- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTROPON ODOI - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Antropon odoi Pagina 163
Devo esporre (διηγέομαι) come fossero utilissime alla città le miniere d’argento. Anticamente certo sapevamo che Nicia di Nicerato una volta si procurava (κτάομαι) 1000 uomini nelle miniere d’argento, ognuno di questi prendeva a nolo (ἐκμισθόω) da Sosia il Trace, per ciascuno un obolo intero al giorno. Erano anche presi a nolo (μισθόω) da Ipponico secondo il suo modo 600 schiavi che pagava una mina intera al giorno. E cosa bisogna dire dei vecchi? E infatti ora molti uomini si trovano così assoldati nelle miniere d’argento. Siccome dunque le peculiarità acquisite rendono gli schiavi una rendita perenne, così bisogna che anche per la città gli schiavi procurino rendite, cosicché ad ognuno di Atene ne spettino tre. (by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTROPON ODOI - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Antropon odoi Pagina 164
Dal Tigri facevano quattro tappe di 20 parasanghe fino al fiume Fisco, 100 piedi di larghezza: e qui era abitata (οἰκέω) una città di nome Opi. Di qui marciavano attraverso la Media nel deserto per sei tappe verso le regioni della Parisatide, patria di Ciro. Tissaferne, poiché si faceva beffe (ἐπεγγελάω) di Ciro, lasciava le regioni da saccheggiare ai Greci: c’era molto grano e mandrie e molte ricchezze. Di lì facevano 4 tappe di 20 parasanghe lungo il Tigri tenendo il lato sinistro. Nella prima tappa al di là del fiume era abitata la grande e prosperosa città chiamata Cene, dalla quale i barbari si rifornivano con zattere di pani, formaggi, vino. (by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTROPON ODOI - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Antropon odoi Pagina 163
L’ottavo re Chemmis di Menfi che regnò da 50 anni, costruiva la più grande delle tre piramidi considerate fra le sette meraviglie più famose. Quelle edificate in Libia distano da Menfi 120 stadi, dal Nilo quasi 45. Per la dimensione dei lavori e per la mirabile arte del lavoro manuale si genera negli osservatori un certo stupore. Infatti il grandissimo quadrato che sta alla base ha ogni lato che ha la misura di 7 plettri (210 metri), un’altezza massima di 6 plettri (180). E’ rivestita tutta di pietra dura che è di difficile lavorazione, di eterna durata.(by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTROPON ODOI - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Antropon odoi Pagina 162
Sentivo molte cose a Menfi dialogando con i sacerdoti di Efesto. E allora andiamo e a Tebe e verso la città del sole, perché volevo sapere se anche quelle sono annoverate con queste a Menfi: essi infatti vengono chiamati Eliopoliti per essere i più eloquenti degli Egizi. Dicevano allora, concordanti fra loro, che primi fra tutti gli uomini egiziani scoprissero che l’anno era suddiviso in se stesso in dodici parti: questo dicevano di aver colto negli astri. Gli Egizi dopo aver stabilito dodici lune di trenta giorni, aggiungono cinque giorni oltre tutto l’anno. Dicevano che i primi Egizi avevano adottato le denominazioni dei dodici dei e che i Greci avevano ripreso da loro altari e statue e templi agli dei che per primi dedicavano.(by Geppetto)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTROPON ODOI - versioni greco tradotte
- Visite: 6
Antropon odoi pagina 159
Poiché un pellegrino faceva un rimprovero a Demonatte perché rideva (γελάω) molto e si burlava degli uomini e dopo aver detto: «Demonatte, non fare il cinico», egli rispondeva: «Pellegrino, non comportarti da uomo». Di un altro al quale il re affidava il governo dei territori, chiedendogli quello come meglio li dovesse gestire, «Serenamente - diceva - e poche cose dicendo, molte ascoltando». E una volta a un uomo esperto di leggi diceva che le leggi rischiano di essere inutili se sono scritte tanto per i malvagi come pure per i buoni: «I primi perché non necessitano di leggi, gli altri non diventano affatto migliori a causa dalle leggi». Richiesto una volta quale dei filosofi gli piacesse, rispondeva: «Tutti quelli onorati: io onoro Socrate, ammiro Diogene e sono amico di Aristippo». (by Geppetto)