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L'asino che portava la statua del dio
Versione greco traduzione Esopo Gymnasion 2
Ονω τις επιθεις αγαλμα ηλαυνεν εις αστυ. Των δε συναντωντων προσκυνουντων το αγαλμα, ο ονος, υπολαβων οτι αυτον προσκυνουσιν, αναπτερωθεις ωγκατο τε και ουκετι περαιτερω προιεναι εβουλετο. Και ο ονηλατης αισθομενος το γεγονος τω ροπαλω αυτον παιων εφη· «Ω κακη κεφαλη, ετι τουτο λοιπον ην, ονον υπ' ανθρωπων προσκυνεισθαι». Ο λογος δηλοι οτι οι τοις αλλοτριοις αγαθοις επαλαζονευομενοι παρα τοις ειδοσιν αυτους γελωτα οφλισκανουσιν.
Un tale correndo dietro a un asino portava la statua del dio verso la città. Imbattendosi in coloro che veneravano la statua, l'asino, avendo creduto che lo veneravano, ragliò agitato e non volle andare oltre. L'asinaio avendo sentito il sonoro raglio, picchiandolo col bastone disse: "Povero grullo, ci mancherebbe anche questo, che un asino fosse venerato da uomini". La storia insegna che vantandosi dei beni altrui si attirano una risata da parte di coloro che gli osservano.
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La capra e l'asino
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Lezioni di greco
TRADUZIONE
Un tale aveva un asino e una capra. La capra, che era invidiosa dell'asino perché gli davano fin troppo da mangiare, andava dicendogli che lo maltrattavano senza tregua, ora facendogli girare la macina, ora caricandolo di pesi, e lo consigliava di fingersi epilettico e di lasciarsi caderein un fosso, se voleva godere di un pò di riposo. L'asino le diede retta: si buttò giù, e si fracassò le ossa. Allora il padrone chiamò il medico e gli chiese un rimedio. Il medico ordinò che gli facessero un'infusione di polmone di capra. Così per curare l'asino uccisero la capra. Chi macchina inganni contro gli altri è il primo autore delle proprie disgrazie.
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La capra e il capraio
Versiozne greco Esopo tratta dal libro hellenika pag 74 n 2
Un capraio richiamava le capre alla stalla. Ma una di esse rimase indietro poike brucava qlks di buono. Avendo il pastore scagliato una pietra le spezzò il corno poike prese bene la mira. Scongiurava la capra di nn dirlo al signore. E quella disse: " Anke se io farò silenzio, come lo nasconderò? Infatti è ben visibile a tutti il mio corno rotto" IL racconto dimostra ke quando la colpa è evidente non è possibile nasonderla.
Traduzione di altro libro
Un capraio che guidava delle capre davanti al gregge le richiamava verso il recinto. quando una, rimase indietro per nutrirsi, il pastore le tirò un sasso e le spezzò un corno. poi cominciò a pregarla di non riferire tutto al padrone. e questa rispods: "anche stando zitta, come farò a nasconderglielo? Infatti il mio corno è rotto ed è evidente a tutti", ciò ci insegna che, quando una colpa è evidente, non è possibile nasconderla.
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Bugie incredibili
VERSIONE DI GRECO di Esopo
Ἀθήνησι χρεωφειλέτης ἀνὴρ ἀπαιτούμενος ὑπὸ τοῦ δανειστοῦ τὸ χρέος τὸ μὲν πρῶτον παρεκάλει ἀναβολὴν αὐτῷ δοῦναι, ἀπορεῖν φάσκων. Ὡς δὲ οὐκ ἔπειθε, προσαγαγὼν ὗν ἣν εἶχε μόνην, παρόντος αὐτοῦ επώλει. Ὠνητοῦ δὲ προσελθόντος καὶ διερωτῶντος εἰ τοκὰς ἡ ὗς εἴη, ἐκεῖνος ἔφη μὴ μόνον αὐτὴν τίκτειν, ἀλλὰ καὶ παραδόξως. Τοῖς μὲν γὰρ μυστηρίοις θήλεα ἀποκύειν, τοῖς δὲ Παναθηναίοις ἄρσενα. Τοῦ δὲ ἐκπλαγέντος πρὸς τὸν λόγον, ὁ δανειστὴς εἶπεν ” Ἀλλὰ μὴ θαύμαζε. Αὕτη γάρ σοι καὶ Διονυσίοις ἐρίφους τέξεται. ” Ὁ λόγος δηλοῖ ὅτι πολλοὶ διὰ τὸ ἴδιον κέρδος οὐκ ὀκνοῦσιν οὐδὲ τοῖς ἀδυνάτοις ψευδομαρτυρεῖν.
TRADUZIONE
Ad Atene, un debitore, a cui era stato ingiunto dal creditore di pagare il suo debito, sulle prime lo pregò di concedergli una dilazione, dichiarando che si trovava in cattive acque. Non riuscì però a convincerlo; e allora gli portò una scrofa, l’unica che possedeva, e, in sua presenza, la mise in vendita. Gli si avvicinò un compratore, chiedendo se quella era una scrofa che figliava, e lui l’assicurò che non solo figliava, ma presentava anche una particolarità straordinaria: alla stagione dei Misteri figliava femmine, e per le Panatenee, maschi. A questo discorso, l’ascoltatore rimase a bocca aperta. Ma il creditore soggiunse: " E perché ti meravigli? Questa è una scrofa che, per le Dionisiache, ti figlia anche dei Capretti". La storia insegna che molti per il proprio guadagno non esitano a spergiurare neppure le cose impossibili Questa favola ci mostra come molti, per il proprio interesse, giurino senza esitare le più inverosimili falsità.
Altra proposta di traduzione
Ad Atene un uomo debitore essendogli stato chiesto inizialmente un debito, voleva un indugio da chi presta denaro, dicendo di essere povero e di avere un solo maiale; poiché non lo aveva convinto, portò il maiale nel mercato e poiché era presente quello che presta denaro, lo vende. L'acquirente passava di lì e chiedeva a proposito della procreazione del maiale, quello rispondeva che non solo quello generava, ma anche sorprendentemente; infatti durante i Misteri eleusini genera le femmine, durante le Panatenee i maschi. Poiché l'acquirente di meravigliava per il discorso, quello che presta denaro diceva: " Non meravigliarti; è un animale prodigioso, infatti è capace di generare capretti anche durante le Dionisie" A volte gli uomini per il proprio guadagno non esitano a mentire bugie incredibili.
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Il leone e l'asino selvatico Esopo libro scholè versione greco
Θήρας έθήρευον λέων και όναγρος, ό μέν λέων δια της δυνάμεως, ό δε όναγρος δια της έν ποσ ι ταχύτητος. ' Επει δέ ζώά τι να έθήρευσαν, ό λέων έμέρισε και έποίησε τρεΐς μοίρας και ελεξε- «Την μέν μίαν λήψομαι ώς πρώτος εΐμι, βασιλεύς γάρ εΐμι την δέ δευτέραν μοϊραν, ώς εξίσου1 κοινωνός εΐμι ή δέ τρίτη μοΐρα κακόν μέγα σ0 ποιήσει ήν μή έθελης φεύγειν». Ό μύθος δηλοΐ οτι καλόν έστι εαυτόν μετρειν έν πασι κατά την εαυτού ισχύ ν, καϊ οτι καλόν έστι μη εαυτόν συνάπτειν μηδέ κοινωνεϊν δυνατωτέροις.
Un leone e un asino selvatico andavano a caccia, il leone attraverso la forza, l’asino selvatico attraverso la velocità nelle zampe. Mentre cacciavano alcuni animali, il leone divise e fece tre parti e disse: “Prenderò la mia, poiché sono il primo, infatti sono il re; per quanto riguarda la seconda parte, sono socio alla pari; la terza parte, che non vuoi fuggire, ti recherà un grande male”. La favola dimostra che è male misurare se stessi in tutte le cose secondo la propria forza, e che è bene non fare amicizia né associarsi con i più forti.