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Il leone e il toro versione greco Esopo e traduzione
Λέων ταύρῳ παμμεγέθει ἐπιβουλεύων ἐβουλήθη δόλῳ αὐτοῦ περιγενέσθαι. διόπερ πρόβατον τεθυκέναι φήσας πρὸς ἑστίασιν αὐτὸν ἐκάλεσε βουλόμενος κατακλιθέντα αὐτὸν καταγωνίσασθαι. ὁ δὲ ἐλθὼν καὶ θεασάμενος λέβητάς τε πολλοὺς καὶ ὀβελίσκους μεγάλους, τὸ δὲ πρόβατον οὐδαμοῦ, μηδὲν εἰπὼν ἀπηλλάττετο. τοῦ δὲ λέοντος αἰτιωμένου αὐτὸν καὶ τὴν αἰτίαν πυνθανομένου, δι' ἣν οὐδὲν δεινὸν παθὼν ἄλογος ἄπεισιν, ἔφη· ἀλλ' ἔγωγε οὐ μάτην τοῦτο ποιῶ. ὁρῶ γὰρ παρασκευὴν οὐχ ὡς εἰς πρόβατον, ἀλλ' εἰς ταῦρον ἡτοιμασμένην. ὁ λόγος δηλοῖ, ὅτι τοὺς φρονίμους τῶν ἀνθρώπων αἱ τῶν πονηρῶν τέχναι οὐ λανθάνουσι.
Un leone da lungo tempo meditava di uccidere un forte toro. Un giorno decise di riuscire nel suo intento con l'astuzia. Gli fece sapere di aver catturato un montone e lo invitò al banchetto. Aveva preparato tutto per assalirlo, una volta seduto a tavola il toro andò all'appuntamento: vide molte pentole, lunghi spiedi, ma di montone nessuna traccia. Allora, senza dire neanche una parola, se ne andò. Il leone lo richiamò e gli chiese il motivo del suo comportamento, visto che non gli era stato fatto nessun affronto. E il toro rispose: - Ho una buona ragione per andarmene: vedo tutto pronto per cucinare non un montone, ma un toro.
oppure da altro libro
Un giorno un Leone vede un toro e desidera il cibo, ma teme La sporgenza delle corna. La fame rpevale e spinge questo a scontrarsi con il toro, ma la grandezza delle corna lo spaventa. Infine si convince per la fame, finge 1 amicizia e induce il toro verso la trappola. «lo dunque - dice - loderò la tua forza, amo alla follia la tua bellezza, tanto la testa quanto il corpo, tutte le zampe e tutti gli zoccoli; ma tu porti un peso sulla testa. Quindi liberati così di questo peso inutile, avrai la bellezza della testa, la liberazione del peso e avrai un migliore cambiamento. Che c'è bisogno di corna essendo la pace dalla parte del leone?» Il toro si convince di queste cose, getta le corna e per il leone il restante era un pranzo sicuro.
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Il tesoro della vigna
versione di greco di esopo e traduzione dal
Libro: Manuale del Greco Antico
un agricoltore stava per morire e decise che i suoi figli raccogliessero l'arte dell'agricoltura, cosi li chiamo e disse "figli miei ormai mi ritiro a poco a poco dalla vita(sto morendo), voi invece cercate nella vigna se volete trovare cio che ho nascosto". questi dunque poiche pensavano che il tesoro fosse li vicino, dopo la morte del padre smossero tutto il terreno della vigna. ma nn trovarono il tesoro, la vigna ben dissodata produsse una renditabmolte volte piu grande. il racconto mostra che la fatica è un tesoro per gli uomini
Libro: i greci la lingua e la cultura
Un contadino sta: lasciare la vita) e vuole mettere alla prova i suoi figli riguardo all'agricoltura. Dunque, dice ai figli che c'è un tesoro nella vigna. Questi, dopo la morte del padre, prendendo l'aratro e il forcone, durante tutto il giorno scavano la terra. Anche se non trovano il tesoro, durante la buona stagione, la vigna produce numerosissimi frutti. Così i giovani suppongono che il tesoro per gli uomini sia la fatica.
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Il toro e il leone versione greco Esopo traduzione Libro: Nuovo Lingua Greca pagina 341
inizia: λεον ποτε ταυρον ορα και τροφες μεν ερα finisce: και τα κερατα αποβαλλει και το λεοντι λοιπον ευ κειροτος εν και δειπνον ακινδυνον
Un giorno un leone vede un toro e desidera il cibo, ma teme la sporgenza delle corna. La fame rpevale e spinge questo a scontrarsi con il toro, ma la grandezza delle corna lo spaventa. Infine si convince per la fame, finge 1 amicizia e induce il toro verso la trappola. "Io dunque - dice - loderò la tua forza, amo alla follia la tua bellezza, tanto la testa quanto il corpo, tutte le zampe e tutti gli zoccoli; ma tu porti un peso sulla testa. Quindi liberati così di questo peso inutile, avraì la bellezza della testa, la liberazione del peso e avraì un migliore cambiamento. Che c'è bisogno di corna essendo la pace dalla parte del leone?" Il toro si convince di queste cose, getta le corna e per il leone il restante era un pranzo sicuro.
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Il cerbiatto e il cervo
versione di greco di Esopo
Traduzione dal libro greco nuova edizione
Una volta un cerbiatto disse al cervo: "Padre, sei più grande e più veloce dei cani, inoltre inalberi delle corna enormi per difenderti. Perchè mai hai tanta paura di loro?" E quello sorridendo rispose: "E' vero quello che dici, figlio: ma sono così codardo, che quando sento l'ululato di un cane, subito mi volgo in fuga". Il cerbiatto per consolare il padre diceva: "Non dispiacerti, padre: molti animali infatti sono più paurosi dei cervi. Anche il leone, quando il vento scuote le foglie, ha paura perché pensa che stia arrivando un cacciatore". Ma all'improvviso si sente da lontano un ululato di cani e il cervo fugge alquanto veloce. La favola dimostra che nessun esortazione rende forti i paurosi per natura.
Traduzione da altro libro
Disse un giorno al cervo il suo cerbiatto: "Padre mio, tu sei più grande e più veloce dei cani, inoltre inalberi delle corna straordinarie per difenderti. Perché mai tu dunque hai tanta paura di loro?"
E quello sorridendo rispose: "E' vero quello che dici, figlio mio: ma io so solo questo, che quando sento abbaiare un cane, subito, non so perché, mi lancio nella fuga. " La favola dimostra che nessuna esortazione può rendere più forti quelli che per loro natura sono deboli.
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I viandanti e il platano Versione di greco di Esopo
e traduzione La versione si trova su vari libri
ma ha testi greci diversi
οδοιπόποι εκ καυματος ανεπαύοντο εν τη σκια πλατάνου. Αναβλέποντες δέ εις τήν πλάτανον έλεγον΄"Ως άχρηστον εστι τοις ανθρώποις τό δένδρον. άκαρπον γάρ εστιν" Η δέ έφη. " Ώ αχάριστοι, έτι της ευεργεσίας μου απολαύνοντες, αχρείαν και άκαρπον με αποκαλειτε.
I viandanti a causa del caldo, si stavano riposando nell ombra di un platano. Guardando verso il platano dicevano: "come è inutile questo albero per gli uomoni. Perche è infruttifero. " E il platano disse: "Ingrati, godendosi la mia beneficenza, mi chiamate inutile e infruttifero"
Traduzione dal libro il nuovo lingua greca