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1. Senatus timebat ne seditio aut bellum civile oriretu.
Il senato temeva che sarebbe scoppiata o la ribellione o la guerra civile.
2. Romae timor erat ne hannibal Urbe potiretu.
A Roma c'era il timore che Annibale si impadronisse della città.
3. Metuo ne hoc tandem propalam fiat.
Temo che questo accada pubblicamente.
4. Omnes labores te excipere video; timeo ut eos sustinere possis.
Vedo che tu accogli tutti i lavori, temo che tu non li possa sostenere.
5. Periculum erat ne oppidum oppugnaretu.
C'era il pericolo che la città fosse presa d'assedio.
6. Germanorum legati etiamsi timerent ne Romanorum dux pacem non acciperet, tamen in colloquium convenerunt.
I luogotenenti dei germani, sebbene non temessero che il comandante dei romani non accettasse la pce, vennero a colloquio.
7. Exploratores dixerunt periculum esse ne crebris imbribus Rhodanus exundaret.
Gli esploratori dissero che, per le fitte nubi vi era il pericolo che il Rodano straripasse.
8. Periculum erat ne caesaris equitatus ab hostibus circumdaretu.
C'era il pericolo che la cavalleria di Cesare fosse circondata dai nemici.
11. Non vereor ne mea verba tibi displiceant.
Sono sicuro che le mie parole non ti dispiacciano.
10. Summum periculum est ne reus elabi possit.
Vi è grande pericolo che il colpevole possa fuggire.
12. Non vereor ne officium tuum recte perfeceris.
Sono sicuro che compirai rettamente il tuo dovere.
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1. Non satis nosti vim verae amicitiae.
non conosci abbastanza la forza della vera amicizia
2. Aliud est meminisse, aliud scire.
Una cosa è ricordare altro è sapere
3. Cum hostes fossas complere coepissent, C. Volusenus, tribunus militum, ad Galbam accurrit.
iniziando i nemici a riempire i fossati, Voluseno, tribuno dei soldati accorse da Galba
4. In hac urbe nemo est, Catilina, qui te non metuat, qui non oderit.
in questa città non vi è nessuno, Catilina, che non ti teme, che non ti odia
5. Undique in murum lapides iaci coepti sunt murusque defensoribus nudatus est.
Poi iniziarono a lanciare pietre nelle mura e costrinsero i difensori a lasciare indifese le mura
6. Repente in Pergamenas naves vasa fictilia, serpentium plena, conici coepta sunt.
Velocemente iniziarono a buttare nelle navi di Pergamo vasi di terracotta pieni di serpenti
7. Minime curo quid ille aiat aut neget.
Non mi curo minimamente di cosa egli dica o non dica
8. Mihi ita Iuppiter fatus est.
Così Giove si manifestò a me
9. Sic fatus, nocti se immiscuit atrae.
Detto così si mescolò con la notte oscura
10. Effare aperte qui gravet mentem tuam dolor.
Di' apertamente, quale dolore ti opprima la mente
11. Tu, quaeso, crebrius ad me scribe
Tu per favore scrivimi più spesso
12. Ain heri nos advenisse huc? Aio, adveniens me salutavisti.
Tu davvero sostieni che noi siamo venuti qui ieri? Si giungendo mi hai salutato
13. Ain tu illius te invenisse filiam? Aio.
14. Cedo, num barbarorum rex Romulus fuit?
cedo, forse Romolo fu re dei barbari?
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1. Ad mortem te, Catilina, duci iussu consulis iam pridem oportebat.
Catilina, già da tempo per ordine del console bisognava condannarti a morte
2. Sereno quoque caelo, aliquando tonat.
Talvolta anche con il cielo sereno tuona
3. Pluet, credo, hercle hodie.
Credo, per Ercole, che oggi piova
4. Tum denique illucescere coepit.
Allora infine iniziò a rischiarare (a farsi giorno)
5. Cum in cacuminibus montium nubes consident, hiemabit, si cacumina pura fient, disserenabit.
Quando le nubi si fermano sulla cime dei monti, nevicherà, se le cime sono sgombre, rasserenerà.
6. Nihil me attinet plura scribere.
Non serve che io scriva di più
7. Satis est requiescere lecto, si licet, et solito membra levare toro.
Se è lecito è sufficiente dormire nel letto e ritemprare le membra sul solito guanciale.
8. Nec clarissimorum virorum exempla neque praecepta te fugiunt.
Non ti sfuggono gli esempi di uomini famosissimi e assai saggi
9. Non te, Crasse, fallit quam multa sint genera dicendi.
Non ti sfugge Crasso, quanti siano molti gli esempi di oratoria
10. Oratorem irasci minime decet, simulare non dedecet.
Non conviene minimamente all'oratore adirarsi non conviene fingere
11. Caesarem non praeterit quam difficile fuerit haec omnia perficere.
Non sfugge a Cesare quanto difficile fu preparare tutte queste cose.
12. In perpetuum, frater, ave atque vale.
in Eterno, o fratello salute e addio
13. Diogenes, interrogatus qua hora hominem cenare deceret: «Si quis – inquit – dives est, tum cum vult, si pauper tum cum potest».
Diogene interrogato su che ora fosse decorso per l'uomo cenare disse se questo è ricco allora quando vuole se povero quando può
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milites: soggetto
post bellum: compl. di tempo
Romam: compl. di moto a luogo
revertunt: predicato verbale
et: congiunzione
magna cum frugalitate: compl. di modo + attributo (magna)
ruri: compl. di stato in luogo
vivunt: predicato verbale
4. Seges nec fertilis iuvencis nec pecori opportuna putatur.
Il campo è ritenuto né fertile per i giovenchi né adatto per il bestiame
Segetes: soggetto
interdum: avverbio di tempo
a robigine: compl. di causa efficiente
occupabuntur: predicato verbale
et: congiunzione
agri: soggetto
incuria: compl. di causa efficiente
vastabuntur: predicato verbale
5. Segetes interdum a robigine occupabuntur et agri incuria vastabuntur.
i terreni talvolta saranno colpiti dal carbonchio e i campi saranno rovinati dall'incuria
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1. Lysander a speculatoribus certior factus est Athenienses naves reliquisse atque in terram praedatum egressos esse.
Lisandro venne informato dalle spie che gli Ateniesi avevano lasciato le navi ed erano sbarcati a terra per predare.
2. Augustus filiam Iuliam Marco Agrippae nuptum dedid
Augusto diede in moglie la figlia Giulia a Marco Agrippa
3. Agesilaus rex Ephesum exercitum hiematum duxit.
Il re Agesilao condusse l'esercito ad Efeso per svernare
4. Bituriges ad Aeduos legatos mittunt subsidium rogatum
I biturgi mandano ambasciatori dagli edui per chiedere aiuto
5. Catilina, in curiam ingressus, sessum ivit.
Catilina, entrato in curia, andò a sedersi.
6. Admonitum te ne cuiquam fidem tribuas, venimus
Siamo venuti a dirti di non fidarti di nessuno
7. Incredibile est ductu quam celeriter Hannibal a Scipione apud Zamam victus, Hadrumetum pervenerit
E' incredibile a dirsi quanto velocemente Annibale, vinto a Zama da Scipione, sia giunto da Adrumeto
7. Nobis res accidit difficilis narratu
Difficile a raccontarsi ciò che ci accadde.
9. Plearque faciliora sunt dictu quam factu.
Molte cose sono più facili a dirsi che a farsi
10. Non semper facile intellectu est quid sit malum, quid autem bonum.
Non sempre è facile a distinguersi ciò che sia male da ciò che sia anche buono.
Argomento trattato: Il supino latino
Regole grammaticali per svolgere l'esercizio
Il supino è un sostantivo verbale che non si declina né si coniuga.
Ha soltanto due forme: una in um che ha significato attivo, l’altra in u di significato passivo, rispettivamente accusativo e ablativo di un nome di quarta declinazione.
Il supino attivo in um, con valore di accusativo di direzione, che si trova solo in dipendenza da verbi di movimento come eo, venio, mitto, ecc. , può reggere sia un complemento oggetto diretto (perciò è chiamato attivo), sia, una proposizione subordinata finale.
Si rende in italiano, come si fa con le finali implicite, con a o per e l’infinito.
Eo domum cubitum = Vado a casa a dormire.