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La Campania è una regione dell'Italia. In Campania c'è Cuma. Gli abitanti di Cuma venerano ed adorano la Sibilla: spesso sacrificano numerosissime vittime alla Sibilla, come ad una dea. Inoltre gli abitanti amano la difficile vita degli agricoltori ed esercitano commerci nelle regioni vicine. Presso Cuma, Baia rallegra i forestieri: dal litorale marino infatti provengono acque calde. In Campania c'è Napoli: qui gli abitanti, così come ad Atene in Grecia, venerano in maniera particolare Minerva, la dea della letteratura. Le matrone, insieme alle fanciulle e alle ancelle, abbelliscono la statua della dea con rose e con viole; i poeti inoltre celebrano le vittorie e il coraggio della dea. Infine, gli abitanti della Campania hanno grandi ricchezze.
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Alessandro Magno, figlio di Filippo, è spesso scontroso: tuttavia agli amici è sempre caro. Filippo possiede un cavallo nero e micidiale, ma Alessandro con uno scudiscio doma il cavallo. La Macedonia non è grande, ma è prospera, perché gli abitanti della Macedonia sono valorosi e amano molto la patria. Dario, al contrario, il superbo signore dei Persiani, da una fortuna smisurata cade in una misera rovina. Infatti tra i Persiani e gli abitanti della Macedonia divampa una guerra sanguinosa. Dopo molte vittorie Alessandro mette in fuga i Persiani e attraversa regioni sconosciute. Dario nasconde nelle regioni disabitate dell'Asia i figli e i tesori; poi, ferito, lacero, supplica Alessandro e ottiene (salva) la vita.
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Un giorno una cicala canterina cantava in un bosco frondoso, invece una formica laboriosa lavorava assiduamente. La cicala vede la formica e biasima in questa maniera l'operosità dell'insetto: O sciocca formica, perché sprechi la tua vita nel lavoro? Io viceversa riposo all'ombra, trascorro una vita tranquilla e senza preoccupazioni e allieto i contadini. Ma la formica diligente disprezza la pigrizia della cicala, e non si preoccupa della sfrontatezza, ma persevera nel suo lavoro. Quando però arriva l'inverno, grazie alla precedente laboriosità la formica ha una grande abbondanza di briciole e vive con gioia; la cicala, viceversa, a causa della sua negligenza, non ha i cibi e si trova in miseria. Allora implora la formica: Ti prego, dammi poche briciole, poiché sono affamata. Ma la formica risponde alla cicala imprevidente: Prima cantavi, ora balla!
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Giulia ama molto un usignolo ed ogni giorno, diligentemente, nutre l'uccellino nella gabbia. Ma l'usignolo non canta: desidera le ombre e i piccoli cespugli del bosco. Giulia apre la piccola porta della gabbia e libera l'usignolo: il piccolo uccello vola via e canta allegramente nel bosco.
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Dopo Anco Marzio, assume il potere Tarquinio Prisco. Tarquinio, uomo bellicoso, dichiara guerra ai Latini. Sconfigge i Sabini. Fu rovinoso per tutto il popolo Sabino: infatti espugnò Collazia, una città dei Sabini, catturò molti abitanti, nei campi Sabini raccolse un ricco bottino. Assegnò i campi di Collazia al territorio di Roma. Poi Tarquinio strinse un'alleanza con i popoli vicini. Fortificò Roma con un muro di pietra, costruì delle fognature, avviò il Campidoglio.