciò a bruciare. Giove, al fine di uccidere tutta la razza dei mortali con un pretesto, fece finta di volerlo spegnere; sparse i fiumi da tutte le parti, e ogni stirpe dei mortali morì, tranne Deucalione e Pirra. Invece le sorelle di Fetonte, poiché avevano unito i cavalli contro la volontà del padre, vennero tramutate in pioppi.
- Vendit aedes vir bonus quae aliqua vitia habent: in omnibus cubiculis ...
- Multa beneficiorum exempla servi praebuerunt, et dissimilia, et quaedam inter se contraria ...
- Interea a Bruto et Cassio interfectoribus Caesaris ingens bellum movebatur. Igitur contra ...
- Insigne exemplum mirae animi fortitudinis Xenophontis Atheniensis tractaturus sum. Nam sacrum ...