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Antropon odoi pagina 116
Un topo di campagna un giorno invitò a pranzo un amico cittadino: questo subito raggiunse i campi. Ma mangiando chicchi d’orzo e grano, disse: «Tu vivi veramente una vita da formica: nella mia casa c’è un mucchio di cose buone. Vieni dunque in città, dove trovi tutte le comodità». E quando giungono in città, il cittadino offrì legumi, formaggio, miele e rape: il campagnolo elogiò molto il cibo. Ma improvvisamente degli uomini aprirono la porta e i topi, temendoli, infilarono la tana nascondendosi nei buchi. Il topo di campagna, sul punto di (μέλλων) ritornare nei campi, disse: «Sii lieto, amico: goditi le tue buone cose con gioia anche nel pericolo e nella paura: io desidero, sgranocchiando orzo e grano, vivere senza paura». (By Geppetto)
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LA RICERCA DELLA CONOSCENZA
VERSIONE DI GRECO
Traduzione da libro n. p.
Se sei desideroso di imparare sarai inoltre istruito. Conserva queste cose che sai per gli studi, le cose che non conosci, prendile dagli studi. Adopera nella vita il tempo libero nell’ascoltare i discorsi così infatti le cose trovate dagli altri penosamente prova ad impararle per te facilmente. Credi che molte delle cose che senti siano migliori di molte ricchezze: le cose che tralasci subito, tutte queste cose persisteranno nel tempo. Non indugiare a percorrere un grande cammino verso coloro che annunceranno di insegnarti qualcosa di utile. È vergognoso che i mercanti attraversino i mari per fare più ricchezze, e che i più giovani non affrontino viaggi per terra per apprendere meglio il pensiero di altri
LA RICERCA DELLA CONOSCENZA
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libroAntropon odoi
TRADUZIONE da antropon odoi
Qualora sarai amante della conoscenza sarai dotto. Quellecose che saprai, queste cose custodiscile con cura, mentre le cose che non conosci fiassale con la conoscenza. Impiega iltempolibero dellavita nel desiderio di ascolto di ragionamenti; infatti in tal modo le cose scoperte difficilmente dagli altri risulteranno facilmente da imparare per te. Stima che molte delle cose che si ascoltano sono miglioridi molte ricchezze. Infatti mentre queste svaniranno velocemente, tutte le altre le conserverà il tempo. Non temere di percorrere un lungo cammino al cospetto di coloro che offronodi insegnare qualcosa di utile. Infatti i tempi che i naviganti attraversano l’ alto mare per rendere più grande la loro ricchezza e che i giovani non compiono viaggi peril mondo per rendere migliore la loro intelligenza.
Traduzione dal libro anthropoi
Qualora tu sia amante del sapere, sarai riconoscitore di molte cose. Quelle cose che tu sai conservale con gli studi, quelle cose che invece non conosci apprendile con i saperi. impiega il tempo libero nella vita per l'ascolto delle parole, così infatti ti accadrà di apprendere più facilmente quelle cose che per gli altri sono apprese con difficoltà. Tu ritieni che molti degli insegnamenti orali sono più importanti di molte ricchezze, le ricchezze infatti svaniranno velocemente, mentre gli insegnamenti resteranno per tutto il tempo. Non esitare a percorrere la lunga strada verso coloro che dichiarano di insegnare qualcosa di utile. Infatti è turpe che i mercanti solchino i mari per rendere più grande il patrimonio, mentre ipiù giovani non affrontano neppure i viaggi per terra per rendere migliore la loro conoscenza.
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Arione
versione di greco di Luciano
Gymnasion vol. 2 n. 178 pag. 118 e da antropon Odoi
Si compiaceva Periandro di Arione e spesso lo chiamava per l'arte (del cantare), e costui, arricchito dal tiranno, desiderò far ritorno per nave a Metimna, la (sua adorata) patria, e mostrare la ricchezza (che con la sua arte si era procurato); e, dopo che si fu imbarcato su una nave di uomini malvagi, poiché svelò che portava molto oro ed argento, appena giunsero in mezzo all’Egeo, i marinai gli tendono un’insidia; e quello: "Poiché avete deciso queste cose”, disse, “permettete almeno che io, dopo avere indossato il costume ed aver cantato un lamento funebre per me stesso, mi getti (in mare) spontaneamente". I marinai concessero (quest cosa), e costui indossò il costume e cantò con voce assai melodiosa, e cadde in mare assolutamente convinto di morire all’istante; avendolo un delfino preso in groppa, portò (Arione) fino al Tènaro.
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Antropon Odoi numero 205 pagina 201
Ηρακλης δε τοις Καλυδωνιοις βουλομενος χαρισασθαι....................και το πληθος των καρποφορουντων φυτων
Eracle volendo ingraziarsi ai caledoni deviò il fiume Acheloo, ed escogitando (avendo escogitato) un'altro corso, rese la regione un luogo ampio e fertile, irrigato dalla corrente (fiume). Perciò alcuni dei poeti favoleggiano su una vicenda: dicono infatti che Eracle mosse battaglia contro Acheloo, poiché il fiume prese le sembianze di un toro, durante la lotta avendo rotto (spezzatosi) una delle due corna la donò agli atali, che chiamarono corno d'Amaltea. I poeti inventano che in esso c'è la maggior parte di tutta la frutta autunnale, grappoli d'uva, mele e altre cose simili. Le mele, i melograni e i grappoli d'uva rendono evidente che la regione essendo irrigata dal fiume è fruttifero e la maggior parte degli alberi producono frutti.