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L'uomo è in balia degli eventi
versione greco Erodoto traduzione Libro Remata
Ἐμοὶ δὲ σὺ καὶ πλουτέειν μέγα φαίνεαι καὶ βασιλεὺς πολλῶν εἶναι ἀνθρώπων· ἐκεῖνο δὲ τὸ εἴρεό με οὔ κώ σε ἐγὼ λέγω, πρὶν τελευτήσαντα καλῶς τὸν αἰῶνα πύθωμαι. Οὐ γάρ τι ὁ μέγα πλούσιος μᾶλλον τοῦ ἐπ' ἡμέρην ἔχοντος ὀλβιώτερός ἐστι, εἰ μή οἱ τύχη ἐπίσποιτο πάντα καλὰ ἔχοντα εὖ τελευτῆσαι τὸν βίον. Πολλοὶ μὲν γὰρ ζάπλουτοι ἀνθρώπων ἀνόλβιοί εἰσι, πολλοὶ δὲ μετρίως ἔχοντες βίου εὐτυχέες. Ὁ μὲν δὴ μέγα πλούσιος, ἀνόλβιος δέ, δυοῖσι προέχει τοῦ εὐτυχέος μοῦνον, οὗτος δὲ τοῦ πλουσίου καὶ ἀνολβίου πολλοῖσι· ὁ μὲν ἐπιθυμίην ἐκτελέσαι καὶ ἄτην μεγάλην προσπεσοῦσαν ἐνεῖκαι δυνατώτερος, ὁ δὲ τοῖσδε προέχει ἐκείνου· ἄτην μὲν καὶ ἐπιθυμίην οὐκ ὁμοίως δυνατὸς ἐκείνῳ ἐνεῖκαι, ταῦτα δὲ ἡ εὐτυχίη οἱ ἀπερύκει, ἄπηρος δέ ἐστι, ἄνουσος, ἀπαθὴς κακῶν, εὔπαις, εὐειδής· εἰ δὲ πρὸς τούτοισι ἔτι τελευτήσει τὸν βίον εὖ, οὗτος ἐκεῖνος τὸν σὺ ζητέεις, ‹ὁ› ὄλβιος κεκλῆσθαι ἄξιός ἐστι· πρὶν δ' ἂν τελευτήσῃ, ἐπισχεῖν μηδὲ καλέειν κω ὄλβιον, ἀλλ' εὐτυχέα.
Vedo bene che tu sei ricchissimo e re di molte genti, ma ciò che mi hai chiesto io non posso attribuirlo a te prima di aver saputo se hai concluso felicemente la tua vita. Chi è molto ricco non è affatto più felice di chi vive alla giornata, se il suo destino non lo accompagna a morire serenamente ancora nella sua prosperità. Infatti molti uomini, pur essendo straricchi, non sono felici, molti invece, che vivono una vita modesta, possono dirsi davvero fortunati. Chi è molto ricco ma infelice è superiore soltanto in due cose a chi è fortunato, ma quest'ultimo rispetto a chi è ricco è superiore da molti punti di vista. Il primo può realizzare un proprio desiderio e sopportare una grave sciagura più facilmente, ma il secondo gli è superiore perché, anche se non è in grado come lui di sopportare sciagure e soddisfare desideri, da questi però la sua buona sorte lo tiene lontano; e non ha imperfezioni fisiche, non ha malattie e non subisce disgrazie, ha bei figli e un aspetto sempre sereno. E se oltre a tutto questo avrà anche una buona morte, allora è proprio lui quello che tu cerchi, quello degno di essere chiamato felice. Ma prima che sia morto bisogna sempre evitare di dirlo felice, soltanto "fortunato".
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I persiani attaccano i greci alle Termopili
versione greco Erodoto
traduzione dal libro askesis pagina 275
Ξέρξης δὲ ἐπεὶ ἡλίου ἀνατείλαντος σπονδὰς ἐποιήσατο, ἐπισχὼν χρόνον ἐς ἀγορῆς κου μάλιστα πληθώρην πρόσοδον ἐποιέετο· καὶ γὰρ ἐπέσταλτο ἐξ Ἐπιάλτεω οὕτω· ἀπὸ γὰρ τοῦ ὄρεος ἡ κατάβασις συντομωτέρη τε ἐστὶ καὶ βραχύτερος ὁ χῶρος πολλὸν ἤ περ ἡ περίοδός τε καὶ ἀνάβασις. οἵ τε δὴ βάρβαροι οἱ ἀμφὶ Ξέρξην προσήισαν, καὶ οἱ ἀμφὶ Λεωνίδην Ἕλληνες, ὡς τὴν ἐπὶ θανάτῳ ἔξοδον ποιεύμενοι, ἤδη πολλῶ μᾶλλον ἢ κατ᾽ ἀρχὰς ἐπεξήισαν ἐς τὸ εὐρύτερον τοῦ αὐχένος. τὸ μὲν γὰρ ἔρυμα τοῦ τείχεος ἐφυλάσσετο, οἳ δὲ ἀνὰ τὰς προτέρας ἡμέρας ὑπεξιόντες ἐς τὰ στεινόπορα ἐμάχοντο. τότε δὲ συμμίσγοντες ἔξω τῶν στεινῶν ἔπιπτον πλήθεϊ πολλοὶ τῶν βαρβάρων· ὄπισθε γὰρ οἱ ἡγεμόνες τῶν τελέων ἔχοντες μάστιγας ἐρράπιζον πάντα ἄνδρα, αἰεὶ ἐς τὸ πρόσω ἐποτρύνοντες. πολλοὶ μὲν δὴ ἐσέπιπτον αὐτῶν ἐς τὴν θάλασσαν καὶ διεφθείροντο, πολλῷ δ᾽ ἔτι πλεῦνες κατεπατέοντο ζωοὶ ὑπ᾽ ἀλλήλων· ἦν δὲ λόγος οὐδεὶς τοῦ ἀπολλυμένου.
Clicca qui per lo stesso titolo traduzione dal libro askesis (diversa)
Serse, dopo aver offerto libagioni al sorgere del sole, attese fino all'ora in cui la piazza del mercato è più affollata e quindi ordinò l'assalto; così gli aveva suggerito Efialte: infatti la discesa dal monte è assai più rapida e la distanza molto minore che non l'aggiramento e la salita. I barbari di Serse avanzavano e i Greci di Leonida, da uomini che marciavano incontro alla morte, si spinsero ormai molto più che all'inizio verso lo spazio più aperto della gola. In effetti nei giorni precedenti si difendeva il baluardo del muro ed essi combattevano ritirandosi lentamente verso i punti più stretti; allora invece, scontrandosi fuori dalle strettoie... molti dei barbari cadevano a frotte; dietro di loro infatti, i comandanti degli squadroni, armati di frusta, tempestavano di colpi ogni soldato, spingendoli avanti continuamente. Molti finirono in mare e annegarono, molti di più ancora morivano nella calca calpestandosi a vicenda: nemmeno uno sguardo per chi cadeva.
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Il re Evagora offre ospitalità a molti greci versione greco dal libro Remata
Τῶν γὰρ Ἑλλήνων πολλοὶ καὶ καλοὶ κἀγαθοὶ τὰς αὑτῶν πατρίδας ἀπολιπόντες ἦλθον εἰς Κύπρον οἰκήσοντες, ἡγούμενοι κουφοτέραν καὶ νομιμωτέραν εἶναι τὴν Εὐαγόρου βασιλείαν τῶν οἴκοι πολιτειῶν• ὧν τοὺς μὲν ἄλλους ὀνομαστὶ διελθεῖν πολὺ ἂν ἔργον εἴη, Κόνωνα δὲ τὸν διὰ πλείστας ἀρετὰς πρωτεύσαντα τῶν Ἑλλήνων τίς οὐκ οἶδεν ὅτι δυστυχησάσης τῆς πόλεως ἐξ ἁπάντων ἐκλεξάμενος ὡς Εὐαγόραν ἦλθεν, νομίσας καὶ τῷ σώματι βεβαιοτάτην εἶναι τὴν παρ' ἐκείνῳ καταφυγὴν καὶ τῇ πόλει τάχιστ' ἂν αὐτὸν γενέσθαι βοηθόν. Καὶ πολλὰ πρότερον ἤδη κατωρθωκὼς οὐδὲ περὶ ἑνὸς πώποτε πράγματος ἔδοξεν ἄμεινον ἢ περὶ τούτου βουλεύσασθαι• συνέβη γὰρ αὐτῷ διὰ τὴν ἄφιξιν τὴν εἰς Κύπρον καὶ ποιῆσαι καὶ παθεῖν πλεῖστ' ἀγαθά. Πρῶτον μὲν γὰρ οὐκ ἔφθασαν ἀλλήλοις πλησιάσαντες καὶ περὶ πλείονος ἐποιήσαντο σφᾶς αὐτοὺς ἢ τοὺς πρότερον οἰκείους ὄντας. Ἔπειτα περί τε τῶν ἄλλων ὁμονοοῦντες ἅπαντα τὸν χρόνον διετέλεσαν καὶ περὶ τῆς ἡμετέρας πόλεως τὴν αὐτὴν γνώμην εἶχον.
Infatti molti buoni ed onesti cittadini tra i Greci avendo lasciato le loro patrie andarono ad abitare a Cipro, ritenendo in casa fra i cittadini che il re Evagora fosse alquanto benevole e rispettoso delle leggi; fra cui a nome degli altri sarebbe opera interminabile raccontare, Conone, il quale primeggiava per le eccellenti virtù sui Greci qualcuno non sa che essendo la città sventurata del tutto prescelto tanto che andò da Evagora, avendo ritenuto che la fuga fosse più certa per la vita presso quello e che egli per la città in modo molto rapido sarebbe diventato un difensore. Poiché riuscì già prima in molte cose né mai riteneva si decidesse per una sorte migliore che per questa: successe infatti che egli partì per Cipro e provò moltissime cose buone. Infatti non prima si avvicinassero gli uni agli altri e stimavano di più loro stessi piuttosto che quelli che prima erano familiari. Inseguito essendo d’accordo anche su tante altre cose passò tutto il tempo ed aveva questa disponibilità per la nostra città.
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NEL VENTRE DI UNA BALENA versione di greco di Luciano traduzione dal libro Remata, pagina 386 numero 360
Τότε μὲν οὖν ἐπὶ πολὺ ἐδακρύομεν, ὕστερον δὲ ἀναστήσαντες τοὺς ἑταίρους τὴν μὲν ναῦν ὑπεστηρίξαμεν, αὐτοὶ δὲ τὰ πυρεῖα συντρίψαντες καὶ ἀνακαύσαντες δεῖπνον ἐκ τῶν παρόντων ἐποιούμεθα. Παρέκειτο δὲ ἄφθονα καὶ παντοδαπὰ κρέα τῶν ἰχθύων, καὶ ὕδωρ ἔτι τὸ ἐκ τοῦ Ἑωσφόρου εἴχομεν. Τῇ ἐπιούσῃ δὲ διαναστάντες, εἴ ποτε ἀναχάνοι τὸ κῆτος, ἑωρῶμεν ἄλλοτε μὲν ὄρη, ἄλλοτε δὲ μόνον τὸν οὐρανόν, πολλάκις δὲ καὶ νήσους· καὶ γὰρ ᾐσθανόμεθα φερομένου αὐτοῦ ὀξέως πρὸς πᾶν μέρος τῆς θαλάττης. Ἐπεὶ δὲ ἤδη ἐθάδες τῇ διατριβῇ ἐγενόμεθα, λαβὼν ἑπτὰ τῶν ἑταίρων ἐβάδιζον ἐς τὴν ὕλην περισκοπήσασθαι τὰ πάντα βουλόμενος. Οὔπω δὲ πέντε ὅλους διελθὼν σταδίους εὗρον ἱερὸν Ποσειδῶνος, ὡς ἐδήλου ἡ ἐπιγραφή, καὶ μετ´ οὐ πολὺ καὶ τάφους πολλοὺς καὶ στήλας ἐπ´ αὐτῶν πλησίον τε πηγὴν ὕδατος διαυγοῦς, ἔτι δὲ καὶ κυνὸς ὑλακὴν ἠκούομεν καὶ καπνὸς ἐφαίνετο πόρρωθεν καί τινα καὶ ἔπαυλιν εἰκάζομεν
TRADUZIONE
allora, naturalmente, abbiamo pianto a lungo, poi ho rincuorato i compagni e abbiamo puntellato la nave; sfregando dei legni abbiamo acceso il fuoco e ci siamo preparati il pranzo con quello che avevamo a disposizione: c'erano tutti i tipi di pesci, in quantità, e avevamo ancora l'acqua di cui ci eravamo riforniti a Espero. Il giorno seguente, ci siamo alzati, e ogni volta che la balena rispalancava la bocca, vedevamo ora monti, ora soltanto il cielo, spesso anche delle isole: ci siamo resi conto allora che l'animale stava filando a tutta velocità per il mare in varie direzioni. Quando ormai ci eravamo abituati al nostro soggiorno, ho preso con me sette compagni e mi sono diretto verso l'interno della selva con l'intenzione di perlustrare attentamente i dintorni. Dopo un breve percorso, nemmeno cinque interi stadi, ho scoperto un santuario dedicato a Poseidone - così recitava l'iscrizione - e, non molto distante, molte tombe con tanto di cippi sopra; vicino, inoltre, una sorgente di acqua limpidissima. Sentivamo anche l'abbaiare di un cane e in lontananza si scorgeva del fumo sicché abbiamo intuito che ci doveva essere pure una casa abitata.
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IL TITANO PROMETEO BENEFATTORE DELL'UMANITA'
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro Versione n. 19 a pag 52 del libro Remata
Inizio: Προμηθευς δε εξ υδατος και γης ανθρωπους τλασας εδωκεναυτοις και πυρ, λατρᾳ Διος εν ναρθηκι. Ως δε ᾔσθετο Ζευς, επεταξεν Ηφαιστῳ τᾠ Καυκασῳ ορει το σωμα αυτου προσηλωσαι. Fine: επλεσαν θεοι πρωτην γυναικα
Prometeo, dopo aver plasmato gli uomini dall'acqua e dalla terra, diede loro il fuoco, rubato di nascosto nella verga di Zeus. Quando Zeus se ne accorse, ordinò a Efausto Caucaso di inchiodare il suo corpo su un monte; questo monte è della Scizia. Giungendo in esso Prometeo, essendo legato per molti anni, un'aquila, volando ogni giorno sopra di lui, gli mangiava i lobi del fegato che ricresceva durante la notte. Prometeo, avendo rubato il fuoco, scontò questa pena, fino a quando Eracle in seguito lo lasciò libero, come noi narreremo in questi discorsi su Eracle. Nacque il figlio di Prometeo, Deucalione. Questo, regnando sulle terre intorno a Ftia, sposò Pirra, figlia di Epimeteo e Pandora, che gli dei avevano plasmato come prima donna.