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Non bisogna aver paura prima del tempo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
TRADUZIONE
Un leone una volta avendo udito una rana gracidare forte, si voltò verso il suono, pensando che fosse qualche animale grande. Ma avendo atteso un poco, come vide quella che era venuta avanti dalla palude, avvicinatosi la calpestò. La favola insegna che non bisogna agitarsi a causa della sola fama prima di vedere.
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La mosca e l'ape
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro
Greco nuova edizione / ostraka / grammata
Μυια εν τη εαρινη ωρα περιπετεται και λεγει οτι βασελεια εστι της γης δια την ευγενειαν. Αλλα απερισκεπτως εμπιπτει εις τας επιβουλας της αρακνης και βοηΘειαν αιτεει - δε μελισσα ακουει την βοην και την κεφαλην σειει και λεγει "ουκ εν τη ευγενεια ουτε εν τη ηδονη η ευδαιμονια εστιν, αλλα εν θ σωφροσυνη και εν τη εγκρατεια και εν αφελεια της ψυχης
TRADUZIONE n. 1
Una mosca svolazza felicemente nella stagione primaverile e dice che è regina della terra a causa della sua nobiltà. Ma sconsideratamente cade nelle insidie del ragno e chiede soccorso. L’ape sente il grido, scuote la testa e dice: “La felicità non è nella nobiltà né nel piacere, ma nella prudenza, nella temperanza e nella semplicità d’animo. ”
Traduzione n. 2
Una mosca nella stagione primaverile svolazza beatamente e dice che è la regina della terra per nobiltà. Ma sbadatamente cade nelle insidie del ragno e chiede agiuto. E l'ape sente il grido e scuote la testa e dice: "La felicità non si trova nella nobiltà, né nel piacere, ma nella saggezza, nella padronanza (di sè) e nella semplicità dell'anima. "
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Inutili consigli
versione greco Esopo traduzione
Ιατρος νοσουντα εθεραπευε του δε νοσουντος τελευτησαντος, εκεινος προς τους εκκομιζοντας ελεγεν· "Ουτος ο ανθρωπος, ει οινου απειχετο και γαλα καθ' εκαστην κατερροφειτο, ουκ αν ετετελευτηκει". Των παροντων τις αντιλεξας εφη· "Τω βελτιστε, ουκ εδει σε ταυτα νυν λεγειν, οτε μηδεν οφελος εστιν, αλλα τοτε παραινειν, οτε ταυτα του ποιεισθαι αυτω η δυναμις ην". Ο μυθος δηλοι, οτι δει τοις φιλοις εν καιρω αναγκης τας βοηθειας παρεχεσθαι.
Un medico che curava un ammalato quando l'ammalato morì, quello diceva a coloro che seguivano il funerale: "quest'uomo, se si fosse astenuto dal vino e avesse bevuto ogni giorno latte, non sarebbe morto". Uno dei presenti ribattendo disse: "Carissimo, non bisognava che tu dicessi ora queste cose, quando non serve a nulla, ma che lo ammonissi allora, quando aveva la possibilità di fare queste cose". La favola mostra che bisogna offrire aiuti agli amici nel momento del bisogno.
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Due muli carichi di basti (σάγμα -ατος) (caricati con basti) camminavano insieme, uno portava cesti di monete d'oro, l'altro sacche piene di granaglie. L'asino che trasportava l'oro procedeva borioso e scuoteva una squillante campanella, l'altro gli stava dietro con andatura (βῆμα -ατος) tranquilla. All'improvviso si presentavano dei ladroni e ferivano quello che portava l'oro e si prendevano tutto il bottino, lasciavano perdere l'altro (dell'altro avevano compassione (φείδομαι)) per il basso costo delle granaglie. Quando i malvagi si allontanavano, il povero asino spoglio del carico si lamentava e diceva: "Soffro giuste pene: infatti ero superbo nella dovizia e non credevo che la ricchezza fosse sottoposta ad insidie ed ai pericoli. Tu col tuo basso costo del carico non perdi nulla e sei salvo". Il racconto insegna che la povertà spesso riesce a procurare sicurezza più del denaro.
(By Geppetto)
ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE
Due muli caricati con le some viaggiavano insieme; uno portava cesti colmi di utensili, l'altro sacchi pieni di cereali. Quello che trasportava l'oro camminava orgoglioso e scuoteva una sonora campanella, l'altro invece con un'andatura quieta seguiva l'altro. Improvvisamente i ladri apparivano, aggredivano quello che portava l'oro e rubavano tutto il bottino, avevano invece riguardo dell'altro a causa della frugalità dei cereali. Quando le persone cattive si allontanavano, il disgraziato asino derubato si lamentava del carico e diceva: "Giustamente soffro: infatti ero altezzoso con la ricchezza e non ritenevo di avere grandi ricchezze sotto gli occhi. Tu a causa della frugalità del carico non getti via nulla e sei salvo". Il discorso dimostra che la povertà spesso offre più sicurezza del possesso di una grande ricchezza.
Il contadino e l'albero: storia di un uomo sensibile solo al proprio vantaggio- Versione greco di Es
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Il contadino e l'albero: storia di un uomo sensibile solo al proprio vantaggio
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
Inizio: Φυτόν μέν ἦν ἐν τῷ γεωργοῦ κήπῳ
TRADUZIONE
aC'era un albero nell'orto di un contadino, ma non produceva frutti, ma i rami erano soltanto rifugio dei passeri. Il contadino allora intendeva tagliare l'albero in quanto senza frutti, prese l'ascia e gli dette un colpo. Ma i passeri supplicarono di non distruggere il rifugio degli uccelli, e sia volendo allietare il contadino sia per comportarsi allegramente cantarono un piacevole canto; egli però non si occupò della supplica e inflisse un secondo e un terzo colpo. Non appena dunque colpì l'albero, trovò un alveare di api con il miele. Allora dopo averlo assaggiato con piacere, gettò l'ascia e curò e onorò l'albero come un tempio.
Così gli uomini spesso non onorano il giusto, ma lo inseguono e loro vantaggio.