- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Η ροη βυρσαν βοειαν φερεται τη βυρσα λεγει·.... πολλακις καταβαλλεται
La corrente trascina una borsa di cuoio (cuoiosa) e chiede alla borsa: "Che nome hai?" La borsa risponde subito con alterigia: "Mi considerano una dura: infatti sono dura e non temo i mutamenti della fortuna; ricevo percosse, ma non piango". La corrente si infrange rumorosamente (ἐπικαχλάζω) sulla borsa e dice: "Cambia (il tuo) nome: infatti immediatamente trasformo ciò che è duro in molle". L'arroganza, nelle disgrazie, spesso traballa.
(By Geppetto)
Versione tratta da Esopo
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Εν τη ναπη νυξ εστι και εν τω ουρανω η σεληνη λαμπει...Πολλακις και οι ανθρωποι εν τη ευτυχια τυφλοι γιγνονται.
Nella valle è notte e la luna risplende nel cielo. Nella casa la padrona insieme alle serventi accende una lampada e tesse un mantello. La lampada si inebria all'olio (ἔλαιον) e dà luce sulla tavola e dice: "Sono bella e splendente e supero la luna per luminosità. Se voglio, supero anche il sole". Ma la padrona improvvisamente apre (ἀνοίγνυμι) la porta e sibila un soffio di vento e la lampada si spegne. La padrona accende una seconda volta la lampada e dice: "Splendi, o lampada, e resta in silenzio: la luna ed il sole non mancheranno mai!".
(By Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Ο Σερτωριος μαλιστα εμελησε της παιδειας των παιδων τωv βαρβαρωβ καυ υπεσχετο διδασκαλειον αυτοις κτισει... τα χρυσα περιδεραια δωρουμενος α Ρωμαιοι βουλλας καλουσιν.
Sertorio si occupò (μέλω) molto della cultura dei figli dei barbari e fornì (ὑπέχω) una scuola per colonizzarli (κτίζω). Infatti, dopo aver riunito dalle popolazioni i più nobili nella grande città di Osca, dopo aver posto maestri dei Greci e matematici dei Romani, sistemandoli al compito di istruire per formare uomini per la cittadinanza e per il comando. I padri si congratulavano in modo mirabile vedendo i figli in manti di porpora molto ordinatamente aggirarsi nella scuola e su tutti con Sertorio che elargiva ricompense. Sertorio spesso dispensava onori ai meritevoli regalando collane d'oro, quelle che i Romani chiamano borchie d'oro.
(By Geppetto)
Versione tratta da Plutarco
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
ἐπ᾽ ἄρχοντος δ᾽ Ἀθήνησι Κτησικλέους Ῥωμαῖοι μὲν ὑπάτους κατέστησαν Γάιον Σουλπίκιον καὶ Λεύκιον Παπίριον. Ἀλέξανδρος δὲ μετὰ τῆς δυνάμεως...
Essendo al comando di Atene Ctesicle, i Romani elessero consoli Gaio Sulpicio e Lucio Papirio. Alessandro essendo giunto con l'esercito sull'Ellesponto fece passare (διεβίβασε aor. di διαβιβάζω ) l'esercito dall'Europa all'Asia. Egli stesso che aveva navigato con sessanta lunghe navi verso la regione Troade, primo dei/fra i Macedoni (ἀκοντίζω aor. ) lanciò dalla nave un giavellotto (πήξας = πήγνυμι participio) che si conficcò nella terra ed egli stesso dopo esser saltato (ἀφάλλομαι) dalla nave (diceva) che dimostrava che veniva accettato dagli dei che l'Asia era conquistata con la lancia. Per prima cosa Alessandro potè onorare le tombe degli eroi, di Achille, di Aiace e di altri, con sacrifici e con altre cose usate nei confronti delle celebrità. In seguito potè fare esattamente una rassegna dell'esercito che lo accompagnava.
(By Vogue)
Versione tratta da Diodoro Siculo
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Χαβριας εξεπλει εις Κυπρον Βοηθων Ευαγορα πελταστας τ' εχων οκτακοσιους και δεκα τριηρεις... ετρεποντο δη και οι αλλοι. (Versione tratta da Senofonte)
Cabria salpava (ἐκπλέω, imperfetto) per Cipro, andando in aiuto ad Evagora, avendo ottocento peltasti e dieci triremi, avendo anche altre navi e opliti da Atene. Egli sbarcando di notte a Egina, dispose un agguato (ἐνεδρεύω, imperfetto) in un avvallamento oltre l'Heracleion, (lett. avendo i peltasti) con i peltasti. Sul far del giorno (=ἅμα τῇ ἡμέρᾳ), giungevano (ἥκω imperfetto) gli opliti ateniesi sotto il comando di Demeneto, e superavano l'Heracleion fino alla località che si chiamava Tre Torri. Udendo queste cose, Gorgopa accorreva in aiuto con gli Egineti, con la fanteria di marina delle navi e con otto degli spartiati presenti che incontravano nello stesso luogo (αὐτόθῐ). Quando i primi superano gli agguati, quelli intorno a Cabria si alzano (ἐξᾰνίστημι) e subito (ἀκοντίζω imperfetto) lanciavano giavellotti e (li) ferivano. Erano presenti (ἐπῇσαν impf. ind. 3. pl. ἔπειμι) anche gli opliti delle navi. E i primi nemici, dal momento che nessuno era in colonna/schierato, morivano velocemente, e fra loro c'era Gorgopa e (c'erano) anche gli Spartani. Così questi cadevano ma anche gli altri.
(By Vogue)