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Εν τουτω τω χρονω ο πρσβυτατος παις του Αρμενιου βασιλεως Τιγρανης εξ αποδημιας τινος προσηει... Και τας γυναικας εν ταις αρμαμαξαις παρουσας ουκ απηλαυνεν αλλα εια ακουειν. (Versione tratta da Senofonte)
In quel tempo il figlio più grande del Re d'Armenia Tigrane proveniva da un viaggio. Era anche l'amico e una volta andava a caccia con Ciro. Quando Tigrane ascoltava gli accadimenti si reca(va) subito da Ciro. Quando vedeva il padre, la madre, i fratelli e la sua stessa moglie che erano prigionieri piangeva. Ma Ciro non gli da(va) nessun altro benvenuto ma dice(va) solo: "Arrivi nel momento opportuno per ascoltare il giudizio/il processo riguardo a tuo padre". E subito chiama(va) a raccolta i capi quelli dei persiani e quelli dei Medi convoca(va) anche gli onorati Armeni presenti. E non allontanava le donne presenti sui carri ma (εἴα impf. ind. a. 3. sg. di ἐάω) ma permette(va) [loro] di ascoltare.
(By Vogue)
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Συριττοντος Δαφνιδος το μεσημβρινον και των ποιμνιων σκιαζοντων, Η Χλοη ελανθανε κατανυσταζουσα... ειθε ιοιεν οι λυκοι εις το αυτους αρπαζειν". (Versione di greco da Longo Sofista)
Mentre a mezzogiorno Dafni suonava e custodiva il bestiame (le greggi), Cloe, addormentata, restava in disparte. Dafni, capendo ciò e riponendo la siringa (σῦριγξ -ιγγος), la rimirava tutta senza timore (come non avendo timore) e di nascosto diceva sottovoce: "I suoi occhi riposano placidi, la bocca soave emana profumo: questo dolce respiro è (simile) ai meli ed ai boschi fioriti. Ma io ho timore di baciarla: un bacio punge il cuore e fa desiderare come il miele nuovo; per baciarla io la risveglierei e non voglio risvegliarla. Le cicale che friniscono e che echeggiano non le permettono di svegliarsi dolcemente (ἐάω)". Ma anche i capri (κέρας - κέρατος) che combattono si percuotono con le corna. Oh se i lupi andassero a catturarli.
(By Geppetto)
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Πλουσιος ανθρωπος εχει δυο θυγατερας· της δε πρεσβυτερας αποθνησκουσης, ο δε Ανθρωπος τας θρηνουσας εμισθου... δια φιλαργυριαν. (Versione greco tratta da Esopo)
Un ricco uomo ha due figlie: essendo morta la maggiore, l'uomo assoldava (impf. 3. a sing. di μισθόω) delle prefiche. L'altra figlia dice alla madre: "Noi siamo addolorate: noi, pur essendoci sofferenza, non siamo capaci di piangere, quelle non appena sono giunte (giungenti) si percuotono e piangono così intensamente". La madre rispondeva: "Perché ti meravigli? : quelle lo fanno per denaro". Così alcuni (degli) uomini (ὀκνέω) non esitano ad assumere dietro compenso le sventure. altrui per amore del denaro.
(By Geppetto)
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Iam Albanorum volgus sub geminorum imperio erat ...
Ormai il popolo degli Albani era sotto il dominio dei due gemelli. Allora Romolo e Remo stabiliscono di riunire la moltitudine degli Albani e dei Latini e fondare una città. L'uno scala le rocce del boscoso Palatino, l'altro scala l'Aventino. Remo vede sei uccelli, Romolo invece ne vede un numero doppio; perciò Romolo ha il potere della città. I gemelli scavano un fossato, sul fondo pongono del grano, riempiono il fossato con della terra e lì appoggiano un altare, dove arde un nuovo focolare. Romolo calca l'aratro e con un solco descrive un muro, una mucca bianca tira l'aratro insieme ad un toro bianco. Alla fine Romolo invoca gli dei con parole devote: O dei, e o dee, siate favorevoli! Date alla mia città una potenza duratura! Allora Giove, con un tuono da sinistra, offre un presagio positivo. Felici per l'augurio, gli abitanti scavano le fondamenta, e in breve compare il nuovo muro.
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Τραγοι εις μαχην συνεπεσον. Της εμβολης γενομενης βιαιοτερας, τραγος ερρηξε το κερας του ετερου τραγου... ο υπερφιαλος γραος δικην εδωκε.(Versione greco da Longo Sofista)
Dei Capri si lanciarono (πίπτω) in battaglia. Essendosi verificato un violentissimo scontro, un capro ruppe (ῥήγνῡμι) il corno di un altro capro: da una parte il capro ferito e vinto volgeva in fuga, dall'altra il tracotante vincitore...