- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
La pecora, il lupo e il cespuglio
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione
TRADUZIONE n. 1
Una pecora sbaglia la strada e non trova più la mandria; un lupo vede l'animale e lo insegue; infatti la fame guida la belva. La pecora ascolta il respiro affannoso del lupo e fugge e si nasconde nel fitto cespuglio. Ma il lupo non rinuncia alla preda e in silenzio si nasconde sotto una vite e aspetta. Dopo un pò di tempo la pecora crede che il lupo, ormai, sia molto lontano, e mangia le foglie del cespuglio. E il lupo balza fuori dal nascondiglio, si lancia sulla pecora e la divora; il cespuglio, ormai spoglio delle belle foglie, dice: ''Muori giustamente; infatti quando gli ingrati recano danno ai benefattori, vanno incontro alla morte''.
Traduzione n. 2
La pecora sbaglia la strada e non trova più il gregge. Ma poi il lupo vede l'animale e lo insegue; la fame lo conduce da lui. Ma poi la pecora sente il respiro del lupo e fugge e si nasconde dietro un cespuglio. Ma il lupo tace, si nasconde sotto la vite e aspetta. Dopo poco tempo la pecora pensa che il lupo sia ormai già lontano ed esce allo scoperto per mangiare una foglia dal cespuglio. E il lupo balza dal nascondiglio e si getta sulla pecora inghiottendola; e il cespuglio dice: "Giustamente si muore quando si è scortesi, e quando impedisci le intenzioni di qualcuno, incontri la morte".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 8
Koloios kai korakes
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Elafroteron
Κολοιός, τῷ μεγέθει τῶν ἃλλων κολοιῶν διαφέρων καί ύπερφρονῶν τούς ομοφύλους, παρεγίγνετο πρός τούς κόρακας καί τούτοις ήξίου συνδιαιτᾶσθαι. Οί δέ ού γιγνωσκοντες αύτοΰ τό τε εῖδος και την φωνήν, παίοντες αυτόν έξέβαλλον. Ό κολοιός οΰν ἦκε πάλιν πρός τούς κολοιούς. Οί δέ άγανακτοῦντες έπι τῇ ΰβρει ού προσεδέχοντο αυτόν. Οϋτω καί τῶν ανθρώπων οί τάς πατρίδας άπολείποντες καί τάς άλλοδαπάς προκρίνοντες υπό μεν τῶν ξένων ού στεργονται, καί δ' υπό τῶν ιδίων πολιτῶν δυσχεραίνονται.
TRADUZIONE
Una cornacchia, poiché per grossezza superava le altre cornacchie e disprezzava la stessa razza, se ne andava presso i corvi e pretendeva di vivere insieme ad essi. Ma essi non avendo riconosciuto la sua faccia né la voce, la cacciarono via percuotendo. La cornacchia quindi tornò di nuovo presso le cornacchie. Esse sdegnate per l’affronto non la accoglievano. Così degli uomini i quali abbandonando la patria e preferendo quelle straniere non sono tollerati dai forestieri e vengono detestati dai propri concittadini.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 7
La giovenca e il bue
VERSIONE DI GRECO di Esopo e TRADUZIONE
Δαμαλις βουν ορωσα εργαζομενον εταλανιζεν αυτον επι τωκοπω. Επειδη δε εορτη κατελαβε, τον βουν απολυσαντες, την δαμαλιν εκρατησαν του σφαξαι. Ιδων δε ο βους εμειδιασε και προς αυτην ειπεν: Ω δαμαλις, δια τουτο ηργεις διοτι εμελλες αρτιως τυθηναι. Ο μυθος δηλοι οτι τον αργουντα κινδυνος μενει.
TRADUZIONE
Una giovenca guardava un bue al lavoro e lo compiangeva per le sue fatiche. Ma quando giunse la festa, al bue sciolsero il giogo; la giovenca, invece, fu presa per essere immolata. Sorrise allora il bue vedendola e le disse: - Per questo, o giovenca, ti lasciavano oziare: perché dovevano sacrificarti presto. La favola mostra che i pericoli incombono su chi sta in ozio.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
Il leone, l'asino e la volpe
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro I greci e noi
Λέων καί όνος αλώπηξ ομου εθηρευον και παντοια ζώα ελαμβανον, δρακοντας τε και ελεφαντας και αλλα ζώα. τοτε ο λεων τω ονω την λειαν διανεμειν επιτρεπει και ο ονος την λειαν τρεις μεριδας ισας διανεμει. Ο δε λεων τον ονον τοις ονυξι καί τοις οδυσι κατασφάττει, ειτα δέ κελεύει τήν αλώπεκα μεπίζειν τήν λείαν. Αλώπηξ δέ συνάγει τω λεοντι ως όλην λείαν καί εαυτη ολιγην μερίδα καταλείπει. Ο δέ λέων έλεγε·"Τις ω αλωπεξ, διανεμειν ουτως δε διδασκει; " Π δέ αλωπεξ αποκρινεται· " Ή του ονου συμφορα, ω λεον".
TRADUZIONE
Un leone, un asino e una volpe insieme andavano a caccia e catturavano animali di ogni gener, serpenti ma anche elefanti e altri animali. Allora il leone lascia dividere la preda in tre parti uguali. Il leone uccide l'asino con gli artigli e con i denti, poi ordina alla volpe di spartire la preda. La volpe unisce quasi tutta la preda per il leone e lascia per sè una piccola parte. Il leone diceva: " Chi o volpe, ti insegna a dividere in qeusto modo?". La volpe risponde: " La sventura dell'asino, o leone".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di greco di ESOPO
- Visite: 6
La padrona e il gallo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Il nuovo lingua greca
TRADUZIONE da il nuovo lingua greca
Una laboriosa donna vedova che aveva delle serve, di notte era solita svegliarle per lavorare quando il gallo cantava. Quele che erano continuamente stanche per il lavoro, sapevano che bisognava uccidere il gallo della casa, poiché svegliava di notte la padrona. A coloro che avevano fatto ciò capitò di andare incontro a sventure ancora più terribili. Infatti la padrona che non sapeva l'ora dei galli svegliava quelle a notte ancora più fonda. La favola insegna che per molti uomini sono causa di sventura le loro decisioni.