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La volpe gonfia di troppo cibo
Versione di greco di Esopo
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I bugiardi non sono mai creduti
Versione di greco di Esopo
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Il bovaro che ha perduto un vitello
Versione di greco di Esopo e traduzione
Βουκόλος βόσκων ἀγέλην ταύρων ἀπώλεσε μόσχον. Περιελθὼν δὲ καὶ μὴ εὑρὼν ηὔξατο τῷ Διί, ἐάν τὸν κλέπτην εὕρῃ, ἔριφον αὐτῷ θῦσαι. Ἐλθὼν δὲ εἴς τινα δρυμῶνα καὶ θεασάμενος λέοντα κατεσθίοντα τὸν μόσχον, περίφοβος γενόμενος, ἐπάρας τὰς χεῖρας εἰς τὸν οὐρανόν, εἶπε· "Ζεῦ δέσποτα, πάλαι μέν σοι ηὐξάμην ἔριφον θῦσαι, ἂν τὸν κλέπτην εὕρω, νῦν δὲ ταῦρόν σοι θύσω, ἐὰν τὰς τοῦ κλέπτου χεῖρας ἐκφύγω. " Οὗτος ὁ λόγος λεχθείη ἂν ἐπ' ἀνδρῶν δυστυχούντων, οἵτινες ἀπορούμενοι εὔχονται εὑρεῖν, εὑρόντες δὲ ζητοῦσιν ἀποφυγεῖν.
Traduzione
Un bovaro che conduceva al pascolo una mandria di buoi perse un vitello. Andando attorno senza riuscire a trovarlo, fece voto a Zeus di sacrificare in suo onore un capretto se gli avesse fatto ritrovare il ladro. Ma, giunto in un querceto e visto un leone che stava divorando il vitello, assai spaventato volse le mani al cielo e disse: "Signore Zeus, prima ho fatto voto di sacrificarti un capretto, se avessi trovato il ladro! Ma ora prometto di sacrificarti un toro se riesco a sfuggire alle grinfie di chi mi ha rubato il vitello!" La favola potrebbe essere raccontata per gli uomini che, quando sono nelle disgrazie, non sapendo cosa fare, pregano per ottenere un rimedio, e, quando l'hanno ottenuto, fanno di tutto per sottrarvisi
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Αλωπηξ λιμωττουσα, ως εθεατο απο τινος αναδενδραδος βοτρυας κρεμαμενους ηβοληθη αυτων περιγενεσθαι και ουκ ηδυνατο. Απαλλαττομενη δε προς εαυτην ειπεν "Ομφακες εισιν" Ουτω και τω ανθρωπων ενιοι πραγματων εφικεσΘαι μη δυναμενοι δίασθενειαν τους καιρους αιτιωνται.
Traduzione numero 1
Una volpe affamata vide dei grappoli d'uva che pendevano da un pergolato e tentò d'afferrarli. Ma non ci riuscì. "Robaccia acerba!" disse tra sè e sè; e se ne andò. Così anche fra gli uomini c'è chi, non riuscendo, per incapacità a raggiungere il suo intento ne dà la colpa alle circostanze
Traduzione numero 2
Una volpe affamata non appena vide grappoli che pendevano da un pergolato, volle raggiungerli ma non poteva. Rivolgendosi a se stesa disse: "Sono acerbi". E' così anche per alcuni uomini che non potendo raggiungere i loro obiettivi a causa dell'incapacità accusano le circostanze.
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Il cavallo e il soldato versione greco traduzione libro Gymnasion 1
"Ιππον στρατιώτης, έως μέν καιρός τοΰ πολέμου ήν, έκρίθιζεν ειχε γαρ συνεργόν έν ταΐς άνάγκαις. "Οτε δε ό πόλεμος καταπαύει δουλειους πόνους ό ϊππος υπομένει και άχύρω μόνω τρέφεται. Ώς δε πάλιν πόλεμος γίγνεται, τω ϊππω χαλινούς εμβάλλει ό δεσπότης και αυτός καθοπλίζεται και έπιβαίνειΛΌ δε ίππος συνεχώς κατέπιπτε- ούκέτι γαρ ίσχυε- ό τάλας έλεγε τω δεσπότη «Άπέρχου μετά τών πεζών οπλιτών αφ ίππου γαρ εις δνον με μετεποίουν και πώς πάλιν εξ όνου ϊππον θέλεις έχειν; ». Ό μύθος δηλοΐ ότι έν καιρώ αδείας και ησυχίας τών συμφορών ού δει έπιλανθάνεσθαι
Traduzione consigliata
Un soldato nutre con orzo il cavallo finché è in guerra, per cui nella necessità ha la collaborazione dal cavallo. Come finisce la guerra il cavallo serve solo per lavori e carichi, il padrone gli dà soltanto paglia per nutrimento. Quando poi di nuovo è guerra e il trombettiere dà il segnale della battaglia, il padrone mette le briglie al cavallo e prende le armi e lo monta. Quello finisce per terra perché non ha forza. Dice al padrone: «Adesso parti (ἀπέρχομαι) pure con i fanti opliti: tu infatti da cavallo mi trasformasti in asino, e come pretendi di avere di nuovo un cavallo da un asino?». Nel tempo favorevole non bisogna che siano dimenticate le disgrazie.
Traduzione numero 2
Un soldato nutriva il suo cavallo di orzo e lo riteneva un collaboratore nelle necessità, finchè era tempo di guerra, ma quando la guerra cessa, il cavallo è sottoposto alle schiavitù ed a carichi difficili ed è nutrito solo con pula. Ma quando giunge di nuovo la guerra, il padrone frenava il cavallo, si ornava e lo cavalcava. Ma quello non era forte e costantemente cadeva e disse al padrone: "vattene con i fanti opliti adesso; infatti prima mi hai mutato da cavallo ad asino, come pretendi avere di nuovo un cavallo da un asino?" La favola dimostra che nel momento di sicurezza non bisogna scordare i momenti favorevoli