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Βάτραχοι δύο έν λίμνῃ ένέμοντο· έν δέ τῇ θερείᾳ ὣρᾳ ή λίμνη έξηραίνετο· οί βάτραχοι οὗν τήν λίμνην κατέλειπον καί έτέραν μετήρχοντο. Και δή περιετυγχανον φρεατίῳ· έπεί δέ τό φρεάτιον έπέβλεπον, ό μέν ἒλεγε· «Ὦ φίλε, εις τόδε φρεάτιον συγκατερχώμεθα». Ό δέ έτερος άπεκρίνετο·«Ἲσως καί ενταῦθα τό ὒδωρ ξηρανθήσεται· τότε πῶς ἃν άναβαίνοιμεν;». Ό μῦθος λέγει ὂτι ού δεῖ άπερισκέπτως πράσσειν.
Dal libro Alfa Beta Grammata 1
Due rane vivevano in uno stagno; nella stagione estiva lo stagno si prosciugava; le rane quindi abbandonavano lo stagno e andavano in cerca di un altro. E si imbatterono in un piccolo pozzo; dopo che guardavano attentamente il pozzetto, una diceva: «O amica scendiamo insieme in questo pozzetto». L’altra invece rispondeva: «Probabilmente anche qui l’acqua si prosciugherà; allora come risaliremmo? ». Il racconto dice che non bisogna agire sconsideratamente.(by Stuurm)
Dal libro Eulogos 1
Due rane abitavano nello stagno; nella stagione estiva lo stagno lo stagno si prosciugò (ξηραίνω): le rane allora lasciarono lo stagno ed andarono altrove. E trovavano un pozzo: quando videro il pozzo, una diceva: «Amica, scendiamo insieme nel pozzo». L’altra rispondeva: «Probabilmente anche questo pozzo qui si prosciugherà: allora in che modo saliremmo?». Il racconto insegna che non bisogna comportarsi sconsideratamente.(by Geppetto)
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Ὄνος ἐνδυσάμενος λεοντῆν καὶ ἀλώπηξ. Ὄνος ἐνδυσάμενος λέοντος δορὰν περιῄει ἐκφοβῶν τὰ ἄλογα ζῷα. Καὶ δὴ θεασάμενος ἀλώπεκα ἐπειρᾶτο καὶ ταύτην δεδίττεσθαι. Ἡ δὲ (ἐτύγχανε γὰρ αὐτοῦ φθεγξαμένου προακηκουῖα) ἔφη πρὸς τὸν ὄνον· Ἀλλ’ εὖ ἴσθι ὡς καὶ ἐγὼ ἄν σε ἐφοβήθην, εἰ μὴ ὀγκωμένου ἤκουσα. Οὕτως ἔνιοι τῶν ἀπαιδεύτων τοῖς ἔξωθεν τύφοις δοκοῦντές τινες εἶναι ὑπὸ τῆς ἰδίας γλωσσαλγίας ἐλέγχονται.
Un asino, avendo indossato una pelle di leone, andava in giro terrorizzando gli animali irrazionali. E quindi, avendo visto una volpe, cercava di spaventare anche lei. E quella (per caso, infatti, lo aveva udito mentre parlava) disse all’asino: “Ma sai bene che anche io ti avrei temuto se non ti avessi sentito ragliare.” Così alcuni fra gli ignoranti, che dagli atteggiamenti esteriori sembrano essere qualcuno, sono poi messi in ridicolo dalla loro pochezza espressiva.
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Ellenisti 2 pagina 76 numero 2
Ανηρ κακοπραγμων προς την γνωσιν του εν Δελϕοις μαντειου ηκε βουλομενος .... FINE: Ο μυθος δελοι, οτι το θειον απαρεγχειρητον και αλαθητον εστι.
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Κλεπται εις οικιαν εισερχομενοι χρηματα ουκ ηυρισκον ει με αλεκτρυονα και τουτον λαμβανοντες απηλλασσοντο. Ο δε μελλων υπ'αυτων θεσθαι εδειτο οπως αυτον απολυοιεν, λεγων χρησιμον ειναι τοις ανθρωποις, νυκτωρ αυτους επι τα εργα εγειροντα. Οι δε ελεγον· "Αλλα δια τουτο σε θυομεν· εκεινους γαρ εγειρων κλεπτειν ημας ουκ εας". Ο μυθος δηλοι οτι τοις πονηροις εναντιουται τα τοις χρηστοις ευεργετηματα οντα.
Dei ladri, uscendo da una casa non trovarono ricchezze, ma soltanto un gallo e, presolo, si allontanarono. Questo, sul punto di essere ucciso da quelli, chiedeva che lo liberassero, dicendo quanto fosse utile agli uomini, perché di notte li sveglia per il lavoro. Quelli ribattevano: «Proprio per questo ti uccidiamo: svegliando infatti qualcuno (alcuni) non ci lasci rubare». Il racconto insegna che ai malvagi non interessano i benefici che hanno ricevuto.(by Geppetto)
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Παις ακριδας εθηρευε. Πολλας δε συλλαβων ως εθεατο σκορπιον ενομιζε ακριδα ειναι και καταλαμβανειν επειρα και αυτον. Και ο σκορπιος το κεντρον επηρε και κεντριζειν αυτον εμελλεν. Ο μυθος διδασκει μη δειν τοις κρηστοις και τοις πονηροις τον αυτον τροπον προσφερεσθαι.
Un fanciullo cacciava delle cavallette. Prendendone molte, come vedeva uno scorpione, pensava che fosse una cavalletta e afferrava anche quello. E lo scorpione tirava fuori il pungiglione e voleva pungerlo. La favola insegna che non bisogna comportarsi nello stesso modo con tutti buoni o cattivi che siano