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La volpe e il leone
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libroverso itaca 2
Qui trovi quella del ibro ellenisti
Una volpe poiché non aveva mai visto un leone, si imbattè in uno per caso e poiché era la prima volta che lo vedeva, si spaventò così tanto che per poco sarebbe morta. Quando lo vide per la seconda volta ebbe paura, ma non come prima. quando lo vide per la terza voltA s'incoraggiò così tanto che dopo essersi avvicinata gli parlò. La favola insegna che l'abitudine calma anche le situazioni paurose.
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Inizio: Βρασίδας περὶ ᾿Αμφίπολιν ἐπολιορκεῖτο ἐπὶ λόφου Fine: ἀχρεῖον, ἡ δὲ ἔξοδος ἀσφαλεστέρα τοῖς Λάκωσιν ἐγένετο.
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διονυσος ευρετης αμπελου, κατεχομενος μανιᾳ, περιπλαναται πολλας ... τοις ορεσι τους επιμαστιδιους εχουσαι παιδας, τας σαρκας αυτων εσιτουντο.
Dioniso, creatore della vite, dominato da pazzia, va errando in tutte (le) terre: essendo quindi passato per (la) Tracia, giunse(giungeva) a Tebe e costrinse(costringeva) le donne a lasciare le case affinché celebrassero misteri bacchici sul (monte) Citerone. Penteo, figlio di Agave ed Echione e re dei Tebani, essendo non credente di Dioniso, impediva di celebrare i riti: sopraggiunse(sopraggiungeva) quindi sul Citerone per osservare le seguaci di Bacco, ma fu fermato durante (la) follia dalla madre Agave: la madre pensava infatti che quello (ciò che stava per fare) fosse un male. Punendo Penteo con una morte crudele poi Dioniso mostrò ai Tebani che è un dio. In seguito giunse(giungeva) ad Argo, dove nuovamente poiché(alcuni) fra gli abitanti di Argo non onoravano il dio, fece(faceva) impazzire le donne. Queste prendendo i giovani lattanti, mangiavano le loro carni.
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DANAE E IL PICCOLO PERSEO IN BALIA DELMARE
VERSIONE DI GRECO di APOLLODORO
traduzione dal libro verso itaca
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Ad Acrisio che consultava l'oracolo sulla nascita dei figli maschi, il dio diede responso che sarebbe nato un figlio dalla figlia Danae che lo avrebbe ucciso. Acrisio, temendo ciò, dopo aver costruito sotto terra una casa di bronzo, difendeva Danae. Zeus essendosi trasformato in pioggia d'oro ed essendosi buttato dal letto su Danae, andò insieme a lei. Acrisio sapendo che da lei sarebbe nato Perseo, non avendo creduto di essere stato mandato in rovina da Zeus, dopo aver gettato in una cesta la figlia con il bimbo, li lnciò in mare. Poichè la cesta andò a finire sulle isole Cicladi, Ditti dopo averla presa la allevò.
Analisi della versione
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Recava Perseo nella mano la falce adamantina di Ermes, l'elmo di Ade (lo portava) sulla (sua) testa per il quale osservava gli altri, mentre non era da loro osservato. Muovendosi in modo rapito arrivava all’Oceano e trovava le Gorgoni dormienti. Queste erano dunque Steno, Euriala e Medusa. Solo Medusa però era mortale: per questo (motivo) Perseo era mandato verso la sua testa. Le Gorgoni poi possedevano degli spaventosi serpenti intorno alla testa, grandi denti come porci, mani di bronzo e ali d’oro grazie alle quali volavano. Poi mutavano in pietra coloro che (le) guardavano. Dunque Perseo si trovava di fronte a queste dormienti, poiché Atena guidava la sua mano: tenendo la testa girata e guardando verso lo scudo di bronzo, grazie al quale vedeva l’immagine della Gorgone, la decapita. Dopo che (gli) fu tagliata la testa, Pegaso, il cavallo alato salta fuori dalla Gorgone.