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Un povero contro la statua di un dio
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
TRADUZIONE
Un uomo che stava tagliando legna vicino a un fiume aveva perduto la propria scure. Or dunque, non sapendo come fare, piangeva seduto presso la sponda del fiume. Ermes, com' ebbe saputo la causa del pianto, ebbe compassione di quell'uomo ed essendosi immerso nel fiume portò su una scure d'oro, quindi gli chiese se fosse quella la scure che aveva perduta. Gli rispose il taglialegna che non era quella. Il Dio s'immerse di nuovo e riportò su una scure d'argento. Avendogli detto il taglialegna che neppure quella era la sua, Ermes s'immerse per la terza volta e portò su quella sua propria. E come il taglialegna gli ebbe confermato che quella era veramente la scure che aveva perduta, Ermes, apprezzando la sua onestà, gliele diede tutte e tre. Il taglialegna, tornato tra gli amici, raccontò loro l'accaduto: uno di questi si propose di ottenere lo stesso risultato e, recatosi presso il fiume e lanciata di proposito nell'acqua l'accetta, si sedette lì a piangere. Apparso dunque anche a lui Ermes e appresa la ragione del pianto, il Dio s'immerse similmente nell'acqua, ne trasse fuori un'accetta d'oro e gli chiese se era quella che aveva perduto. Poi, avendo quello risposto compiaciuto: "Sì davvero, è proprio questa!", il Dio, sdegnato per tale sfrontatezza, non solo si tenne quella, ma non gli rese neppure la sua. La favola dimostra che come la divinità aiuta i giusti, così osteggia gl'iniqui.
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L'astronomo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ostraka
Αστρολòγος εθος ειχε εκαστοτε εσπερας τους αστερας επισκοπειν περιπατων εν ταις της πολεμως αγυιαις και δη ποτε περιερχομενος εις προαστειον και τον νουν εχων εν τω ουρανω καταπιπτει εις φρεαρ. Οδυρομενου δε αυτου, παροιδιτης τις, ακουων των στεναγμων, βοηθει και την χειρα τεινων αιτει· " Πως εις το φρεαρ επιπτες; ". Ο δε αποκρινεται· " Τους αστερας επισκοπων, του φρεατος ουκ ησθανομην". Και ο παροιδιτης γελων λεγει· "Πως τα εν ουραυω οντα βλεπειν βουλη, ος τα της γης ουχ ορασ".
TRADUZIONE
Un astronomo aveva l'abitudine ogni volta di osservare nella sera le stelle passeggiando per le vie della città; una volta, intorno al sobborgo, volgendo la mente al cielo cadeva in un pozzo. Mentre si lamentava, un mendicante udì dei lamenti, lo soccorse e tenendogli la mano, chiese: "Come sei caduto nel pozzo?". Egli rispose: "Osservavo le stelle e non ho visto il pozzo". Allora il mendicante dice ridendo: "In che modo in realtà vedi la riflessione nel cielo, tu che veramente non vedi la terra?". Traduzione di altro utente Un astronomo ogni volta aveva l'abitudine di osservare le stelle di notte camminando nelle strade delle città, e dunque una volta camminando in giro per il sobborgo e avendo la testa fra le nuvole cade in un pozzo. Poichè si lamentava, un viandante udendo dei lamenti, lo soccorse e tendendo la mano chiede: " Come sei caduto nel pozzo?". Egli risponde: " Osservando le stelle, non mi sono accorto del pozzo". E il viandante dice ridendo: "Come vuoi vedere le cose che sono in cielo, tu che non vedi quelle (che sono) in terra?"
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Un tale, avendo ucciso un uomo, era inseguito dai parenti della sua vittima. Giunto alle rive del fiume Nilo, poiché gli venne incontro un lupo, atterrito dallo spavento si arrampicò su un albero vicino al fiume e lì si teneva nascosto. Ma avendo visto, mentre era là, un drago che andava verso di lui, si gettò nel fiume; qui, però, un coccodrillo lo divorò. La favola dimostra che nessun elemento, né la terra, né l'aria, è sicuro per i criminali perseguitati dalla divinità
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L'usignolo e l'avvoltoio
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
TRADUZIONE
Un usignolo stava su un alto albero e si compiace. L'avvoltoio quando segue il cibo lo cattura. Quando l'usignolo stava sul punto di morire, chiedeva all'avvoltoio di lasciarlo andare, come non piace all'avvoltoio di riempire il ventre, mancava l'avvoltoio, volva per il cibo, da più grande, è conveniente all'uccello. L'avvoltoio rispondeva: ma è assai sciocco se lascia andare il cibo pronto dalle mani e la cosa, che non ancora appare inseguita. Il discorso mostrato è insensato anche tra gli uomini, coloro i quali la speranza di beni è la cosa più grande da lasciarla andare.
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La scimmia e il delfino versione greco traduzione
Ἔθους ὄντος τοῖς πλέουσι Μελιταῖα κυνίδια καὶ πιθήκους ἐπάγεσθαι πρὸς παραμυθίαν τοῦ πλοῦ, πλέων τις εἶχε σὺν ἑαυτῷ καὶ πίθηκον. Γενομένων δ' αὐτῶν κατὰ τὸ Σούνιον, τὸ τῆς Ἀττικῆς ἀκρωτήριον, χειμῶνα σφοδρὸν συνέβη γενέσθαι. Τῆς δὲ νεὼς περιτραπείσης καὶ πάντων διακολυμβώντων, ἐνήχετο καὶ ὁ πίθηκος. Δελφὶς δέ τις αὐτὸν θεασάμενος καὶ ἄνθρωπον εἶναι ὑπολαβών, ὑπελθὼν ἀνεῖχε διακομίζων ἐπὶ τὴν χέρσον. Ὡς δὲ κατὰ τὸν Πειραιᾶ ἐγένετο, τὸ τῶν Ἀθηναίων ἐπίνειον, ἐπυνθάνετο τοῦ πιθήκου εἰ τὸ γένος ἐστὶν Ἀθηναῖος. Τοῦ δὲ εἰπόντος καὶ λαμπρῶν ἐνταυθα τετυχηκέναι γονέων, ἐπανήρετο εἰ καὶ τὸν Πειραῖα ἐπίσταται. Ὑπολαβὼν δὲ ὁ πίθηκος περὶ ἀνθρώπου αὐτὸν λέγειν, ἔφη καὶ μάλα φίλον εἶναι αὐτῷ καὶ συνήθη. Καὶ ὁ δελφὶς ἐπὶ τοσούτῳ ψεύδει ἀγανακτήσας, βαπτίζων αὐτὸν ἀπέκτεινεν.