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Allievi del centauro Chirone
Versione greco Senofonte traduzione libro Remata
Κάστωρ δὲ καὶ Πολυδεύκης ὅσα ἐπεδείξαντο ἐν τῇ Ἑλλάδι τῶν παρὰ Χείρωνος διὰ τὸ ἀξίωμα τὸ ἐκ τούτων ἀθάνατοί εἰσι. Μαχάων δὲ καὶ Ποδαλείριος παιδευθέντες τὰ αὐτὰ ἐγένοντο καὶ τέχνας καὶ λόγους καὶ πολέμους ἀγαθοί. Ἀντίλοχος δὲ τοῦ πατρὸς ὑπεραποθανὼν τοσαύτης ἔτυχεν εὐκλείας, ὥστε μόνος φιλοπάτωρ παρὰ τοῖς Ἕλλησιν ἀναγορευθῆναι. Αἰνείας δὲ σώσας μὲν τοὺς πατρῴους καὶ μητρῴους θεούς, σώσας δὲ καὶ αὐτὸν τὸν πατέρα, δόξαν εὐσεβείας ἐξηνέγκατο, ὥστε καὶ οἱ πολέμιοι μόνῳ ἐκείνῳ ὧν ἐκράτησαν ἐν Τροίᾳ ἔδοσαν μὴ συληθῆναι. Ἀχιλλεὺς δ᾽ ἐν ταύτῃ τῇ παιδείᾳ τραφεὶς οὕτω καλὰ καὶ μεγάλα μνημεῖα παρέδωκεν, ὥστε οὔτε λέγων οὔτ᾽ ἀκούων περὶ ἐκείνου οὐδεὶς ἀπαγορεύει. οὗτοι δὲ τοιοῦτοι ἐγένοντο ἐκ τῆς ἐπιμελείας τῆς παρὰ Χείρωνος, ἧς οἱ μὲν ἀγαθοὶ ἔτι καὶ νῦν ἐρῶσιν, οἱ δὲ κακοὶ φθονοῦσιν, ὥστ᾽ ἐν μὲν τῇ Ἑλλάδι εἴ τῳ συμφοραὶ ἐγίγνοντο ἢ πόλει ἢ βασιλεῖ, ἐλύοντο <δι᾽> αὐτούς: εἰ δὲ πρὸς τοὺς βαρβάρους πάντας πάσῃ τῇ Ἑλλάδι νεῖκος ἢ πόλεμος ἦν, διὰ τούτους οἱ Ἕλληνες ἐκράτουν, ὥστε ἀνίκητον τὴν Ἑλλάδα παρέχεσθαι.
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Il ritorno di Teseo
VERSIONE DI GRECO di diodoro siculo
TRADUZIONE dal libro Remata
Inizio: Κατά τουτον τον δη χρονον
Fine: εαυτον κατακρημνισαι.
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LA VITA INFELICE DEI TIRANNI
Versione greco Senofonte traduzione libro Remata
Inizio: Xαλεπον δ ερω σοι και αλλο παθημα, ω Σιμωνιδη, των τυραννων... Fine: ...η δε τυραννις αναγκαζει και ταις εαυτων πατρισιν ενοχλειν.
TRADUZIONE n. 1
Oh Simonide, ti racconterò un'altra e penosa sventura dei tiranni. Infatti (i tiranni) conoscono i cittadini forti, saggi e giusti. Temono questi invece di ammirarli, (temono) i coraggiosi che facciano qualcosa per la libertà, (temono) i sapienti che escogitano qualcosa, (temono) i giusti per il fatto che il popolo desideri essere governato da questi. Qualora per paura uccidono questi, quali altri rimangono a questi per servirsene eccetto gli ingiusti e i deboli e gli schiavi? Gli ingiusti godendo di fiducia poiché come i tiranni temono la città, che divenute libere diventino loro dominatrici, i deboli a causa della situazione presente, gli schiavi perché neppure quelli ritengono degni di essere liberi. Mi sembra che anche questa condizione si difficile, cioè il ritenere alcuni uomini valenti ma essere costretti a servirsi di altri. Inoltre è necessario che il tiranno sia amante della città, ma la tirannide costringe a molestare anche le loro stesse patrie.
TRADUZIONE n. 2
Simonide, ti racconterò un'altra situazione difficile dei tiranni. Infatti non stimano niente meno dei cittadini forti, saggi e giusti. (I tiranni) temono questi stessi invece di ammirarli, i coraggiosi che facciano qualcosa per la libertà, (temono) i sapienti escogitino qualcosa, (temono) i giusti per il fatto che il popolo desideri esser governato da questi. Quali altri sono rimasti a questi per servirsene, eccetto gli ingiusti, i deboli e gli schiavi? Gli ingiusti godendo di fiducia poiché come i tiranni temono le città, che divenute libere diventino loro dominatrici, i deboli a causa della situazione presente, gli schiavi perché neppure quelli si ritengono degni di essere liberi. Mi sembra che anche questa condizione sia difficile, il ritenere alcuni uomini valenti, ma essere costretti a servirsi di altri. Inoltre è necessario che il tiranno sia amante della città; Infatti senza la città non potrebbe salvarsi né potrebbe essere felice. ma la tirannide costringe anche quelli legati alla propria vita.
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La vita è un bene imperituro
VERSIONE DI GRECO E TRADUZIONE
TRADUZIONE n. 1 (dal libro remata)
Infatti il tempo cancella la bellezza, la malattia la consuma, la ricchezza è serva del male poù che della virtù, poiché procura potere alla pigrizia, sollecita i giovani ai piaceri; la forza aiuta con l'assennatezza, senza questa danneggia la maggior parte di coloro che ce l'hanno e adorna i corpi di coloro che si esercitano, ma offusca le occupazioni della mente. E per coloro per i quali il possesso della virtù cresca insieme con le facoltà intellettive, esso (il possesso delle facoltà intellettive) è l'unico a invecchiare insieme, è più vantaggioso della ricchezza e più utile della nobiltà, poiché rende possibili cose impossibile agli altri, poiché affronta coraggiosamente cose per la moltitudine terribili e poiché considera biasimo l'esitazione e lode la fatica
traduzione n. 2 (da tutti gli altri libri)
O il tempo cancella la bellezza o la malattia la consuma, la ricchezza è serva del male (dei mali) piuttosto che della (delle) virtù, poiché genera (provoca) potere all'inerzia, e invita le menti ai piaceri; la forza fisica è utile se unita all’ assennatezza, senza questa danneggia la maggior parte di quelli che l’hanno ed esalta i corpi di quelli che la esercitano e ottenebra le occupazioni della mente. Il possesso della virtù, l’unica che invecchia insieme, può per questi crescere assieme al pensare onestamente, è migliore della ricchezza e perciò è più utile della nobiltà di nascita, rendendo possibili le cose impossibili agli altri, resistendo coraggiosamente alle cose terribili per la moltitudine e all’esitazione meritevole di biasimo, reputando l’elogio (come) frutto della fatica
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GRANDE CORAGGIO DEI NOSTRI ANTENATI
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Remata
TRADUZIONE
Dunque poi vi racconterò infatti anche i pericoli dei nostri antenati, affinché sappiate come vi si addice esser buoni (valorosi) e i valorosi si salvano grazie all'aiuto degli Dei anche dalle cose molto terribili. Infatti giunti i Persiani con il loro intero esercito, per distruggere Atene, gli stessi Ateniesi avendo il coraggio di resistere, li vinsero. E avendo fatto voto ad Artemide di sacrificare tante capre quanti dei nemici avessero ucciso per la Dea, poiché non erano in grado di trovarne a sufficienza, gli sembrò opportuno ucciderne 500 ogni anno; e ancora oggi fanno il sacrificio. Allora quando Serse in seguito, avendo radunato il numeroso esercito contro la Grecia, anche a quel tempo i nostri antenati, vincevano gli antenatidi quelli, sia per terra che per mare. Sono da vedere come prove di tali cose i trofei, ma la testimonianza più grande è la libertà delle città in vui voi nasceste e foste allevati. E non dovete idolatrare nessun umano come padrone ma gli dei. Voi discendete da questi antenati.