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Λυγκοῦργος ὁ νομοθέτης, ἵνα οἱ νέοι Σπαρτιᾶται μὴ πιέζοιντο ὑπὸ τοῦ λιμοῦ, οὐκ ἐδίδου μὲν αὐτοῖς λαμβάνειν ἀπραγμόνως ταῦτα ὧν προσεδέοντο, ἐκέλευε δὲ αὐτοὺς κλέπτειν σῖτον καὶ οὕτως ἐπικουρεῖν τῷ λιμῷ. Λυκοῦργος τοῦτο ἐκέλευεν ὅτι ἐβούλετο ποιεῖν τοὺς παίδας μηχανικοὺς καὶ πολεμικούς· δεῖ γὰρ τὸν κλωπεύειν μέλλοντα νυκτὸς ἀγρυπνεῖν καὶ καθ᾽ ἡμέραν ἀπατᾶν καὶ ἐνεδρεύειν καὶ ἑτοιμάζειν σκοποὺς ἵνα γιγνώσκοι πάντα. Λυκοῦργος ἐνόμιζεν οὕτω ὅτι τὸ κλέπτειν σῖτον εἴη ἀγαθὸν καὶ ἐπέβαλλε πληγὰς τῷ ἁλισκομένῳ· ἐρωτῴη δ᾽ ἄν τις' διὰ τίνα αἰτίαν τοῦτο ἐποίει· νομίζω τὸν Λυκοῦργον ἐπέβαλλε πληγὰς τῷ ἁλισκομένῳ ὡς” κακῶς κλέπτοντι καὶ φαύλῳ ὄντι· δεῖ γὰρ τὸν ἀνδρεῖον καὶ ἀγαθὸν Σπαρτιάτην οὐχ ἁλίσκεσθαι. (Versione di greco tratta da Senofonte)
Il legislatore Licurgo affinché i giovani spartiati non fossero pressati dalla fame, non dava [a] loro la possibilità di prendere in modo agevole le cose di cui avevano necessità (προσεδέοντο, προσδέωimper mp ) ma ordinava loro di rubare il cibo così da sopperire alla fame. Licurgo ordinava questo perché voleva rendere i fanciulli ingegnosi e pronti alla guerra. Bisogna(va lett pres) infatti che chi aveva [lett ha] intenzione di rubare (inf κλωπεύω) vigilasse (inf pres ἀγρυπνέω) di notte e tendesse agguati (ἐνεδρεύειν, ἐνεδρεύω) per tutto giorno e tenesse pronte (ἑτοιμάζω) spie così che rubare il cibo fosse una cosa buona e infliggeva percosse a chi sprecava [l'occasione]. Qualcuno potrebbe chiedere per quale ragione faceva questo; io ritengo che Licurgo infliggeva punizioni a colui che rubava male e che era disattento: bisogna(va lett pres) infatti che il coraggioso e buon Spartano non fosse (lett pres sia) colto in flagrante.
(By Vogue)
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Λάρος τις ἐπάπταινε πρὸς τὰ κύματα τῆς θαλάσσης ζητῶν τοὺς ἰχθῦς· ὑπὸ τοῦ λιμοῦ γὰρ κατείχετο. Ἐν τοῖς κύμασιν ὁ λάρος βλέψας μέγαν ἰχθὺν κατέπτετο καὶ ἔλαβε· ὁ λάρος ἰχθὺν καταπιών, τοῦ φάραγγος αὐτῷ διαρραγέντος, ἐπὶ τῆς ἠιόνος νεκρὸς ἔκειτο. Ἰκτῖνος δὲ θεασάμενος αὐτὸν ἔφη· «Σὺ ἄξια πέπονθας ὅτι γεννηθεὶς πτηνὸς ἐποιοῦ τὴν δίαιταν ἐπὶ θαλάσσης». Οὕτως οἱ τὰ οἰκεῖα ἐπιτηδεύματα καταλιπόντες εἰκότως δυστυχοῦσιν. (Versione di greco da Esopo)
Un gabbiano, per cercare i pesci, scrutava attentamente (παπταίνω) le onde del mare; era infatti posseduto dalla fame. Il gabbiano, avendo visto tra le onde un pesce grande, lo aggrediva (καθάπτω) e lo catturava; dopo aver divorato (καταπίνω) il pesce, laceratasi (διαρρήγνυμι) a lui la gola (φάραγξ - αγγος), giaceva morto disteso (κεῖμαι) sulla riva (ἠιών - όνος, ἡ). Un nibbio, che era spettatore, diceva: "Tu hai subito (πάσχω) quello che meriti perché, pur essendo nato (γεννάω) uccello, conducevi un modo di vivere marino". Così coloro che abbandonano le cose di cui hanno cura, come è naturale vanno in rovina.
(By Geppetto)
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Ὁ μὲν Δάφνις ὑπὸ τῇ δρυῒ τῇ συνήθει καθεζόμενος ἐσύριττε...τὸ πρόσωπον, ἐρυθήματι αὖθις ἐφλέγετο. (Versione tratta da Longo Sofista)
Dafni seduto (καθέζομαι part pres) sotto la solita quercia (δρῦς, υός) suonava il flauto e contemporaneamente osservava le capre accovacciate (part presκατάκειμαι). Cloe seduta vicino guardava il gregge delle pecore ma maggiormente guardava verso Dafne. E a lei sembrava di nuovo bello mentre/poichè suonava e ancora riteneva che la musica fosse la causa della [sua] bellezza così che anche lei prese il flauto per vedere se diventava bella anche lei. Lo persuase (ἔπεισε, aor 3a sg πείθω) anche a lavarsi (λούω aor inf m). di nuovo e lo guardò mentre si lavava e dopo averlo guardato lo toccò (ἥψατο aor ἅπτω) e si allontanò (ἀπῆλθε aor ἀπέρχομαι) di nuovo dopo averlo elogiato (ἐπαινέσᾱσα, ἐπαινέω aor) e (quel)l'elogio era inizio d'amore. La sua sazietà le possedeva il cuore, non dominava gli occhi e diceva (ἐλάλει, imper— λαλέω ) molte volte “Dafni”; non si dava cura del cibo ἠμέλει, ἀμελέω imper regge genit), la notte non dormiva (ἠγρύπνει, imperf ἀγρυπνέω) stava sveglia non si dava pensiero del gregge; ora piangeva (ἐγέλα, γελάω imperf) ora rideva ( ἔκλαεν, κλαίω imperf) e poi mentre riposava a si svegliava di soprassalto (ἀνεπήδα, ἀναπηδάω imperf 3a sg); il volto pallido bruciava di nuovo di rossore.
(by Vogue)
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Ἔαρος ἀρχὴ ἦν καὶ πάντα ἄνθη' ἤκμαζε, τὰ μὲν ἄνθη' ἐν δρυμοῖς, τὰ δὲ ἄνθη' ἐν λειμῶσι καὶ τὰ ἄνθη' ἃ ὄρειά ἐστι· μελιττῶν βόμβος ἦν καὶ ἦχος ὀρνίθων μουσικῶν, σκιρτήματα ποιμνίων ἀρτιγεννήτων· ἄρνες ἐσκίρτων ἐν τοῖς ὄρεσι”, ἐβόμβουν ἐν τοῖς λειμῶσιν αἱ μέλιτται, ὄρνιθες κατῇδον τὰς λόχμας. Δάφνις ὁ νεανίας καὶ Χλόη ἐγίγνοντο μιμηταὶ πάντων τῶν ἀκουομένων καὶ πάντων τῶν βλεπομένων· ἀκούοντας τῆς ᾠδῆς τῶν ὀρνίθων ᾖδον, βλέποντες τοὺς ἄρνας ἥλλοντο κοῦφα καὶ μιμούμενοι τὰς μελίττας συνέλεγον τὰ ἄνθη καὶ στεφάνους ταῖς νύμφαις ἔπλεκον.
Era inizio di primavera e fiorivano tutti i fiori, ci sono i fiori nei boschi, i fiori nei prati e i fiori montani. C'era il rumore delle api e un canto (ἦχος) di uccelli canori, salti di greggi neonati (nati da poco). Gli agnelli saltellavano (σκιρτάω imperf) sui monti le api ronzavano sui prati, uccelli colmavano di canti (κατᾴδω) i boschi. Il giovane Dafni e Cloe diventavano imitatori di tutte le cose che ascoltavano e di tutte le cose che vedevano. Ascoltando il canto degli uccelli, cantavano, vedendo gli agnelli saltavano (ἥλλοντο, ἅλλομαι imperf) con leggerezza ed imitando le api, raccoglievano i fiori ed intrecciavano corone per le ninfe.
(By Vogue)
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Δελφινες και φαλαιναι εμαχοντο προς αλληλους. Επι πολυ της διαφορας σφοδρυνομενης... νομιζουσι ειναι τινες.
Delfini e balene combattevano gli uni contro le altre. Dopo, poiché il disaccordo diventava molto violento, un ghiozzo emerse [ἀνέδῡ, ἀναδύνω aor ind att 3a sg] (questo è un piccolo pesce) e provava (ἐπειρᾶτο πειράω imperf ind mp 3a sg) a separarli dicendo: "Noi siamo tutti pesci e ci procuriamo cibo dallo stesso mare. E' cosa priva di ragione combatterci l'uno contro l'altro, è preferibile (λωΐων λώϊον) riconciliarsi". Uno fra i delfini replicando (ὑποτυγχάνω) gli diceva: "Ma per noi è più tollerabile ucciderci gli con gli altri piuttosto che avere in sorte te come paciere. Così alcuni fra gli uomini non sono degni di niente, allorchè (λάβωνται, λαμβάνω aor cong mp 3a pl) percepiscano un rivolgimento politico, credono di essere qualcuno.
(By Vogue)