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La Grecia è patria di poeti, agricoltori e marinai. I poeti celebrano la gloria della patria, ed amano la letteratura; gli agricoltori invece arano le terre e costruiscono altari, i marinai solcano le onde con le imbarcazioni. In Grecia ci sono molti ulivi: lì regnano la giustizia, il senno, la saggezza. In Grecia gli abitanti rispettano in particolar modo le dee e alle dee sacrificano vittime. In Grecia, l'altare della dea Minerva abbonda sempre di vittime. Inoltre gli abitanti della Grecia costruiscono altari ed erigono statue per la dea Minerva. Infatti la dea Minerva protegge sempre gli abitanti della Grecia, li aiuta, e dona loro una vita tranquilla.
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In Italia ci sono molti boschi. Corone di boschi circondano spesso le capanne degli agricoltori; nei boschi cantano gli usignoli, le allodole, le civette; gli agricoltori amano i boschi pieni di ombre. La vita di campagna all'interno dei boschi è cara ai poeti. O fanciulle, celebrate la gloria dei boschi e donate alla vostra maestra le verdure di bosco, le rose e le viole! Con la verdura, la rosa e la viola abbellite gli altari delle dee! I boschi anticamente erano sacri a Diana.
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La fama di Roma è enorme: lì ci sono sia chiese, sia piazze, sia vie magnifiche. Molto famosa è l'antica via Appia: ville grandi e illustri abbelliscono Roma ancora oggi. Acque pure ed abbondanti rendono oggi allegre le piazze di Roma, bianche colombe svolazzano continuamente sulle colonne delle chiese. Nelle strade gli stranieri spesso osservano e colmano di lodi statue antiche e famose. Anticamente gli abitanti di Roma possedevano molte terre e grandi ricchezze. Il ricordo di Roma antica vive ancora oggi e i poeti celebrano la storia e la gloria di essa. Nelle nostre scuole studiamo ancora oggi accuratamente la storia di Roma.
Fortuna caeca est quia opulentiam aut indigentiam inconsiderate donat et de cornucopia copiam effund
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La Fortuna è cieca, poiché concede l'opulenza oppure l'indigenza, e sparge l'abbondanza dalla cornucopia, in maniera sconsiderata. I poeti rappresentano la dea Fortuna cieca. Una fascia nera copre la chioma di lei. Vediamo in ogni luogo molte tavole dipinte della dea Fortuna. Gli abitanti dell'Italia venerano in maniera devota la Fortuna, e spesso abbelliscono le statue e gli altari di lei con corone di rose. Talvolta le maestre diligenti mostrano alle allieve l'aspetto della Fortuna. Non solo la Fortuna è cieca, ma per giunta assegna ricchezze effimere. Spesso i poeti celebrano la Fortuna ed elogiano la sua potenza.
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L'Italia, regione fertile e bella, si trova in Europa ed è la nostra patria. Grazie all'operosità degli agricoltori, l'Italia offre ed offrirà sempre grandi ricchezze agli abitanti: uve, olive, castagne, e una grande abbondanza di boschi e di verdure. Infatti nei boschi ci sono alte piante; rose e viole abbelliscono le fattorie degli agricoltori. Anche la Germania si trova in Europa. In Germania ci sono foreste immense, piene di animali selvatici. Gli abitanti della Germania venerano e adorano la Luna, e placano la dea con vittime umane. I Germani però non amano né la concordia, né la diligente e difficile vita degli agricoltori, ma (amano) la battaglia e la gloria, le lance e le frecce, e combattono con grande coraggio. Non temono gli animali selvatici nelle foreste, ma (temono) l'opulenza e la ricchezza, poiché il denaro e l'amore per il lusso sono spesso causa di debolezza.