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Frasi latino italiano Nuovo comprendere e tradurre n. 7 pag. 180
1. Non facile persuadetur invitis.
non è facile convincere gli ostili
2. Rei publicae difficillimo tempore subventum est.
si viene in aiuto allo stato in un tempo assai difficile
3. Fieri nullo modo poteerat quin Cleomeni perceretur.
in nessuno modo poteva accedere che fosse risparmiato Cleomene
4. Externas gentes, quibus tuto ignosci potuit, conservare quam excidere malui.
ho preferito conservare i popoli stranieni con quali ho potuto riconoscermi al sicuro piuttosto che ucciderli
5. Templis deorum temperatum est.
si (tempero) nei templi degli dei
6. Ne quid Pompeianis noceatur, a Caesare cavetur.
affinchè non vi sia qualche danno dai POmpeiani, si guardi Cesare
7. Aliorum laudi atque gloriae maxime invideri solet.
è solito essere lodato quello degli altri e invidiare la gloria
8. Sapienti non nocetur a paupertate, non a dolore, non ab aliis tempestatibus vitae.
al saggio non nuocciono la povertà, il dolore e le altre vicissitudini della vita
9 Paci semper est consulendum
Bisogna sempre provvedere alla pace
10. Bellovacis persuaderi ut diutius morarentur non poterat.
non poteva persuadere i Bellovaci a trattenersi più a lungo
11- corrupti sunt (ii) quibus persuasum sit foedissimum hostem iustissimo proelio persequi.
vennero corrotti quelli che vennero persuasi a seguire in un giustissimo scontro il (foedissimum) nemico
n. 12 convinse tutti, me specialmente che eravamo stati scelti da te
13. singulis hominibus a diis immortalibus provideri solet
gli dei immortali sono soliti provvedere ai singoli uomini
14. Nemini invidendum est
non si deve invidiare nessuno
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Frasi latino italiano nuovo comprendere e tradurre p. 268 n 13.
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1) Ut sis nocte levis, sit tibi cena brevis
Per far sì che tu sia leggero di notte, sia a te una breve cena
2) Hannibla, cum Italiam relinquisset, in Bithyniam ad Prusiam regem se contulit et ab eo asylum petivit
Anibale, avendo lasciato l'Italia, si diresse in Bitinia dal re Prussia e chiese a quello asilo
3) Ovidus poeta nesciebat quando Romam rediturus esset
Il poeta Ovidio non sapeva quando sarebbe tornato a Roma
4) Cato tam probus atque integer fuit ut libertatem vitae anteposuerit
Catone fu così onesto e integerrimo che antepose la libertà alla vita
5) Ante senectutem curavi, ut bene viverem; in senectute curo ut bene mortem oppetam
Mi sono preoccupato prima della vecchiaia per vivere bene, curo nella vecchiaia per avere una morte (bene)
6) Cum interrogeris urbane responde!
Rispondi educatamente quando ti interrogo
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Frasi latino italiano nuovo compr. e trad. vol. 3 n. 8 pag. 181
1) Hortensius contra me dicturus est, cui summam copiam facultatemque dicendi natura largita est
Sta parlando contro di me Ortensio, a cui la natura donò una grandissima capacità e abbondanza di eloquenza.
2) iniura mihi honori summo ( doppio dativo )fuit
l'offesa è stata per me di grandissimo onore
3) caesari persuasum est se salvum esse non posse, si ab exercitu recesserit
Cesare era convinto di non poter essere salvo, nel caso che si fosse allontanato dall'esercito.
5) pittacus ille, qui septem sapientium numero est habitus, cum Mythilenaei multa milia iugerum agri et muneri darent: "nolite, oro vos - inquit - id mihi dare, quod mihi invadeant, plures etiam cospiquant"
Quel famoso Pittaco, che fu annoverato nel numero dei sette sapienti, poiché i Mitilenesi gli davano in dono molte migliaia di iugeri di terreno, disse : « Vi prego, non datemi ciò, di cui mi possano invidiare, e anche molti possano desiderare
8 )Bonis nocet, quisquis pepercerit malis
Nuoce ai buoni chiunque abbia risparmiato i malvagi
9) Mora eius diei satis creditur saluti fuisse urbe atque imperio ( doppio dativo : saluti / urbi, imperio )
Si crede che l'indugio di quel giorno sia stato a sufficienza di salvezza alla città e al potere
12) "Tu regere imperio populos, Romane, memento / (haec tibi erunt artes), pacique imponere morem / parcere subiectis et debellare superbos"
Tu, o Romano, ricordati di reggere i popoli col comando, / tu avrai queste arti, imporre usanza di pace, risparmiare i sottomessi e distruggere i superbi.
14) Iam non possum oblivisci meam hanc esse patriam, me horum esse consulem, mihi aut cum his vivendum aut pro his esse moriendum
Ormai non potrei dimenticare che questa è la mia patria, che io sono console di questi, che io devo vivere con questi o morire per questi.
-erant Menapii propinqui Eburonum finibus
i menapi erano vicini ai confini degli eburoni
-fit ut ego vulneribus mederi debeam
accade che io debba (mederi) dalle ferite
-bonis nocet, quisquis pepercerit malis
ai buoni nuove chiunque risparmia i mali
-mora eius diei satis creditur saluti fuisse urbi atque imperio
gli indugi di quel giorno si crede che siano stati abbastanza alla salute, alla città e al potere
-turres, procul intuentibus, pares videbantur
le torri, non lontane, sembravano simili
-haec sententia et illis et nobis probatur
da quelli e da noi era approvata questa sentenza
-"tu regere imperio populos, Romane, memento/ (haec tibi erunt artes), pacique imponere morem/, parcere subiectis et debellare superbos"
tu reggi con il potere i popoli, romano, ricordati (queste a te saranno le arti) di imporre il costume della pace, di risparmiare i soggetti e di debellare i superbi
- ego arbitror mihi ignoscendum esse
io penso di dover conoscere me stesso
-iam non possum oblivisci meam hanc esse patriam, me horum esse
consulem, mihi aut cum his vivendum aut pro his esse moriendum.
già non posso dimeticare che questa è la mia patria, che io sono il console di questi, che io devo vivere con questi o morire per questi
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4 - ad te litteras statim misi, per quas et gratias tibi egi et auxilium petii 5 - marius M. Annium Appium, fortissimum virum, civitate donavit 7 - conon, magnis muneribus donatus, ad mare est missus ut classem compararet 8 - dion in urbe celeberrimo loco, publice elatus (=seppellito), sepulcri monumento donatus est 9 - me facile revocabitis, si extra hos cancellos egredi conabor, quos mihi ipse circumdedi 12 - Antimeridianis tuis litteris heri statim rescripsi; nunc respondeo vespertinis (litteris)
Ti ho mandato senza indugio delle lettere, attraverso le quali ti ho porto i miei ringraziamenti e ti ho chiesto un aiuto.
5. Mario donò la cittadinanza a Annio Appio, uomo fortissimo
7. Conone, ricevendo molti doni, fu mandato in mare per preparare la flotta
8. A Dione fu dedicato in città nel punto più frequentato, esaltato pubblicamente, un monumento del sepolcro.
12. ho riscritto ieri subito alla tua lettera antimeridiana, ora risponderò (alla lettera) della sera
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Frasi latino italiano volume 3 n. 14 pag. 74
Si pace frui volumus, bellum gerendum est.
Se vogliamo usufruire della pace, bosogna fare la guerra
Nulla possessio, nulla vis auri et argenti pluris quam virtus aestimanda est.
Nessun possedimento, nessuna forza dell'oro o dell'argento bisogna stimare più della virtù
Caesari omnia uno tempore erant agenda: vexillum proponendum, signum tuba dandum, acies instruenda, milites cohortandi (erant).
Cesare doveva fare tutte le cose in un solo momento: porre il vessillo, dare il segno ai trombettieri, preparare la schiera, esortare i soldati
Cato Censorius existimavit universos Graecos ex Italia pellendos esse.
Catore il Censore credeva che bisognava cacciare dall'Italia tutti i Greci
O cives, ad bellum gerendum primum pecunia quaerenda atque reperienda est.
O cittadini, bisogna chiedere e trovare il denato per prima cosa per fare la guerra
Cum mihi proficiscendum esset, domum bonaque mea servis custodienda commisi
Dovendo io partire, ho affidato la casa e ogni mio bene ai servi perchè li costudiscano
aliquis vir bonus nobis deligendus est ac semper ante oculos habendus, ut omnia tamquam illo vidente faciamus
dobbiamo amare un uomo virtuoso e tenerlo sempre davanti agli occhi affinché facciamo tutto come se ci vedesse