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Μετὰ τὴν ἄγραν λέαινα ἐν τῇ ὕλῃ καθεύδει ἐν τῇ σκιᾷ ἀρίας. Ἐξαίφνης μυῖα πλησιάζει καὶ τῆς λεαίνης τὴν ῥώμην θαυμάζει. ...«Ἡ βασίλεια τῶν ζῴων ἤδη ἀποφεύγει;».
Dopo la caccia una leonessa si distende all'ombra di un leccio. Ad un tratto una mosca si avvicina e guarda con ammirazione (θαυμαζω) il vigore della leonessa. In seguito si rende conto dell'inoperosità e dell'immobilità della leonessa ed ardisce (διασκέπτομαι) a posarsi sulla testa. A quel punto (δέ la mosca sta più in alto e dice: "Sto al di sopra della leonessa e quindi sono io la regina degli animali". A causa della voce della mosca la leonessa si desta ed urla (ὠρύω) spaventosamente; la mosca allora si spaventa (ὑποταράσσω) e scappa via. La leonessa si accorge della fuga della mosca, scuote la testa e dice: "La regina degli animali è già fuggita via?"
(by Geppetto)
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Ἡγούμενοι μὲν οἱ Ἀθηναῖοι τοὺς Λακεδαιμονίους δυνατοὺς εἶναι κατὰ γῆν, οὐ μέντοι κατὰ θάλατταν, νομίζοντες δὲ ἱκανὴν τροφὴν δέχεσθαι ἐκ τοῦ Πόντου διὰ τὸ ναυτικόν, βουλόμενοι...
Gli Ateniesi, ritenendo che gli Spartani fossero forti per terra, però non così forti per mare, pensando di ricevere un sufficiente approvvigionamento dal Ponto attraverso la navigazione e desiderando procurarsi (κτάομαι) il predominio della Grecia, provocavano (ἤγειρον, imperfεγείρω) una guerra contro gli Spartani con grande impegno ed ardore. Gli Spartani, dunque, essendo forti per terra, invadendo subito (nel)l'Attica distruggevano la regione. Quindi gli Ateniesi si radunavano, fuggendo parecchi dalle contrade verso la città, ricevendo sufficienti approvvigionamenti dalle navi ma perirono a causa di una terribile pestilenza, per lo spazio molto ristretto del luogo e per la mancanza di risorse. Ma dopo trent'anni di vacillanti mutamenti improvvisi della fortuna, sebbene disprezzando la navigazione navale degli Spartani, gli Ateniesi combattendo venivano distrutti da loro vicino ad Egospotami.
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ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
ἡγούμενοι – participio presente medio-passivo nominativo maschile plurale, da ἡγοῦμαι
ἡγοῦμαι – impf. ἡγούμην, ft. ἡγήσομαι, aor. ἡγησάμην, pf. ἥγημαι, ppf. ἡγήμην
εἶναι – infinito presente attivo, da εἰμί
εἰμί – impf. ἦ(ν), ft. ἔσομαι, aor. —, pf. —, ppf. —
νομίζοντες – participio presente attivo nominativo maschile plurale, da νομίζω
νομίζω – impf. ἐνόμιζον, ft. νομιῶ, aor. ἐνόμισα, pf. νενόμικα, ppf. ἐνενόμικειν
δέχεσθαι – infinito presente medio, da δέχομαι
δέχομαι – impf. ἐδεχόμην, ft. δέξομαι, aor. ἐδεξάμην, pf. δέδεγμαι, ppf. ἐδεδέγμην
βουλόμενοι – participio presente medio nominativo maschile plurale, da βούλομαι
βούλομαι – impf. ἐβουλόμην, ft. βουλήσομαι, aor. ἐβουλήθην, pf. βεβούλημαι, ppf. ἐβεβουλήμην
κτᾶσθαι – infinito presente medio, da κτάομαι
κτάομαι – impf. ἐκτώμην, ft. κτήσομαι, aor. ἐκτησάμην, pf. κέκτημαι, ppf. ἐκεκτήμην
ἤγειρον – indicativo imperfetto attivo 3ª plurale, da ἐγείρω
ἐγείρω – impf. ἤγειρον, ft. ἐγερῶ, aor. ἤγειρα, pf. ἐγήγερκα, ppf. ἐγηγέρκειν
ὄντες – participio presente attivo nominativo maschile plurale, da εἰμί
εἰμί – impf. ἦ(ν), ft. ἔσομαι, aor. —, pf. —, ppf. —
εἰσβάλλοντες – participio presente attivo nominativo maschile plurale, da εἰσβάλλω
εἰσβάλλω – impf. εἰσέβαλλον, ft. εἰσβαλῶ, aor. εἰσέβαλον, pf. εἰσβέβληκα, ppf. εἰσεβεβλήκειν
ἔτεμνον – indicativo imperfetto attivo 3ª plurale, da τέμνω
τέμνω – impf. ἔτεμνον, ft. τεμῶ, aor. ἔτεμον, pf. τέτμηκα, ppf. τετμήκειν
φεύγοντες – participio presente attivo nominativo maschile plurale, da φεύγω
φεύγω – impf. ἔφευγον, ft. φεύξομαι, aor. ἔφυγον, pf. πέφευγα, ppf. ἐπεφεύγειν
ἠγείροντο – indicativo imperfetto medio-passivo 3ª plurale, da ἐγείρω
ἐγείρω – impf. ἤγειρον, ft. ἐγερῶ, aor. ἤγειρα, pf. ἐγήγερκα, ppf. ἐγηγέρκειν
δεχόμενοι – participio presente medio nominativo maschile plurale, da δέχομαι
δέχομαι – impf. ἐδεχόμην, ft. δέξομαι, aor. ἐδεξάμην, pf. δέδεγμαι, ppf. ἐδεδέγμην
ἀπολλυμενοι – participio presente medio-passivo nominativo maschile plurale, da ἀπόλλυμι
ἀπόλλυμι – impf. ἀπώλλυον, ft. ἀπολῶ, aor. ἀπώλεσα / ἀπωλόμην, pf. ἀπόλωλα, ppf. —
καταφρονοῦντες – participio presente attivo nominativo maschile plurale, da καταφρονέω
καταφρονέω – impf. κατεφρόνουν, ft. καταφρονήσω, aor. κατεφρόνησα, pf. καταπεφρόνηκα, ppf. —
ναυμαχοῦντες – participio presente attivo nominativo maschile plurale, da ναυμαχέω
ναυμαχέω – impf. ἐναυμάχουν, ft. ναυμαχήσω, aor. ἐναυμάχησα, pf. νεναυμάχηκα, ppf. —
κατεστρέφοντο – indicativo imperfetto medio-passivo 3ª plurale, da καταστρέφω
καταστρέφω – impf. κατέστρεφον, ft. καταστρέψω, aor. κατέστρεψα / κατεστράφην, pf. κατέστραμμαι, ppf. κατεστραμμένος ἦν
SOSTANTIVI
Ἀθηναῖοι – nominativo maschile plurale (Ἀθηναῖος -ου, ὁ)
Λακεδαιμονίους – accusativo maschile plurale (Λακεδαιμόνιος -ου, ὁ)
γῆν – accusativo femminile singolare (γῆ -ῆς, ἡ)
θάλατταν – accusativo femminile singolare (θάλαττα -ης, ἡ)
τροφήν – accusativo femminile singolare (τροφή -ῆς, ἡ)
Πόντου – genitivo maschile singolare (Πόντος -ου, ὁ)
ναυτικόν – accusativo neutro singolare (ναυτικόν -οῦ, τό)
ἡγεμονίαν – accusativo femminile singolare (ἡγεμονία -ας, ἡ)
Ἑλλάδος – genitivo femminile singolare (Ἑλλάς -άδος, ἡ)
πόλεμον – accusativo maschile singolare (πόλεμος -ου, ὁ)
σπουδῇ – dativo femminile singolare (σπουδή -ῆς, ἡ)
προθυμίᾳ – dativo femminile singolare (προθυμία -ας, ἡ)
Ἀττικήν – accusativo femminile singolare (Ἀττική -ῆς, ἡ)
χώραν – accusativo femminile singolare (χώρα -ας, ἡ)
δήμων – genitivo maschile plurale (δῆμος -ου, ὁ)
πόλισμα – accusativo neutro singolare (πόλισμα -ατος, τό)
σίτους – accusativo maschile plurale (σῖτος -ου, ὁ)
πλοίων – genitivo neutro plurale (πλοῖον -ου, τό)
λοιμοῦ – genitivo maschile singolare (λοιμός -οῦ, ὁ)
στενότητα – accusativo femminile singolare (στενότης -ητος, ἡ)
χωρίου – genitivo neutro singolare (χωρίον -ου, τό)
βίου – genitivo maschile singolare (βίος -ου, ὁ)
ἀπορίαν – accusativo femminile singolare (ἀπορία -ας, ἡ)
ἐνιαυτούς – accusativo maschile plurale (ἐνιαυτός -οῦ, ὁ)
περιπετείας – accusativo femminile plurale (περιπέτεια -ας, ἡ)
ναυτικόν – accusativo neutro singolare (ναυτικόν -οῦ, τό)
Αἰγὸς Ποταμῶν – genitivo plurale (Αἰγός Ποταμοί, οἱ)
AGGETTIVI
δυνατούς – accusativo maschile plurale (δυνατός -ή -όν)
ἱκανήν – accusativo femminile singolare (ἱκανός -ή -όν)
Πελοποννησιακόν – accusativo maschile singolare (Πελοποννησιακός -ή -όν)
μεγάλῃ – dativo femminile singolare (μέγας μεγάλη μέγα)
δυνατοί – nominativo maschile plurale (δυνατός -ή -όν)
συχνοί – nominativo maschile plurale (συχνός -ή -όν)
ἱκανούς – accusativo maschile plurale (ἱκανός -ή -όν)
φοβεροῦ
Ulteriore proposta di traduzione
Poiché gli Ateniesi erano convinti che gli Spartani fossero potenti in terra, non certamente per mare, sia considerando di ottenere via mare mezzi di sussistenza dal Ponto, sia volendo ottenere (κτάομαι) la supremazia in Grecia, con grande premura e impegno attaccavano (ἀγείρω) la guerra del Peloponneso contro gli Spartani. Gli Spartani, essendo forti per terra, subito rovesciandosi in Attica, devastarono la regione. Gli Ateniesi fuggiti dalle regioni si ritiravano nell'acropoli, dopo aver immagazzinato sufficienti alimenti dalle navi, decimati da una terribile pestilenza in un luogo angustissimo della regione e nell'incertezza della vita. Per trenta anni e continui capovolgimenti di fronte, por sottovalutando la marina degli Spartani, gli Ateniesi combattendo quelli per mare, furono sconfitti nei pressi di Egospotami.
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Μετὰ τὴν τοῦ Ἀχιλλέως τελευτήν, ἡ δὲ πανοπλία αὐτοῦ τῷ ἀρίστῳ νικητήριον τίθεται, καὶ καταβαίνουσιν εἰς ἅμιλλαν Αἴας καὶ Ὀδυσσεύς Προκρίνεται δὲ Ὀδυσσεὺς ... (da Apollodoro)
Dopo la morte di Achille, la sua armatura completa viene messa in palio al migliore come premio della vittoria e Aiace e Ulisse scendono in gara. Viene giudicato migliore Ulisse e Aiace è sconvolto dal dolore e durante la notte cospira contro l'esercito. Viene reso folle da Atena e si rivolta armato di spada, contro il bestiame e lo uccide assieme a coloro che li conducevano al pascolo come [sott se fossero] Achei. In seguito rinsavisce e si suicida (lett uccide se stesso). Agamennone impedisce di seppellire il suo corpo e solo lui fra quelli che sono morti a Troia giace in una bara. La tomba si trova a Reteo. Quando la guerra era ormai decennale (gen ass), Calcante predice ai Greci scoraggiati che non possono distruggere Troia se non hanno le frecce di Eracle. Odisseo dopo aver udito ciò si reca con Diomede a Lemno da Filottete e essendo potente lo persuade con un inganno a navigare per Troia.
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Μετὰ τὴν τῆς Ἑλένης ἁρπαγὴν Μενέλεως ἥκει εἰς Μυκῆνας πρὸς Ἀγαμέμνονα καὶ προσέχρηζε αὐτοῦ στρατείαν ...
Dopo il rapimento di Elena, Menelao giunse (lett pres) a Micene da Agamennone e (gli) chiedeva di radunare il suo esercito contro Troia e di ripagare l'oltraggio (sott subito); egli riteneva infatti giusto che il fratello comandasse l'esercito. Il signore di Micene dunque inviava messaggeri da tutti i paesi della Grecia. Quando i messaggeri mostravano la ragione della spedizione militare, i re dicevano che erano ben disposti ad una spedizione militare comune. Giungevano anche da Odisseo ad Itaca. Ma il signore dell'isola, non voleva fare una spedizione comune e fingeva di essere pazzo. Ma Palamede, che giungeva con i messaggeri, si accorgeva di essere ingannato dal signore di Itaca e smascherava la falsa pazzia di Odisseo. Costui infatti strappava Telemaco, il figlio di Odisseo, dal petto di Penelope, moglie dell'eroe, e lo deponeva a terra davanti al padre che arava. Odisseo, per non uccidere il bambino tagliandolo, deviava l'aratro e così veniva scoperta la sua finta pazzia e partecipava alla spedizione.
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ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
ἥκει: Verbo: ἥκω, Tempo: Presente, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
προσέχρηζε: Verbo: προσχρῄζω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ἀθροίζειν: Verbo: ἀθροίζω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
ἐκτίνειν: Verbo: ἐκτίνω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
ἐνόμιζε: Verbo: νομίζω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ἄρχειν: Verbo: ἄρχω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
ἔπεμπε: Verbo: πέμπω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ἐδείκνυσαν: Verbo: δείκνυμι, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª plurale.
ἔλεγον: Verbo: λέγω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª plurale.
εἶναι: Verbo: εἰμί, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
συστρατεύειν: Verbo: συστρατεύω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
Παρεγίγνοντο: Verbo: παραγίγνομαι, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Media (deponente), Persona/Numero: 3ª plurale.
ἐβούλετο: Verbo: βούλομαι, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Medio-passiva (deponente), Persona/Numero: 3ª singolare.
συστρατεύειν: Verbo: συστρατεύω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
εἶναι: Verbo: εἰμί, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Attiva.
ἐσχηματίζετο: Verbo: σχηματίζω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Media, Persona/Numero: 3ª singolare.
ἧκεν: Verbo: ἥκω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ᾔσθάνετο: Verbo: αἰσθάνομαι, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Media (deponente), Persona/Numero: 3ª singolare.
παράγεσθαι: Verbo: παράγω, Tempo: Presente, Modo: Infinito, Diatesi: Passiva.
ἔφαινεν: Verbo: φαίνω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ἥρπαζε: Verbo: ἁρπάζω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
κατετίθη: Verbo: κατατίθημι, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ἀροτρεύοντος: Verbo: ἀροτρεύω, Modo: Participio presente attivo genitivo maschile singolare.
ἀποκτείνοι: Verbo: ἀποκτείνω, Tempo: Presente, Modo: Ottativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
διεκτέμνων: Verbo: διεκτέμνω, Modo: Participio presente attivo nominativo maschile singolare.
ἀπέκλινε: Verbo: ἀποκλίνω, Tempo: Aoristo, Modo: Indicativo, Diatesi: Attiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
ἀνηλέγχετο: Verbo: ἀνελέγχω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Passiva, Persona/Numero: 3ª singolare.
συνεστρατεύετο: Verbo: συστρατεύω, Tempo: Imperfetto, Modo: Indicativo, Diatesi: Media, Persona/Numero: 3ª singolare.
SOSTANTIVI
ἁρπαγὴν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (ἁρπαγή, ἁρπαγῆς).
Ἑλένης: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (Ἑλένη, Ἑλένης).
Μενέλεως: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (Μενέλεως, Μενέλεω).
Μυκῆνας: Sostantivo, Accusativo femminile plurale (Μυκῆναι, Μυκηνῶν).
Ἀγαμέμνονα: Sostantivo, Accusativo maschile singolare (Ἀγαμέμνων, Ἀγαμέμνονος).
στρατείαν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (στρατεία, στρατείας).
Τροίαν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (Τροία, Τροίας).
ὄνειδος: Sostantivo, Accusativo neutro singolare (ὄνειδος, ὀνείδους).
ἀδελφὸν: Sostantivo, Accusativo maschile singolare (ἀδελφός, ἀδελφοῦ).
στρατεύματος: Sostantivo, Genitivo neutro singolare (στράτευμα, στρατεύματος).
Μυκηνῶν: Sostantivo, Genitivo femminile plurale (Μυκῆναι, Μυκηνῶν).
ἄναξ: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (ἄναξ, ἄνακτος).
κήρυκας: Sostantivo, Accusativo maschile plurale (κῆρυξ, κήρυκος).
Ἑλλάδος: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (Ἑλλάς, Ἑλλάδος).
χώρας: Sostantivo, Accusativo femminile plurale (χώρα, χώρας).
κήρυκες: Sostantivo, Nominativo maschile plurale (κῆρυξ, κήρυκος).
στρατείας: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (στρατεία, στρατείας).
αἰτίαν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (αἰτία, αἰτίας).
βασιλεῖς: Sostantivo, Nominativo maschile plurale (βασιλεύς, βασιλέως).
Ὀδυσσέα: Sostantivo, Accusativo maschile singolare (Ὀδυσσεύς, Ὀδυσσέως).
Ἰθάκην: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (Ἰθάκη, Ἰθάκης).
ἄναξ: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (ἄναξ, ἄνακτος).
νήσου: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (νῆσος, νήσου).
Παλαμήδης: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (Παλαμήδης, Παλαμήδου).
κηρύκων: Sostantivo, Genitivo maschile plurale (κῆρυξ, κήρυκος).
Ἰθάκης: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (Ἰθάκη, Ἰθάκης).
ἄνακτος: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (ἄναξ, ἄνακτος).
μανίαν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (μανία, μανίας).
Ὀδυσσέως: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (Ὀδυσσεύς, Ὀδυσσέως).
Τηλέμαχον: Sostantivo, Accusativo maschile singolare (Τηλέμαχος, Τηλεμάχου).
Ὀδυσσέως: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (Ὀδυσσεύς, Ὀδυσσέως).
υἱόν: Sostantivo, Accusativo maschile singolare (υἱός, υἱοῦ).
Πηνελόπης: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (Πηνελόπη, Πηνελόπης).
κόλπου: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (κόλπος, κόλπου).
ἥρωος: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (ἥρως, ἥρωος).
γυναικός: Sostantivo, Genitivo femminile singolare (γυνή, γυναικός).
χθονὶ: Sostantivo, Dativo femminile singolare (χθών, χθονός).
πατρὸς: Sostantivo, Genitivo maschile singolare (πατήρ, πατρός).
Ὀδυσσεύς: Sostantivo, Nominativo maschile singolare (Ὀδυσσεύς, Ὀδυσσέως).
βρέφος: Sostantivo, Accusativo neutro singolare (βρέφος, βρέφους).
ἄροτρον: Sostantivo, Accusativo neutro singolare (ἄροτρον, ἀρότρου).
μανίαν: Sostantivo, Accusativo femminile singolare (μανία, μανίας).
AGGETTIVI
ἀξιὸν: Aggettivo, Accusativo maschile singolare (ἄξιος, -α, -ον).
πάσας: Aggettivo, Accusativo femminile plurale (πᾶς, πᾶσα, πᾶν).
πρόθυμοι: Aggettivo, Nominativo maschile plurale (πρόθυμος, -ον).
ἀνόητος: Aggettivo, Nominativo maschile singolare (ἀνόητος, -ον).
ψευδῆ: Aggettivo, Accusativo femminile singolare (ψευδής, -ές).
προσποίητον: Aggettivo, Accusativo femminile singolare (προσποίητος, -ον).
Pronomi:
αὐτοῦ: Pronome, Genitivo maschile singolare (αὐτός, -ή, -ό).
ὃς: Pronome relativo, Nominativo maschile singolare (ὅς, ἥ, ὅ).
Varie:
Μετὰ: Preposizione (regge l'accusativo).
εἰς: Preposizione (regge l'accusativo).
πρὸς: Preposizione (regge l'accusativo).
καὶ: Congiunzione copulativa.
ἐπὶ: Preposizione (regge l'accusativo).
καὶ: Congiunzione copulativa.
δὲ: Congiunzione (particella) avversativa o copulativa.
γὰρ: Congiunzione esplicativa.
δ᾽ (δέ): Congiunzione (particella) avversativa o copulativa.
οὖν: Congiunzione conclusiva.
πρὸς: Preposizione (regge l'accusativo).
Ὅτε: Congiunzione temporale.
καὶ: Avverbio (anche).
πρὸς: Preposizione (regge l'accusativo).
εἰς: Preposizione (regge l'accusativo).
δὲ: Congiunzione (particella) avversativa o copulativa.
οὐκ: Avverbio di negazione.
καὶ: Congiunzione copulativa.
δέ: Congiunzione (particella) avversativa o copulativa.
μετὰ: Preposizione (regge il genitivo).
ὡς: Congiunzione dichiarativa (che).
ὑπὸ: Preposizione (regge il genitivo per il complemento d'agente).
καὶ: Congiunzione copulativa.
δὲ: Congiunzione (particella) avversativa o copulativa.
γὰρ: Congiunzione esplicativa.
ἐκ: Preposizione (regge il genitivo).
καὶ: Congiunzione copulativa.
ἐπὶ: Preposizione (regge il dativo).
ἔμπροσθεν: Preposizione impropria/Avverbio (regge il genitivo).
δὲ: Congiunzione (particella) avversativa o copulativa.
μὴ: Avverbio di negazione (usato in proposizioni finali/esortative).
καὶ: Congiunzione copulativa.
οὕτω: Avverbio di modo.
δὲ: Congiunzione (particella) avversativa o copulativa.
καὶ: Congiunzione copulativa.
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Τῇ Ἑκάβῃ, τῇ τοῦ Πριάμου Ἰλίου βασιλέως γυναικί, μελλούσῃ τίκτειν τέκνον, τῆς νυκτὸς κατεφαίνετο ἐν τοῖς ὕπνοις δαλὸν διάπυρον τίκτειν καὶ τοῦτον δὲ ὅλην τὴν Ἴλιον καίειν καὶ ἐπινέμεσθαι. Πυνθανομένου δὲ τὸ ἐνύπνιον παρ᾽ Ἑκάβης Πριάμου, ὁ βασιλεὺς περιθαμβὴς Αἴσακον ... καὶ οὕτως ἡ κακὴ Ἰλίου αἶσα ἀπέβαινεν.
Ad Ecuba la moglie di Priamo re di Troia, che stava per partorire un figlio, durante la notte, nel sonno, le sembrava di mettere al mondo un tizzone infuocato e (le sembrava) che questo incendiasse e distruggesse e devastasse tutta l'intera Troia. Priamo il re, appreso il sogno da Ecuba, molto meravigliato mandava a chiamare Esaco, un interprete di sogni. Esaco diceva che il fanciullo era destinato a diventare causa della distruzione per la patria e ordinava di abbandonarlo. Quando Ecuba partoriva il bambino, Priamo ordinava allo schiavo Agelao di condurre il neonato presso il monte Ida e di abbandonarlo laggiù Là il neonato per cinque giorni era nutrito da un orso e Agelao lo ritrovava indenne, lo allevava come un proprio figlio e lo chiamava Paride. Nel fiore dell'età, Paride partecipava alle gare a Troia anche perché eccelleva sugli altri giovani nei combattimenti, veniva riconosciuto da Priamo e veniva accolto nel regno. Nel corso del tempo, Paride rapiva Elena, la moglie di Menelao, da Sparta, e così si realizzava il destino funesto di Troia.
(By Vogue)