- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Μένων ὁ Θετταλὸς ἐφαίνετο ἐπιθυμῶν μὲν πλούτου ἰσχυρῶς, ἐπιθυμῶν δὲ ἄρχειν ὅπως πλείονα λαμβάνοι, ἐπιθυμῶν δὲ τιμᾶσθαι ἵνα πλείονα κερδαίνοι· ἐβούλετο δὲ φίλος εἶναι τοῖς δυναμένοις ἵνα ἀδικῶν μὴ διδοίη δίκην. Μένων, ἵνα κατεργάζοιτο ὧν ἐπιθυμοίη, ᾤετο μὲν συντομωτάτην ὁδὸν εἶναι διὰ τοῦ ἐπιορκεῖν καὶ τοῦ ψεύδεσθαι καὶ ἐξαπατᾶν, ἐνόμιζε δὲ τὸ ἁπλοῦν καὶ ἀληθὲς ὂν εἶναι τὸ αὐτὸ τῷ ἠλιθίῳ. Μένων πολεμίου μὲν οὐδενὸς κατεγέλα, τῶν δὲ συνόντων πάντων ἀεὶ διελέγετο ὡς καταγελῶν. Καὶ τοῖς μὲν τῶν πολεμίων κτήμασι οὐκ ἐπεβούλευε· ᾤετο γὰρ χαλεπὸν εἶναι λαμβάνειν τὰ τῶν φυλαττομένων κτήματα, τὰ δὲ τῶν φίλων κτήματα ᾤετο ὅτι ῥᾷστον λαμβάνειν ἀφύλακτα ὄντα. (Versione di greco da Senofonte)
Il tessalo Menone sembrava molto voglioso di ricchezza, desideroso di comandare per prendersi la parte migliore, desideroso di essere tenuto in onore proprio per trarre il maggior profitto; voleva poi essere amico dei potenti perché, una volta commesso un reato, non ne subisse la pena. Menone infatti per procurarsi sicuramente ciò che desiderava, (desiderasse) pensava che la via più breve fosse giurare il falso, mentire ed illudere; riteneva fattivo e giusto ciò che fosse utile a lui. Menone non derideva nessun nemico, parlava invece di tutti i conviventi (σύνεἰμι ) come li prendesse in giro. E si teneva lontano dai beni dei nemici: pensava infatti che da una parte fosse difficile carpire i beni di coloro che li custodivano, dall'altra pensava che prendere i beni degli amici fosse facile perché non sotto protezione.
(By Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Προτρέπετε τοὺς νεωτέρους ἐπ᾿ ἀρετὴν μὴ μόνον παραινοῦντες, ἀλλὰ καὶ περὶ τὰς πράξεις ὑποδεικνύοντες...χρόνον διάγειν. (Versione di greco da Isocrate)
Spingete (προτρέπετε imperativo προτρέπω) i più giovani verso la virtù non solo esortandoli (παραινέω part pres) ma anche mostrando loro (ὑποδείκνυμι part pres) soprattutto le azioni che devono (fare) gli uomini quelli onesti. Insegnate (δῐδάσκω e acc) ai vostri stessi figli ad obbedire ai comandi (πειθαρχέω). Infatti qualora (ἤν contr. per ἐάν) imparino (μάθωσι, μανθάνω aor cong) ad essere comandati bene saranno in grado di comandare su molti ed essendo leali e giusti (μεθέξουσι, μετέχω ind futuro 3a pl) parteciperanno ai nostri beni, ma se diventano (diventando) malvagi metteranno a rischio le loro sostanze. Pensate (ἡγεῖσθε imperat ἡγέομαι) che lascerete in eredità (παραδώσειν inf futuro παραδίδωμι) ai figli la ricchezza più grande e più sicura, qualora possiate lasciare in eredità la benevolenza. Riteniate i più sventurati e i più sfortunati quanti sono stati (γίγνομαι perf 3a pl γεγόνασιν) disobbedienti/sleali verso quelli che avevano fiducia (in loro). Infatti è destino che i tali / questi tali vivano il tempo rimanente non avendo coraggio (ἀθύμως ἔχειν = non aver coraggio) e temendo ogni cosa e non avendo più fiducia negli amici che nei nemici.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Μετὰ δὲ τὴν Ἀμφίονος τελευτὴν Λάϊος τὴν βασιλείαν παρέλαβε. Καὶ γήμας θυγατέρα Μενοικέως, ἣν ἔνιοι μὲν Ἰοκάστην ἔνιοι δὲ Ἐπικάστην ὀνομάζουσι, χρήσαντος τοῦ θεοῦ μὴ γεννᾶν (τὸν γεννώμενον γὰρ πατροκτόνον γίγνεσθαι), ὁ δὲ οἴνῳ νικώμενος συνῆλθε τῇ γυναικί. Καὶ δίδωσι νομεῖ τὸ γεννώμενον ἐκτιθέναι, περόναις διατρήσας τὰ σφυρά. Ἀλλ᾽ οὗτος μὲν ἐκτίθησιν εἰς Κιθαιρῶνα, Πολύβου δὲ βουκόλοι, τοῦ Κορινθίων βασιλέως, τὸ βρέφος εὑρόντες πρὸς τὴν αὐτοῦ γυναῖκα Περίβοιαν ἤνεγκον. Ἡ δὲ ἀνελοῦσα ὑποβάλλεται, καὶ θεραπεύσασα τὰ σφυρὰ Οἰδίπουν καλεῖ, τοῦτο τιθεμένη τὸ ὄνομα διὰ τὸ τοὺς πόδας ἀνοιδῆσαι. Versione di greco tratta da Apollodoro.
Dopo la morte di Anfitrione ereditò il regno Laio. E dopo aver sposato (γήμᾱς, part aor γαμέω) la figlia di Meneceo, che alcuni chiamano Giocasta, altri Epicasta, avendogli il dio vaticinato (χρήσαντος part aor χράω) di non generare figli (infatti chi generava - γεννώμενον part pres mp γεννάω - sarebbe diventato ἔσεσθαι, εἰμί infin fut un parricida), ma quello essendo vinto dal vino si unì alla moglie. Ed egli da da esporre (ἐκτιθέναι— ἐκτίθημι ) il neonato ad un pastore, dopo avergli perforato (διατρήσας part aor διατετραίνω) i piedi con dei perni. Ma quello lo espone sul Citerone, ma dei bovari di Polibo, re di Corinto, avendo trovato il bambino lo portarono da sua moglie Peribea. Quella dopo averlo raccolto (ἀνελοῦσα part aor ἀναιρέω) lo fa passare come suo figlio e dopo avergli curato i piedi lo chiama Edipo, avendogli messo questo nome per l' aver avuto (ἀνοιδῆσαι (ἀνοιδέω inf aor) i piedi gonfi.
(By vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 4
Αμαζονες γαρ Αρεως μεν ησαν θυγατερες, οικουσαι δε παρα τον Θερμωδοντα ποταμον... τα μαχιμωτατα των εθνων.
Certamente (γάρ ) le Amazzoni erano figlie di Ares, abitavano (οἰκοῦσαι part pres att nom pl, οἰκέω ) vicino al fiume Termodonte, [le] uniche che avevano su di loro armi di ferro, prime fra tutti a (ἀναβαίνουσαι, ἀναβαίνω part pres nom pl) salire sui cavalli, con i quali per l'inesperienza degli avversari catturavano (ᾕρουν, imper αἱρέω) inaspettatamente quelli che fuggivano, mentre lasciavano indietro quelli che (le) inseguivano (δῐώκω). Erano considerate per l'ardire più uomini che donne per il (loro) aspetto fisico; sembravano infatti essere superiori (διαφέρω con genitivo) agli uomini più per i caratteri che essere inferiori (ἐλλείπω) per gli aspetti fisici. Comandando (ἄρχω con genivito) molti popoli e avendo reso con l'azione (ἔργῳ, ἔργον neut dat sg) e non a parole ( λόγῳ lett sing), s chiavi quelli intorno a loro, sentendo riguardo a quella regione una grande fama a causa di una grande speranza presero con loro (παραλαμβάνω) i più bellicosi fra i popoli.
(By Vogue)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Mathesis - Versioni greco tradotte
- Visite: 3
Εὐρυστεὺς δεύτερον δὲ ἆθλον ἐπέταξεν αὐτῷ τὴν Λερναίαν ὕδραν κτεῖναι· αὕτη, ἣ ἐτρέφετο δὲ ἐν τῷ τῆς Λέρνης ἕλει, ἐξέβαινεν εἰς τὸ πεδίον καὶ τά τε βοσκήματα καὶ τὴν χώραν διέφθειρεν. Εἶχε δὲ ἡ ὕδρα ὑπερμέγεθες σῶμα, κεφαλὰς ἔχον ἐννέα, τὰς μὲν ὀκτὼ θνητάς, τὴν δὲ μέσην ἀθάνατον. Ὁ Ἡρακλῆς ἐπιβὰς' οὖν ἅρματος, ἡνιοχοῦντος Ἰολάου, καὶ παρεγένετο εἰς τὴν Λέρνην, καὶ τοὺς μὲν ἵππους ἔστησε, τὴν δὲ ὕδραν εὑρὼν ἔν τινι λόφῳ παρὰ τὰς πηγὰς τῆς Ἀμυμώνης, ὅπου ὁ φωλεὸς αὐτῆς ὑπῆρχε, βάλλων βέλεσι ἠνάγκασεν ἐξελθεῖν, ἐκβαίνουσαν δὲ αὐτὴν κρατήσας κατεῖχεν. Τῷ ῥοπάλῳ τὰς κεφαλὰς κόπτων οὐδὲν ἀνύειν ἠδύνατο· μιᾶς γὰρ κοπτομένης κεφαλῆς, δύο ἀνεφύοντο. Ἐπεβοήθει δὲ καρκίνος τῇ ὕδρᾳ ὑπερμεγέθης, δάκνων τὸν τοῦ Ἡρακλέους πόδα. Διὸ τοῦτον ἀποκτείνας ἐπεκαλέσατο καὶ αὐτὸς βοηθὸν τὸν Ἰόλαον, ὃς μέρος τι καταπρήσας ἐγγὺς ὕλης τοῖς δαλοῖς ἐπικαίων τὰς ἀνατολὰς τῶν κεφαλῶν ἐκώλυεν ἀνιέναι. Τὴν κεφαλὴν ἀθάνατον ἀποκόψας κατώρυξε παρὰ τὴν ὁδὸν τὴν φέρουσαν διὰ Λέρνης εἰς Ἐλαιοῦντα. Τὸ δὲ σῶμα τῆς ὕδρας ἀνασχίσας τῇ χολῇ τοὺς οἰστοὺς ἔβαψεν. (Versione di greco tratta da Apollodoro)
Euristeo ordinò come seconda (fatica) di uccidere l'idra di Lerna; questa che cresceva nella palude (ἕλος - εος) di Lerna, andava nella pianura e terrorizzava capi di bestiame e territorio. L'idra aveva dunque un corpo smisurato, che portava nove teste, di cui otto mortali, immortale quella centrale. Eracle, salito dunque su di un carro guidato da Iolao, una volta che giunse a Lerna, fermò (ἵστημι) i cavalli, trovata l'idra su di un colle presso la fonte di Animone dove si trovava la spelonca di quella, scagliando frecce, la costrinse a venire fuori (ἐξέρχομαι) riuscendo a bloccarla. Pur recidendo le teste con la clava, non riusciva ad ottenere nulla: dopo aver reciso una testa, ne spuntavano due. Sopraggiungeva, in soccorso all'Idra, un granchio che mordeva il piede di Eracle. Dopo averlo ucciso, egli chiamò in aiuto l'aiutante Iolao il quale, dopo aver incendiato (καταπίμπρημι) una parte del (presso il) bosco con delle torce per non permettere il rispuntare delle teste, impediva che ricrescessero. Dopo aver reciso la testa immortale la seppellì lungo la via che porta da Lerna fino ad Eleunte. Dopo aver squarciato il corpo dell'Idra, immerse (βάπτω) le frecce nella bile.
(By Geppetto)