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Η Περσις τρισση εστιν τη φυσεω των χωρων. Η μεν παραλια του κολπου.... ιππων ναιουσιν και ενιοι καμηλοβοσκοι εισιν.
La Persia è triplice per qualità naturali delle regioni. Il luogo situato presso il mare del Golfo Persico è caldissimo e scarseggia di frutti all'infuori dei datteri. La regione interna è piena di fiumi e di paludi, è pianeggiante e fertile e buona nutrice degli animali. La terra genera orzo e frumento che produce il centuplo a volte, mentre altre duecento volte tanto. Perciò i contadini non tracciano fitti solchi, affinché le radici non ostacolino i germogli. Per primi i macedoni con l'esercito di Alessandro piantano laggiù la vite. La regione settentrionale si estende vicino al Mar Caspio. Laggiù abitano allevatori di buoi e di cavalli e ci sono (anche) alcuni allevatori di cammelli.
νομεις = νομεύς -έως maschile plurale nominativo = pastore, allevatore
φοινικων = φοῖνιξ nome maschile plurale genitivo = dattero
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Antoropon Odoi pagina 89 numero 93
Οι σοφοι νομιζουσι τον ανθρωπους ουκ εν τω οικω τον πλουτον ... και μηδεποτε μεστος τυγχανει ων.
I sapienti ritengono che gli uomini non in casa abbiano la ricchezza e la povertà, ma nelle (sott.
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Anthropon Odoi pagin a144 numero 116
Οι πλειστοι ανθρωποι μαθηματα συλλεγουσιν ως ταις πατρισι χρησιμωτεροι γιγνωνται ... εις την πατριδα παντες επειγονται.
Molti uomini raccolgono la conoscenza per essere più utili alle (loro) patrie ed io credo giustamente; infatti bisogna non essere ingrati verso la patria che gli ha portato grandi benefici. E non c'è uomo così dimentico della patria benché soggiorni in un altra città da trascurarla, ma anche quelli che sono sfortunati nei viaggi fuori patria in modo continuo invocano la patria come il maggiore dei beni. E quelli che hanno successo anche qualora tutte le cose riescano bene credono che l'abitare la patria sia una grande necessità ma vivono all'estero. E quelli che durante il tempo della vita all’estero sono felici o per dovizia di beni o per valore di stima o per testimonianza dell’educazione dei figli o per elogio della virilità, tutti si rivolgono ancora alla patria. (by Vogue)
Ulteriore proposta di traduzione
Moltissimi uomini sono utilissimi alle terre dei padri perché ne raccolgono gli insegnamenti. E giustamente pensano: ecco non bisogna essere irriconoscenti verso la patria che ci dà grandissimi vantaggi. E non è uomo colui che, dimenticando la patria, quando soggiorna in altra città, la trascura, ma coloro che spesso fanno viaggi invocano la patria come il meglio per gli uomini, quelli sono felici anche se fanno bene altre cose, provano grandissima mancanza il non vivere in patria, ma vivere all’estero. E quelli che durante il tempo della vita all’estero sono felici o per dovizia di beni o per valore di stima o per testimonianza dell’educazione dei figli o per elogio della virilità, tutti si rivolgono ancora alla patria. (By Geppetto)
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Anthropon odoi pagina 174
Senofonte si dispone per la battaglia preparandosi come meglio può: infatti pensava, sia che se gli dei gli dessero la vittoria, di preparare la più grande gloria alla vittoria, sia se fosse necessario morire, fosse decoroso morire nel migliore dei modi. E dà inizio così al discorso: «Cleanore racconta del tradimento e della perfidia dei barbari, che anche voi conoscete, credo. Se ora vogliamo essere messi alla prova con l’essere ancora amici di quelli, è una necessità il temere per noi stessi che sappiamo quali cose subirono gli strateghi. Se invece crediamo (διανοέομαι) di imporre loro giustizia con le armi e per conseguenza fra tutti andare in guerra contro di loro, abbiamo dagli dei molte e belle speranze di sicurezza». (by Geppetto)
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Anthropon Hodoi pagina 72 numero 53
Ο Σωκρατης πολλακις μεν περι του δικαιου διελεγετο, τοις εργοις δε την δικαιοσυνην απεφαινε και τοις μαθηταις εδιδασκεν. τοις νομοις εαι επειθετο και εν ειρηνη και εν ταις στρατειαις ... δικαστηριοις ποιεν εθιζονται, τους δικαστας παρα τους νομους.
Socrate discuteva spesso sulla giustizia e dimostrava con le azioni/fatti la rettitudine e la insegnava ai discepoli. Obbediva sempre alle leggi, sia in pace sia nelle azioni belliche. Quando era capo del consiglio non permetteva che si deliberasse contro il popolo e quando i trenta tiranni gli ordinavano di fare un'azione fedele, non obbediva. Quando cercava di evitare l'accusa di Meleto, non voleva, come altri nei tribunali sono abituati a fare, che i giudici.che giudici caritatevoli mitigassero le leggi (per lui). Egli infatti diceva che la legge era conforme alla norma e preferì restare fedele alle leggi e morire, piuttosto che violarle e salvare la vita.
Altra proposta di traduzione
Socrate spesso discuteva sulla giustizia, mostrava rettitudine nelle opere e la insegnava ai discepoli. Era sempre rispettoso delle leggi sia in tempo di pace che nelle guerre. Quando divenne capo della comunità non permise al popolo di opporsi alle leggi, e quando i trenta tiranni gli comandarono di fare un lavoro illegale, non obbedì. Quando subì l’accusa di Meleto, non volle, come diversi fra i giudici erano usi fare, che giudici caritatevoli mitigassero le leggi (per lui). Egli infatti diceva che la legge era conforme alla norma e preferì restare fedele alle leggi e morire, piuttosto che violarle e salvare la vita. (by Geppetto)