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L'astronomo VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Antropon odoi
inizio: αστρολογος περιτατων εκαστοτε εσπερας εθοσ... fine: ...τα κοινα τοις ανθροποις επιτελειν οιοι τε εισιν.
TRADUZIONE CONSIGLIATA
Un astronomo passeggiando di sera aveva costume di rivolgere ogni volta lo sguardo agli astri. E una volta, camminando verso la periferia ed avendo tutta la mente verso il cielo, caduto in un fosso, rimane non visibile. Mentre egli si lamenta e chiama ad alta voce, un tale che passa , come ascolta i gemiti, si avvicina e dopo aver chiesto del suo guaio, gli dice: «O insensato, tu cercando di guardare le cose del cielo trascuri (non gardi = ὁράω) quelle della terra?». Nello stesso modo alcuni uomini, vantandosi (ἀλαζονεύομαι) fin troppo, non sono capaci di affrontare le cose comuni agli uomini. (By Geppetto)
Altra proposta di traduzione
Un astronomo passeggiando ogni volta di sera era solito a osservare le stelle; Ma una volta, passeggiando di qua e di là in un sobborgo e avendo tutta l'attenzione al cielo, senza rendersene contofinì dentro un canale. Egli gemendo e chiedendo aiuto, un passante rendendosi conto della disgrazia gli dice: ''O stolto, cercando di osservare cosa c'è nel cielo non riesci a vedere le cose per terra. ''Così tanti uomini, sebbene vantandosi, si dimostrano incapaci le azioni ordinarie degli uomini.
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La canna e l'olivo
VERSIONE DI GRECO di esopo
TRADUZIONE
Una canna e un olivo litigavano non per l'energia e la forza e la tranquillità. La canna veniva rimproverata dall'olivo perché incapace e facilmente piegabile da tutti i venti, l'olivo tacendo non parlava. E atteso un pò di tempo, poiché il vento iniziò a soffiare forte, la canna piegata ed inclinata dai venti si salvò, l'olivo poiché cercava di resistere ai venti fu spezzato con violenza. Il racconto insegna che coloro che non si oppongono alla circostanza ed a quelli più forti di loro, risultano più valorosi di quelli, che competono con quelli più potenti.
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La vecchia e il lupo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Oi Ellenes
TRADUZIONE
Un lupo soffrendo la fame(affamato) cercava del cibo. In un luogo ascolta un fanciullo che piange e una vecchia che dice: o bimbo se non smetterai di, ti darò al lupo. Il lupo pensando che la vecchia afferma la verità, aspettava per molto tempo. Quando era ormai sera ascolta di nuovo la vecchia che lusinga il fanciullo e gli dice: se viene il lupo qui, o figlio, lo uccideremo. Il lupo ascoltando questa cosa si incamminava dicendo: in questa abitazione da un lato dicono una cosa, dall'altro ne fanno un'altra. La favola è diretta per gli uomini che (agli uomini i quali)non hanno le azioni simili alle parole.
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La volpe e il riccio
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
TRADUZIONE
Parlando Esopo in pubblico a Samo, subendo un demagogo un giudizio di morte, disse/diceva: che una volpe attraversando un fiume cadde in un dirupo; che non potendo uscire soffriva molto tempo, e che molte zecche si attaccavno ad essa; che vagando un riccio, quando la vide, provando/avendo provato compassione disse se le togliesse/volesse togliere le zecche; che quella non lo permetteva. Che avendo chiesto perché/per che cosa, disse: "Perché da una parte queste sono già piene di me e tirano poco sangue; dall'altra qualora (tu) tolga queste, altre venendo/essendo venute avendo fame succhieranno il mio sangue rimanente". "Ma soprattutto/E in particolare/Dunque anche voi, " diceva/disse, "o uomini di Samo, da una parte questi/questo/costui in futuro non danneggerà per niente: infatti è ricco; dall'altra qualora lo uccidiate, altri arriveranno poveri, i quali vi consumeranno le finanze rubando".
NB: si possono anche non scrivere i numerosi "che" presenti nella versione.
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Il leone e il cinghiale VERSIONE DI GRECO di Esopo TRADUZIONE dal libro Versioni per il biennio
Nella stagione estiva, quando il calore suscita sete, un leone e un cinghiale si dirigevano ad una piccola fonte per bere. Litigavano su chi bere per primo tra loro; prendendo le mosse da questa lite i due si animavano fino al punto di duellare l' uno contro l' altro. Improvvisamente, mentre si volgevano per prende fiato, vedevano degli avvoltoi in attesa di chi sarebbe caduto per primo, per divorarselo: Perciò, ponendo fine alla lotta, dicevano: "E' meglio che noi diventiamo amici, piuttosto che cibo per avvoltoi e corvi": La storia mostra che è bello por fine alle tristi contese e alle rivalità, poiché portano a tutti un esito pericoloso.