- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: REMATA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
L'eroismo dei nostri antenati durante le guerre persiane
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro Remata
ἔπειτα δὲ ἀναμνήσω γὰρ ὑμᾶς aνδῥες στρατιωται καὶ τοὺς τῶν προγόνων τῶν ἡμετέρων κινδύνους, ἵνα εἰδῆτε ὡς ἀγαθοῖς τε ὑμῖν προσήκει εἶναι σῴζονταί τε σὺν τοῖς θεοῖς καὶ ἐκ πάνυ δεινῶν οἱ ἀγαθοί. ἐλθόντων μὲν γὰρ Περσῶν καὶ τῶν σὺν αὐτοῖς παμπληθεῖ στόλῳ ὡς ἀφανιούντων τὰς Ἀθήνας, ὑποστῆναι αὐτοὶ Ἀθηναῖοι τολμήσαντες ἐνίκησαν αὐτούς. καὶ εὐξάμενοι τῇ Ἀρτέμιδι ὁπόσους κατακάνοιεν τῶν πολεμίων τοσαύτας χιμαίρας καταθύσειν τῇ θεῷ, ἐπεὶ οὐκ εἶχον ἱκανὰς εὑρεῖν, ἔδοξεν αὐτοῖς κατ’ ἐνιαυτὸν πεντακοσίας θύειν, καὶ ἔτι νῦν ἀποθύουσιν. ἔπειτα ὅτε Ξέρξης ὕστερον ἀγείρας τὴν ἀναρίθμητον στρατιὰν ἦλθεν ἐπὶ τὴν Ἑλλάδα, καὶ τότε ἐνίκων οἱ ἡμέτεροι πρόγονοι τοὺς τούτων προγόνους καὶ κατὰ γῆν καὶ κατὰ θάλατταν. ὧν ἔστι μὲν τεκμήρια ὁρᾶν τὰ τρόπαια, μέγιστον δὲ μαρτύριον ἡ ἐλευθερία τῶν πόλεων ἐν αἷς ὑμεῖς ἐγένεσθε καὶ ἐτράφητεοὐδένα γὰρ ἄνθρωπον δεσπότην ἀλλὰ τοὺς θεοὺς προσκυνεῖτε. τοιούτων μέν ἐστε προγόνων
Traduzione n. 1
vi ricorderò valorosi soldati, le imprese ardite dei nostri antenati affinché sappiate che vi conviene essere valorosi ed anche che i valorosi in tutte le situazioni vengono salvati dagli dei. quando giunsero i persiani in massa con il loro esercito per assoggettare atene, avendo osato schierarsi contro gli stessi ateniesi li vinsero. ed essendo sostenuti da artemide uccisero tanti tra i nemici quante capre furono da loro sacrificate al dio, poiché non ne avevano trovate abbastanza sembrò loro opportuno sacrificarne cinquecento all'anno e dunque anche ora adempiono al sacrificio promesso. poi quando serse avendo radunato un innumerevole esercito giunse in grecia anche allora i nostri avi vincevano per terra e per mare gli avi di questi. e di queste cose le prove sono i cambiamenti avvenuti, la libertà dei cittadini ne è la più grande testimonianza, cambiamenti nei quali voi nasceste e cresceste. infatti nessuno tra gli uomini venera i padrone ma gli dei. voi discendete da tali antenati.
traduzione n. 2
Dunque vi ricorderò i pericoli dei nostri antenati, affinché vediate come vi si addice essere valorosi, e i valorosi certamente si salvano grazie all'aiuto degli dei anche dalle cose terribili. Infatti, venendo i Persiani con tutto quanto il corteo con loro per distruggere Atene, gli Ateniesi stessi, avendo avuto il coraggio di resistere, li vinsero. Avendo fatto voto ad Artemide di sacrificare tante capre per la dea quanti tra i nemici avessero ucciso, poiché non erano in grado di trovarne a sufficienza, sembrò giusto a loro di ucciderne cinquecento ogni anno, e ancora adesso offrono il sacrificio. Allora, quando Serse, in seguito, avendo radunato lo smisurato esercito, venne contro la Grecia, anche a quel tempo i nostri antenati vincevano gli antenati di quelli, sia per terra che per mare.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: REMATA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Chi si disinteressa degli affari pubblici è un cittadino inutile Versione greco Tucidide traduzione libro remata
Inizio della versione: filokaloumen te gar met euteleias...
Fine della versione: apotrepomenoi ek ton kindunon
Amiamo il bello con misura e amiamo il sapere senza debolezza: usiamo la ricchezza più per opportunità di azione che per vanto di parole, e l'essere povero non è umiliante ammetterlo ma è più umiliante il non cercare di liberarsene per mezzo dell'agire. C'è in noi contemporaneamente la cura degli affari privati e di quelli pubblici e pur educandoci ognuno ad una attività, è in noi il conoscere gli interessi pubblici non poco; noi soli infatti non consideriamo colui che non partecipa alla vita pubblica un uomo impegnato ma inutile; e noi stessi giudichiamo o discutiamo correttamente le questioni, considerando non già i discorsi un danno per l'agire, (ma un danno è) il non essere informati del discorso prima di arrivare con l'azione a ciò che si deve (fare). Anche in ciò differiamo: agiamo con audacia e sappiamo ragionare freddamente su ciò che stiamo per affrontare, mentre per gli altri l'ardimento nasce dall'ignoranza, e la riflessione porta titubanza. Giustamente dovrebbero essere considerati coloro che hanno la maggiore forza d'animo quelle persone che conoscono con estrema chiarezza ciò che è terribile e piacevole, e che ciò nonostante non si sottraggono ai pericoli.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: REMATA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
La testa sformata di Pericle
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Remata
TRADUZIONE
Pericle infatti era Acamantide di tribù, era Colargheo di demo, di casa e di famiglia illustre da entrambi. Infatti Santippo colui che aveva vinto i comandanti del re a Micale sposò Agariste nipote di Clistene, che sconfisse i Pisistratidi e abatè la tirrannide valorosamente e pose leggi e istituì un regime ottimamante equilibrato per la concordia e la salvezza. A questa nel sonno sembrò di partorire un leone, e dopo pochi giorni partorì Pericle, perfetto riguardo al resto nell'aspetto del corpo, ma con la testa bislunga e sproporzionata. Perciò quasi tutte le sue immagini sono cinte da elmi, non volendo come sembrasse, gli artisti oltragiarlo. Invece gli Attici lo chiamavano dalla testa a forma di cipolla, infatti talora chiamano la scilla anche cipolla marina. Tra i commediografi Cratino nie Chironi dice: "Discordia a il vecchio Cromo unitisi tra loro generano un grandissimo tiranno. che gli dei chiamano adunatore di teste".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: REMATA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Mio padre era un vero democratico
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Remata
Εὐκράτης τοίνυν, ἀδελφὸς μὲν ὢν ἐκείνου, πατὴρ δ’ ἐμός, ἤδη τῆς τελευταίας ναυμαχίας γεγενημένης φανερὰν ἐπεδείξατο τὴν εὔνοιαν ἣν εἶχε περὶ τὸ πλῆθος τὸ ὑμέτερον· ἡττημένων γὰρ ἐν ναυμαχίᾳ στρατηγὸς ὑφ’ ὑμῶν ᾑρημένος καὶ παρακαλούμενος μετέχειν τῆς ὀλιγαρχίας ὑπὸ τῶν ἐπιβουλευόντων τῷ πλήθει, οὐκ ἠθέλησεν αὐτοῖς πείθεσθαι, ἐν τοιούτῳ καιρῷ ληφθεὶς ἐν ᾧ οἱ πλεῖστοι τῶν ἀνθρώπων καὶ μεταβάλλονται πρὸς τὰ παρόντα καὶ ταῖς τύχαις εἴκουσι, δυστυχοῦντος τοῦ δήμου, οὐκ ἀπελαυνόμενος τῆς πολιτείας οὐδ’ ἰδίας ἔχθρας ὑπαρχούσης πρὸς ἄρξειν μέλλοντας, ἀλλ’ ἐξὸν αὐτῷ καὶ τῶν τριάκοντα γενέσθαι καὶ μηδενὸς ἔλαττον δύνασθαι, μᾶλλον εἵλετο πράττων ὑπὲρ τῆς ὑμετέρας σωτηρίας ἀπολέσθαι ἢ ἐπιδεῖν τείχη καθαιρούμενα καὶ τὰς ναῦς τοῖς πολεμίοις παραδιδομένας καὶ τὸ ὑμέτερον πλῆθος καταδεδουλωμένον.
Eucrate, dunque, che era fratello di quello (Nicia) e mio padre, quando ormai l'ultima battaglia navale era stata combattuta, mostrò apertamente (φανερὰν) la benevolenza che aveva verso il vostro popolo. Infatti, sebbene foste stati sconfitti in battaglia navale, eletto generale da voi e esortato a partecipare all'oligarchia da coloro che tramavano contro il popolo, non volle obbedire loro, pur essendo colto in un tale momento in cui la maggior parte degli uomini cambia secondo le circostanze e cede alle sorti; e ciò, mentre il popolo era in difficoltà, senza che egli fosse allontanato dalla cittadinanza, né essendoci alcuna inimicizia personale verso coloro che stavano per governare; ma, essendogli possibile sia entrare a far parte dei Trenta sia avere un potere non inferiore a nessuno, preferì perire agendo per la vostra salvezza piuttosto che vedere le mura abbattute e le navi consegnate ai nemici e il vostro popolo asservito. (by Star)
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi:
ὢν: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di εἰμί (essendo).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
γεγενημένης: Participio Perfetto Medio/Passivo, genitivo femminile singolare di γίγνομαι (essendosi verificata).
Paradigma: γίγνομαι, γενήσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -.
ἐπεδείξατο: Indicativo Aoristo Medio/Passivo, 3ª persona singolare di ἐπιδείκνυμι (mostrò).
Paradigma: ἐπιδείκνυμι, ἐπιδείξω, ἐπεδειξάμην, ἐπιδέδειχα, ἐπιδέδειγμαι, ἐπεδείχθην.
εἶχε: Indicativo Imperfetto Attivo, 3ª persona singolare di ἔχω (aveva).
Paradigma: ἔχω, ἕξω / σχήσω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔσχημαι, ἐσχέθην.
ἡττημένων: Participio Perfetto Medio/Passivo, genitivo maschile plurale di ἡττάομαι (essendo stati sconfitti).
Paradigma: ἡττάομαι, ἡττήσομαι, ἡττήθην, -, ἥττημαι, -.
ᾑρημένος: Participio Perfetto Medio/Passivo, nominativo maschile singolare di αἱρέω (essendo stato eletto).
Paradigma: αἱρέω, αἱρήσω, εἷλον, ᾕρηκα, ᾕρημαι, ᾑρέθην.
παρακαλούμενος: Participio Presente Passivo, nominativo maschile singolare di παρακαλέω (essendo esortato).
Paradigma: παρακαλέω, παρακαλέσω, παρεκάλεσα, παρακεκάληκα, παρακεκάλημαι, παρεκλήθην.
μετέχειν: Infinito Presente Attivo di μετέχω (partecipare).
Paradigma: μετέχω, μεθέξω / μετασχήσω, μετέσχον, μετέσχηκα, -, -.
ἐπιβουλευόντων: Participio Presente Attivo, genitivo maschile plurale di ἐπιβουλεύω (di quelli che tramavano).
Paradigma: ἐπιβουλεύω, ἐπιβουλεύσω, ἐπεβούλευσα, ἐπιβεβούλευκα, ἐπιβεβούλευμαι, ἐπεβουλεύθην.
ἠθέλησεν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona singolare di ἐθέλω (volle).
Paradigma: ἐθέλω, ἐθελήσω, ἠθέλησα, ἠθέληκα, -, -.
πείθεσθαι: Infinito Presente Medio/Passivo di πείθω (obbedire).
Paradigma: πείθω, πείσω, ἔπεισα (convinsi) / ἔπιθον (obbedii), πέπεικα (ho convinto) / πέποιθα (confido), πέπεισμαι, ἐπείσθην.
ληφθεὶς: Participio Aoristo Passivo, nominativo maschile singolare di λαμβάνω (essendo stato preso).
Paradigma: λαμβάνω, λήψομαι, ἔλαβον, εἴληφα, εἴλημμαι, ἐλήφθην.
μεταβάλλονται: Indicativo Presente Medio/Passivo, 3ª persona plurale di μεταβάλλομαι (cambiano, si adattano).
Paradigma: μεταβάλλομαι, μεταβαλοῦμαι, μετεβαλόμην, -, μεταβέβλημαι, -.
εἴκουσι: Indicativo Presente Attivo, 3ª persona plurale di εἴκω (cedono).
Paradigma: εἴκω, εἴξω, εἶξα, -, -, -.
δυστυχοῦντος: Participio Presente Attivo, genitivo maschile singolare di δυστυχέω (mentre il popolo era sfortunato).
Paradigma: δυστυχέω, δυστυχήσω, ἐδυστύχησα, δεδυστύχηκα, -, -.
ἀπελαυνόμενος: Participio Presente Passivo, nominativo maschile singolare di ἀπελαύνω (essendo allontanato).
Paradigma: ἀπελαύνω, ἀπελάσω, ἀπήλασα, ἀπελήλακα, ἀπελήλαμαι, ἀπηλάθην.
ὑπαρχούσης: Participio Presente Attivo, genitivo femminile singolare di ὑπάρχω (essendo presente).
Paradigma: ὑπάρχω, ὑπάρξω, ὑπῆρξα, ὑπῆρχα, -, -.
ἄρξειν: Infinito Futuro Attivo di ἄρχω (governare).
Paradigma: ἄρχω, ἄρξω, ἦρξα, ἦρχα, ἦργμαι, ἤρχθην.
ἐξὸν: Participio Presente Attivo neutro di ἔξεστι (essendo possibile).
Paradigma: ἔξεστι, ἐξέσται, ἐξῆν / ἐξῆλθον (aor. di ἐξέρχομαι), -, -, -.
γενέσθαι: Infinito Aoristo Medio/Passivo di γίγνομαι (diventare).
Paradigma: γίγνομαι, γενήσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -.
δύνασθαι: Infinito Presente Medio/Passivo di δύναμαι (potere).
Paradigma: δύναμαι, δυνήσομαι, ἐδυνήθην / ἠδυνήθην / ἐδυνάσθην, -, δεδύνημαι, -.
εἵλετο: Indicativo Aoristo Medio/Passivo, 3ª persona singolare di αἱρέω (scelse).
Paradigma: αἱρέω, αἱρήσω, εἷλον (attivo, presi) / εἱλόμην (medio, scelsi), ᾕρηκα, ᾕρημαι, ᾑρέθην.
πράττων: Participio Presente Attivo, nominativo maschile singolare di πράττω (agendo).
Paradigma: πράττω, πράξω, ἔπραξα, πέπραγα, πέπραγμαι, ἐπράχθην.
ἀπολέσθαι: Infinito Aoristo Medio/Passivo di ἀπόλλυμι (morire, perire).
Paradigma: ἀπόλλυμι, ἀπολῶ, ἀπώλεσα (distrussi) / ἀπωλόμην (perii), ἀπολώλεκα (ho distrutto) / ἀπόλωλα (sono perito), -, -.
ἐπιδεῖν: Infinito Aoristo Attivo di ἐπεῖδον (vedere).
Paradigma: ἐπεῖδον (aor. da ἐφοράω), -, -, -, -, -.
καθαιρούμενα: Participio Presente Passivo, accusativo neutro plurale di καθαιρέω (che venivano abbattute).
Paradigma: καθαιρέω, καθαιρήσω, καθεῖλον, καθῄρηκα, καθῄρημαι, καθῃρέθην.
παραδιδομένας: Participio Presente Passivo, accusativo femminile plurale di παραδίδωμι (che venivano consegnate).
Paradigma: παραδίδωμι, παραδώσω, παρέδωκα, παραδέδωκα, παραδέδομαι, παρεδόθην.
καταδεδουλωμένον: Participio Perfetto Passivo, accusativo neutro singolare di καταδουλόω (essendo stato asservito).
Paradigma: καταδουλόω, καταδουλώσω, κατεδούλωσα, καταδεδούλωκα, καταδεδούλωμαι, κατεδουλώθην.
Nomi:
Εὐκράτης: Nominativo maschile singolare (Eucrate).
ἀδελφὸς: Nominativo maschile singolare. Nom: ἀδελφός, Gen: ἀδελφοῦ (fratello).
πατὴρ: Nominativo maschile singolare. Nom: πατήρ, Gen: πατρός (padre).
ναυμαχίας: Genitivo femminile singolare. Nom: ναυμαχία, Gen: ναυμαχίας (della battaglia navale).
εὔνοιαν: Accusativo femminile singolare. Nom: εὔνοια, Gen: εὐνοίας (la benevolenza).
πλῆθος: Accusativo neutro singolare. Nom: πλῆθος, Gen: πλήθους (il popolo). (Compare due volte)
στρατηγὸς: Nominativo maschile singolare. Nom: στρατηγός, Gen: στρατηγοῦ (generale).
ὀλιγαρχίας: Genitivo femminile singolare. Nom: ὀλιγαρχία, Gen: ὀλιγαρχίας (dell'oligarchia).
καιρῷ: Dativo maschile singolare. Nom: καιρός, Gen: καιροῦ (in un momento).
ἀνθρώπων: Genitivo maschile plurale. Nom: ἄνθρωπος, Gen: ἀνθρώπου (degli uomini).
τύχαις: Dativo femminile plurale. Nom: τύχη, Gen: τύχης (alle sorti).
δήμου: Genitivo maschile singolare. Nom: δῆμος, Gen: δήμου (del popolo).
πολιτείας: Genitivo femminile singolare. Nom: πολιτεία, Gen: πολιτείας (dalla cittadinanza).
ἔχθρας: Genitivo femminile singolare. Nom: ἔχθρα, Gen: ἔχθρας (di inimicizia).
τείχη: Accusativo neutro plurale. Nom: τεῖχος, Gen: τείχους (le mura).
ναῦς: Accusativo femminile plurale. Nom: ναῦς, Gen: νεώς (le navi).
πολεμίοις: Dativo maschile plurale. Nom: πολέμιος, Gen: πολεμίου (ai nemici).
σωτηρίας: Genitivo femminile singolare. Nom: σωτηρία, Gen: σωτηρίας (della salvezza).
Aggettivi:
ἐκείνου: Genitivo maschile singolare. Nom: ἐκεῖνος, ἐκείνη, ἐκεῖνο (di quello).
ἐμός: Nominativo maschile singolare. Nom: ἐμός, ἐμή, ἐμόν (mio).
τελευταίας: Genitivo femminile singolare. Nom: τελευταῖος, τελευταία, τελευταῖον (ultima).
φανερὰν: Accusativo femminile singolare. Nom: φανερός, φανερά, φανερόν (manifesta).
ὑμέτερον: Accusativo neutro singolare. Nom: ὑμέτερος, ὑμετέρα, ὑμέτερον (vostro). (Compare due volte)
πλεῖστοι: Nominativo maschile plurale. Nom: πλεῖστος, πλείστη, πλεῖστον (la maggior parte).
παρόντα: Accusativo neutro plurale. Nom: παρών, παροῦσα, παρόν (presente, attuale).
ἰδίας: Genitivo femminile singolare. Nom: ἴδιος, ἰδία, ἴδιον (personale).
μέλλοντας: Participio Presente Attivo, accusativo maschile plurale di μέλλω (che stavano per, futuri).
Paradigma: μέλλω, μελλήσω, ἐμέλλησα, -, -, -.
μηδενὸς: Genitivo maschile singolare di μηδείς, μηδεμία, μηδέν (di nessuno).
Pronomi, Articoli e Congiunzioni:
τοίνυν: Congiunzione (dunque, allora).
μὲν ὢν: Particella μέν participio ὢν (da una parte essendo).
δ’: Congiunzione δέ (ma). (Compare otto volte)
ἤδη: Avverbio (già).
τῆς: Articolo determinativo, genitivo femminile singolare. (Compare tre volte)
ἣν: Pronome relativo, accusativo femminile singolare (che).
εἶχε: Indicativo imperfetto attivo (aveva).
περὶ τὸ: Preposizione περί accusativo (nei confronti di).
ὑμέτερον: Aggettivo possessivo.
γὰρ: Congiunzione esplicativa (infatti).
ἐν: Preposizione con dativo (in).
ὑφ’: Preposizione ὑπό con genitivo (da).
ὑμῶν: Pronome personale, genitivo plurale (da voi).
καὶ: Congiunzione copulativa (e, anche). (Compare sette volte)
τῆς: Articolo determinativo, genitivo femminile singolare. (Compare due volte)
ὑπὸ τῶν: Preposizione ὑπό genitivo plurale (da parte di).
τῷ: Articolo determinativo, dativo neutro singolare. (Compare due volte)
αὐτοῖς: Pronome personale, dativo maschile plurale (a loro).
ἐν ᾧ: Preposizione ἐν pronome relativo dativo maschile singolare (nel quale).
οἱ: Articolo determinativo, nominativo maschile plurale. (Compare due volte)
καὶ... καὶ...: Congiunzione correlativa (sia... sia...).
πρὸς τὰ: Preposizione πρός accusativo (in relazione alle).
τοῦ: Articolo determinativo, genitivo maschile singolare.
οὐκ: Avverbio di negazione (non). (Compare due volte)
τῆς: Articolo determinativo, genitivo femminile singolare. (Compare due volte)
οὐδ’: Congiunzione disgiuntiva (né).
πρὸς: Preposizione con accusativo (nei confronti di).
ἀλλ’: Congiunzione avversativa (ma).
ἐξὸν: Participio presente neutro (essendo possibile).
αὐτῷ: Pronome personale, dativo maschile singolare (a lui).
καὶ... καὶ...: Congiunzione correlativa (sia... sia...).
μηδενὸς ἔλαττον: "non meno di nessuno" (cioè, quanto chiunque altro).
μᾶλλον... ἢ: Congiunzione comparativa (piuttosto... che).
ὑπὲρ τῆς: Preposizione ὑπέρ genitivo (per).
καὶ... καὶ... καὶ...: Congiunzione correlativa (sia... sia... sia...).
τὸ: Articolo determinativo, accusativo neutro singolare.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: REMATA - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Un corvo incita Cicerone alla fuga
Versione grecoPlutarco
Questa versione è diversa a seconda del libro di testo scolastico per questo trovate più traduzioni

TRADUZIONE N. 1
Cicerone venendo a sapere in cuor suo sia molte cose sconvolgenti e sia la decisione avversa affidò ai servi per raggiungere Gaeta con una navigazione avendo dei poderi e un rifugio vantaggioso, nella stagione dell'estate, quando dei venti periodici soffiarono più dolcemente. Una zona ha un tempio di apollo un pò al di sopra del mare. Di qui i corvi stretti insieme e in massa con uno strepito si rivolgono alla nave di Cicerone che si muoveva verso la terra e diffondendosi sulla vela dall'una e dall'altra parte alcuni gridavano altri beccavano e l'estremità di ciò che si srotola e sembrava a tutti che fosse un segno malvagio. Cicerone sbarcò ed entrò in casa, si stese per riposare. molti dei corvi si posarono sulla finestra gridando in modo chiassoso.
Traduzione n. 2
Cicerone poiché aveva in mente molti turbamenti e decisioni mutevoli, consegnò se stesso ai domestici per trasferirsi verso Gaeta attraverso la navigazione, poiché aveva là una villa e un rifugio piacevelo per la stagione estiva, quando i venti etesi molto soavemente soffiano. Il luogo ha anche un piccolo tempio dedicato ad Apollo sul mare. Di li essendosi sollevati i corvi insieme, si avvicinarono gracchiando alla nave di Cicerone che si spingeva verso terra e occupando da entrambi i lati l'albero maestro alcuni gridavano, altri tagliavano l'estremità della corda, e sembrava a tutti che fosse un segnale sfortunato. Dunque Cicerone sbarcò, ed essendo giunto presso la villa, si stese per riposarsi. Molti tra i corvi si posarono su un davanzale stridendo tumultuosamente, e uno scendendo sul letto di Cicerone che si copriva portava via il mantello con il becco.
Traduzione da altro libro testo diverso