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Il truffatore
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Frasis
Άνήρ πένης νοσών καί κακώς ηΰξατο τοις θεοις έκατον βοας τελέσειν, ει περισώσειαν αυτόν. Οι δέ απόπειραν αυτου ποιήσασθαι βουλόμενοι, ραίσαι τάχιστα αυτόν παρεσκευασαν. Κακεινος εξαναστάς, επειδή αληθινων βοων ηπόρει, στεατίνους εκατόν πλάσας επί τινος βωμου κατέκαυσεν ειπών; . Οι δέ θεοί βουλόμενοι αυτόν ευ μέρει αντιβουκολησαι οναρ αυτω επεμψαν, παραινουντες ελθειν εις τόν αιγιαλόν; εκει γάρ αυτόν ευρήσειν αττικάς χιλίας. Και ος περιχαρής γενόμενος δρομαιος ηκεν επί τήν ηιόν. Ένθα δή λησταις περιπεσών απήχθη, και υπ' αυτων πωλούμενος ευρε δράχμας χιλίας. Ό λόγος εύκαιρος πρός άνδρα ψευδολόγον.
TRADUZIONE
Un uomo povero e anche gravemente malato promise di sacrificare agli dei 100 buoi, se l'avessero salvato. E quelli, volendolo mettere alla prova, provvidero a fargli riacquistare la salute il più velocemente possibile. Allora lui, alzatosi dal letto, siccome si accorse di essere privo di buoi veri, ne plasmò 100 con il sego e li bruciò su un altare dicendo: "Accogliete il mio voto, o dei. ". Allora gli dei volendolo canzonare a loro volta, gli inviarono un sogno, consigliandogli di andare verso la spiaggia, lì infatti avrebbe trovato 1000 dracme ateniesi. E molto contento, egli andò di corsa verso la spiaggia. Lì però, caduto in mani ai pirati, fu portato via e venduto da loro, rese 1000 dracme. La favola è adatta all'uomo mentitore.
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Il bovaro e il leone VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Esercizi greci 2 E DAL LIBRO TAXIS
Testo per traduzione facilitata Βουκολος βοσκων αγελην ταυρων, απωλεσε μοσχον περιελθων δε και μη ευρων ηυξατο τω Διι, εαν τον κλεπτην ευρη, εριφον αυτω θυσαι. Ελθων δε εις τινα δρυμωνα, και θεασαμενος λεοντα κατεσθιοντα τον μοσχον, περιφοβος γενομενος, επαρας εις ουρανον τας χειρας· «Δεσποτα Ζευ, παλαι μεν σοι ηυξαμην εριφον θυσαι, εαν τον κλεπτην ευρω· νυν δε ταυρον θυσω, εαν τας του κλεπτου χειρας εκφυγω». Ουτος ο λογος εστιν κατ· ανδρων δυστυχουντων, οιτινες απορουμενοι ευχονται ευρειν, ευροντες δε ζητουσιν αποφυγειν.
Testo greco originale Βουκόλος βόσκων ἀγέλην ταύρων ἀπώλεσε μόσχον. Περιελθὼν δὲ καὶ μὴ εὑρὼν ηὔξατο τῷ Διί, ἐάν τὸν κλέπτην εὕρῃ, ἔριφον αὐτῷ θῦσαι. Ἐλθὼν δὲ εἴς τινα δρυμῶνα καὶ θεασάμενος λέοντα κατεσθίοντα τὸν μόσχον, περίφοβος γενόμενος, ἐπάρας τὰς χεῖρας εἰς τὸν οὐρανόν, εἶπε· "Ζεῦ δέσποτα, πάλαι μέν σοι ηὐξάμην ἔριφον θῦσαι, ἂν τὸν κλέπτην εὕρω, νῦν δὲ ταῦρόν σοι θύσω, ἐὰν τὰς τοῦ κλέπτου χεῖρας ἐκφύγω. "Οὗτος ὁ λόγος λεχθείη ἂν ἐπ' ἀνδρῶν δυστυχούντων, οἵτινες ἀπορούμενοι εὔχονται εὑρεῖν, εὑρόντες δὲ ζητοῦσιν ἀποφυγεῖν.
Traduzione
Un bovaro che conduceva al pascolo una mandria di buoi perse un vitello. Andando attorno senza riuscire a trovarlo, fece voto a Zeus di sacrificare in suo onre un capretto se gli avesse fatto ritrovare il ladro. Ma, giunto in un querceto e visto un leone che stava divorando il vitello, assai spaventato volse le mani al cielo e disse: "Signore Zeus, prima ho fatto voto di sacrificarti un capretto, se avessi trovato il ladro! Ma ora prometto di sacrificarti un toro se riesco a sfuggire alle grinfie di chi mi ha rubato il vitello!" La favola potrebbe essere raccontata per gli uomini che, quando sono nelle disgrazie, non sapendo cosa fare, pregano per ottenere un rimedio, e, quando l'anno ottenuto, fanno di tutto per sottrarvisi
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L'asino e la mula
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
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Un asino e una mula per caso camminavano insieme. L'asino dunque poiché vedeva che i carichi erano uguali si lamentava e si indignava, in quanto, sebbene fosse ritenuta degna di una doppia razione, la mula, non portava nulla di più. Quando gli animali procedevano nella via, l'asinaio poiché vedeva che l'asino non resisteva, aggiunge il carico alla mula togliendolo dall'asino. Quando gli animali procedono ancora oltre, poiché vedono che l'asino si stancava sempre di più, l'asinaio toglie completamente (il carico) per metterlo alla mula. Allora la mula guardando verso l'asino dice: "Giustamente, tu che vedi, sono degna di una doppia razione. " Dunque è bene che anche gli uomini non giudichino la condizione di ciascuno dall'inizio, ma dalla fine.
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Un tiranno diffidente
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione
Inizio: Οὕτω γάρ ἦν ἂπιστος καί πρός ἃπαντας ἀνθρώπους...
fine: ... μᾶλλον τυραννεῖν ἢ τυραννεῖσθαι.
TRADUZIONE
Dionigi il Vecchio infatti era così diffidente e timoroso di tutti gli uomini per paura, che non voleva tagliarsi i capelli con una lama da taglio, ma uno dei parrucchieri ricorrendo al carbone bruciava i capelli. Nè il fratello né il figlio entravano da lui in camera vestiti, ma bisognava prima di entrare che ciascuno togliesse il proprio vestito e ne indossasse un altro, dopo essere stati visti nudi dalle guardie. Quando il fratello Leptine, mentre gli spiegava la natura del territorio, prese un coltello da una delle guardie e delineò il luogo, si si arrabbiò ferocemente contro questa e uccise la guardia. Diceva di difendersi dagli amici, sapendo che quelli pensano e vogliono maggiormente tiranneggiare che essere tiranneggiati.
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Il pastore che si improvvisa marinaio
Versione greco Esopo traduzione libro Ellenisti vol. 1 numero 24
Ποιμην εν παραθαλασσιω τοπω νεμων θεαται την θαλασσαν γαληνον τε και πραειαν και επιθυμει πλειν. Διοπερ πωλει τα προβατα, φοινικας αγοραζει, πλοιον εμφορτιζεται και αναγεται. Χειμων δε σφοδρος γιγνεται· το πλοιον καταποντιζεται· παντα απολλυται τα του ποιμενος· ο δε μολις επι την γην διανηχεται. Παλιν δε γαληνη εστιν· ως δ'απαντα ο ποιμην ανθρωπω επι της γης επαινουντι της θαλασσης την ηρεμιαν, λεγει· "Αλλ' ω φιλε, η θαλασσα αυθις φοινικων επιθυμει. Ουτω πολλακις τα παθηματα τοις φρονιμοις γιγνεται μαθηματα.
Un pastore, pascolando in un luogo costiero, vede il mare tranquillo e mite e desidera navigare. Perciò vende le pecore, compra dei datteri, carica la nave e salpa. ma avviene una terribile tempesta: la nave è sommersa, tutte le cose del pastore sono distrutte a malapena traversa a nuoto verso la terra. Di nuovo c'è bonaccia: quando il pastore incontra un uomo sula terra che loda la calma del mare, diceva: "ma o caro amico, il mare di nuovo desidera datteri". Cosi spesso le sofferenze sono di insegnamento per i saggi.
traduzione n. 2
Un pastore, pascolando il gregge in un posto vicino al mare, scorge il mare mite e calmo e desidera navigare. Perciò vende le pecore/il gregge, compra i datteri, carica una nave da trasporto e parte. Si verifica una violenta tempesta; la nave da carico viene sommersa, tutto il carico quello del pastore è perduto (oppure: la tempesta distrugge tutto il carico del pastore) Il pastore giunge a stento sulla terraferma, subito dopo il mare è calmo: non appena il pastore incontra un uomo che elogia la quiete del mare dalla terraferma (cioè stando sulla terraferma e quindi non affrontando i pericoli del mare), dice: "Amico, il mare ha di nuovo desiderio di datteri. "Così spesso le disgrazie divengono lezioni di vita per gli uomini assennati.
regole e costrutti principali: utilizzo del participio; proposizione temporale introdotta da "os"