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Ο διος Λαερτιαδης εγειρετο και ωρμαινε κατα φρενα και κατα θυμον· "Ω μοι εγω εις τινα γην ικανω...
Il divino figlio di Laerte (Laerziade, Odisseo) si svegliava e rifletteva nel cuore e nell'animo: "Ahimè io in quale terra giungo? Mi circonda un grido di fanciulle forse di ninfe che governano le sorgenti dei fiumi. Ma voglio guardare". Odisseo usciva dal cespuglio e come un leone che vive sui monti, voleva unirsi alle fanciulle vicine, benchè fosse nudo. Egli si manifestava alle fanciulle spaventoso; le altre fuggivano solo Nausicaa restava. Atena infatti le infondeva coraggio nel cuore. La fanciulla stava di fronte ad Odisseo. Il Larziade pensava in cuor suo se afferrarle le ginocchia o se semplicemente supplicarla da lontano con parole gentili affinché Nausicaa non si adirasse...
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Ὁ Ἕκτωρ ὁ Πριαμίδης διὰ τῆς αὐτῆς ὁδοῦ ἔρχεται εἰς τὰς Σκαιὰς πύλας... καὶ σὺν ταῖς ἀμφιπόλοις δακρύει ἑαυτήν, τὸ παιδίον καὶ τὸν Ἕκτορα
Ettore, figlio di Priamo si reca per la stessa strada alle porte Scee, quando Andromaca la moglie sale di fronte con un'ancella: ella tiene sul petto il figlio Scamandrio, amato figlio di Ettore. Andromaca chiede supplicando il figlio di Priamo di avere compassione del figlio piccolo e di lei stessa e dice: "Tu solo sei mio conforto; il Peleide ti uccide se di nuovo vai in battaglia; resta qui sulla torre, non rendere il bambino orfano e me vedova; " ma il figlio di Priamo risponde alla moglie: " Sia tu sia il bambino mi state a cuore; ma io temo molto Troia e i Troiani, se scappo da un cattivo nemico. Io voglio morire per te e non ascoltare il tuo grido e il tuo rapimento". Il figlio di Priamo afferra figlio e di nuovo lo poggia sul petto di sua madre per paura del ciuffo sulla punta dell'elmo. Il figlio di Priamo ed Andromaca quieta guardano il bambino ed Ettore pregava Cronide di dargli lo stesso coraggio [dato] agli antenati e di regnare con la forza di Ilio. E mentre Andromaca accoglie il bambino sul petto, il figlio di Priamo, invece, dice: " Non affliggere troppo il mio cuore; infatti un uomo non può uccidermi per destino. Ma va a casa e amministra i tuoi lavori". Andromaca va a casa e piange conle ancelle se stessa, il bambino ed Ettore.
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Λυκος αρνιον εδιωκε· το δε αρνιον εις τι ιερον κατεφευγε...
Un lupo inseguiva un agnello: l'agnello fuggiva verso il tempio. Ma il lupo chiamava l'agnello e diceva: "Esci dal tempio; il sacerdote vuole sacrificarti al dio". L'agnello diceva: "Ma io preferisco essere una vittima sacrificale del dio piuttosto che essere mangiato da te." La favola dimostra che i saggi preferiscono morire per la gloria.
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Οἱ Ἀχαιοὶ ἀναγόμενοι ἀπὸ τῆς Τενέδου προσέπλεον Τροίᾳ καὶ ἔπεμπον ποικιλώτατον Ὀδυσσέα καὶ ἀνδρειότατον Μενέλαον ἵνα ἀπαιτοῖεν τὴν Ἑλένην καὶ τὰ χρήματα. Συναθροιζομένης δὲ παρὰ τοῖς Τρῳσὶν ἐκκλησίας, οἱ Τρωϊκοὶ θυμοειδέστεροι ἢ ἡσυχαίτεροι οὐ μόνον τὴν Ἑλένην οὐκ ἀπεδίδουν ἀλλὰ τούτους κτείνειν ἤθελον. Ἀλλὰ τοὺς μὲν ἔσωζε Ἀντήνωρ ὁ σωφρονέστατος, οἱ δὲ Ἕλληνες, ἀχθόμενοι ἐπὶ τῇ τῶν βαρβάρων καταφρονήσει, ἀναλαμβάνοντες τὴν πανοπλίαν ἔπλεον ἐπ᾿ αὐτούς. Θέτις δ᾽ ἐπέστελλε Ἀχιλλεῖ μὴ ἀποβαίνειν πρῶτον ἀπὸ τῶν νεῶν· ἔλεγε γὰρ ἀνάγκην εἶναι τὸν ἀποβαίνοντα πρῶτον μέλλειν ἀποθνήσκειν. Πρῶτος τοίνυν ἀπέβαινε τῆς νεὼς Πρωτεσίλαος καὶ κτείνων οὐκ ὀλίγους τῶν βαρβάρων ὑφ᾽ Ἕκτορος ἔθνησκε. Τούτου ἡ γυνὴ Λαοδάμεια καὶ μετὰ θάνατον ἤρατο καὶ ποιοῦσα εἴδωλον Πρωτεσιλάῳ παραπλήσιον προσωμίλει τούτῳ. Ἐλεούντων θεῶν, Ἑρμῆς ἀνῆγε Πρωτεσίλαον ἐξ Ἅιδου. Λαοδάμεια δὲ ὁρῶσα αὐτὸν καὶ νομίζουσα αὐτὸν ἐκ Τροίας παρέρχεσθαί τοτε μὲν ἔχαιρε, πάλιν δ᾽ ἐπαναγομένου αὐτοῦ εἰς Ἅιδου, ἑαυτὴν ἐφόνευε. (da Apollodoro)
Gli Achei, partiti dall'isola Tenedo, navigavano verso Troia e vi trovavano l'astutissimo Ulisse ed il valorosissimo Menelao allo scopo di reclamare (affinché reclamassero) Elena ed i beni. Convocata un'assemblea da parte dei Troiani, i Troiani, adirati, eppure decisissimi (ἥσῠχος - ον), non solo non restituivano Elena, ma addirittura volevano ucciderli. Me il prudentissimo Antenore li metteva in salvo, gli Elleni, irritati dal disprezzo dei barbari, indossata l'armatura completa, tornavano in nave verso i loro. Teti raccomandava ad Achille di non scendere per primo dalle navi: diceva infatti che era ineluttabile destino che il primo a sbarcare dovesse morire. Sbarcava allora per primo dalla nave Protesilao e morì, dopo aver ucciso non pochi barbari, per mano di Ettore. La moglie di costui, Laodamia, anche dopo la morte lo amava e dopo aver fatto una statua assai simile a Protesilao, si avvinceva a lui. Siccome gli dei ne avevano compassione (ἐλεέω) gli, Ermes riportava su dall'Ade Protesilao. Laodamia vedendolo e credendo che giungesse da Troia, prima si rallegrava, poi invece, dovendo lui ritornare nell'Ade, si diede la morte.
(By Geppetto)
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Εν τοις Περσαις τα μειρακια βαινουσι εις τα διδασκαλεια ινα μανθανωσι την δικαιοσυνην και λεγουσιν οτι ερχονται αυτης της παιδειας ενεκα, ωσπερ παῥ ημιν τα μειρακια βαινει ως μανθανη την γραμματικην. Οι Περσαι διδασκουσι τα μειρακια και σωφροσυνην· μεγαλως συμβαλλεται ινα μανθανωσι σωφρουσυνην οτι σκεπτονται τους αλλους Περσας σωφρονως διαγειν. Διδασκουσιν αυτα και την πειθαρχιαν· μεγαλως συμβαλλεται οτι σκεπτονται τους αλλους Περσας πειθεσθαι τοις νομοις. Διδασκουσιν αυτα και εγκρατειαν· τα γαρ μειρακια εσθιουσιν ουκ εν ταις εαυτων οικιαις, παρα τοις διδασκαλοις συν τοις εταιροις οταν οι διδασκαλοι σημαινωσιν. Φερονται δε οικοθεν σιτον μεν αρτον, οψον δε καρδαμον, κωθωνιον ως απο του ποταμου αρυωνται. Τα μειρακια μανθανουσι και τοξευειν και ακοντιζειν.
In persia gli adolescenti vanno a scuola per imparare la giustizia e si dice (lett.dicono) che ci vanno per l'educazione come da noi i ragazzi vanno per imparare la grammatica. I persiani insegnano ai ragazzi anche la saggezza. Giova moltissimo per insegnare la saggezza che osservino gli altri persiani vivere saggiamente. Insegnano loro anche l'obbedienza. Soprattutto giova che osservino gli altri persiani che obbediscono alle leggi. Insegnano loro anche la moderazione (la temperanza). Infatti i ragazzi mangiano non nelle loro stesse case ma nelle scuole con i compagni qualora il maestro lo comandi. Portano cibo da casa, del pane, del condimento, nasturzio, (era un'erbetta che ai persiani piaceva molto), una coppa per attingere (l'acqua) dal fiume. I ragazzi imparano anche a saettare e a dardeggiare.