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Inizio: Γυναίκες έκλαιον επί μισθώ τον θάνατον Fine: επί πενθεί προσποιήτω, μάλλον ή αΰριον επί λιμώ άληθινώ.
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Cimone un esempio di generosità e di liberalità
Libro: Verso Itaca Si dice che l'ateniese Cimone non aveva guardie nei campi e negli orti, affinche' gli stranieri e i cittadini bisognosi raccogliessero facilmente i frutti dei campi. Poi, dava ospitalita' ai cittadini, e diceva di preparare il pranzo su misura e di invitare a pranzo i bisognosi tra gli ateniesi. E si dice anche che portava sempre con se' i giovani per distribuire monete ai bisognosi. Anche Cimone diceva che ogni volta che si vede un cittadino che indossa abiti logori, di comandare all' uomo di spogliarsi e di prendere nuove vesti dai giovani. Perciò gli Ateniesi aprezzavano molto Cimone e lo ritenevano un uomo buono e un nobile cittadino.
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Figure famose della mitologia
Libro: Verso Itaca
E' chiaro che gli antichi miti raccontano di belve terribili e gloriose. Si diceva che Cadmo il Tebano uccidesse un serpente, egli in seguito secondo l' ordine di Atena seminava i denti del serpente e dai denti nascevano i soldati. Euristeo ordinava ad Eracle in cambio dell' immortalità, dodici fatiche: come prima fatica imponeva al glorioso Alceide di uccidere il leone di Nemea, come seconda (di uccidere) l' idra di Lerna e come terza il cinghiale di Erimante. E dicevano che la Sfinge fosse un animale. Essa aveva la testa e il volto di donna, il corpo di leone e le ali di uccello. E si diceva anche che il vello d' oro era custodito da un terribile serpente. Gli uomini greci e gli eroi combattevano sempre contro animali enormi e paurosi per mettere alla prova il proprio valore.
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Il porcellino e la volpe Versione greco Esopo
traduzione Libro Verso Itaca pagina 89 numero 48
Ποιμὴν επι τω ονω ϕωρτιζων αιγα και προβατον και δελϕακα, ηλαυνεν εις αγοραν. ...
un pastore caricando sull' asino una capra, una pecora e un maialino li portava al mercato. Ma poiché il maialino urlava per l' intero tragitto, una volpe sentendolo, chiedeva all'infelice il motivo dei lamenti, mentre gli altri animali viaggiavano in tranquillità. Ma egli rispondendo diceva: non mi lamento invano, infatti in verità so bene che la pecora procura lana e anche agnelli al padrone, ugualmente anche la capra (procura al padrone) formaggi e capretti. Io avendo nient' altro che carne devo morire. Così è anche fra gli uomini : quelli che si lamentano prevedendo le future calamità non sono da criticare
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Odisseo si finge pazzo Libro: Verso Itaca
Menelao poiché voleva vendicare il rapimento di Elena giunge a Micene dal fratello Agamennone, e chiede al fratello di radunare un grande esercito da tutta la Grecia. Manda gli araldi ad ogni sovrano greco, perché voleva organizzare una spedizione verso la prospera Troia: tutti i sovrani essendo desiderosi di combattere, consenzienti accolgono la richiesta e tutti quanti si dirigono verso l'Aulide. I messaggeri sopragiungono anche da Odisseo. Ma quello non volendo combattere finge la pazzia. Palamede di Nauplio sospetta la falsa pazzia e segue questo che fingeva di esser pazzo. Rapendo Telemaco dal seno di Penelope estrae la spada, come volendo uccidere il bambino. Ulisse cercando di proteggere questo, ammette la finta pazzia e viene costretto ad andare a combattere.