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LA NUOVA COSTITUZIONE
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE
A partire dalla colonizzazione, la struttura sociale e politica delle polis si trasformò. I commercianti, arricchiti dall’espansione marittima, si mostrarono poco disposti a lasciare il governo nelle mani della nobiltà e insieme ai contadini fecero pressioni per partecipare al governo e poter prendere decisioni. Atene, una delle città più prospere della penisola, iniziò allora un processo di trasformazioni politiche che condusse, tra il VII e il VI secolo a. C. , a una progressiva democratizzazione delle sue strutture governative. In tal senso, nell’anno 594 a. C. un riformatore chiamato Solone istituì la legge scritta, un tribunale di giustizia e un’assemblea di 400 rappresentanti eletti, secondo il loro patrimonio, incaricata di legiferare sui problemi della città.
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LA NASCITA E LO SVILUPPO DELLA TRAGEDIA SECONDO ARISTOTELE
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE
Dunque la tragedia nacque dalla nascita dell'improvvisazione sia essa sia la commedia, e la prima (tragedia) dagli iniziaori del ditirambo. a poco a poco la tragedia crebbe, mano a mano che i poeti ne sviluppavano le manifestazioni, e dopo aver attraversato molti mutamenti si stabilizzò, avendo raggiunto la propria natura. Eschilo per primo fece diventare il numero degli attori da uno a due, diminuì la parte del coro e rese protagonista la parola. Socrate introdusse il terzo attore la scenografia. inoltre la grandezza: partendo da trame brevi e da un linguaggio scherzoso dovuto all'elaborazione dell'elemento satiresco. la tragedia acquistò solennità col tempo, e il metro da tetrametro si trasformò in giambo.
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L'AREOPAGO
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
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TRADUZIONE
Dopo le guerre persiane il Consiglio dell'Aereopago riprese forza e governava la città, non avendo preso il potere per alcuna decisione pubblica, ma per essere stato promotere della battaglia navale di Salamina. Infatti, disperando gli strateghi della situazione e avendo proclamato che ognuno salvasse se stesso, procurò e distribuì otto dracme a ciascuno dei combattenti e li imbarcò sulle navi. per questo motivo si piegavano sulla sua autorità e in questo periodo di tempo gli ateniesi furono ben governati. accadde loro in questo tempo sia di esercitare le attività belliche sia di godere di buona fama presso i Greci sia di avere l'egemonia del mare del mare contro la volonta degli Spartani. A quei tempi erano capi del popolo Aristide, figlio di Lisimaco, e Temistocle, figlio di Neocle, l'uno esperto dell'arte militare, l'altro in fama di essere abile nell'azione politica e di superare in giustizia tutti quelli del suo tempo.
La democrazia si basa sulla plebaglia ed esclude dal potere la gente perbene - versione greco Aristo
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LA DEMOCRAZIA SI BASA SULLA PLEBAGLIA
ED ESCLUDE DAL POTERE LA GENTE PERBENE
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE
Inoltre quello di cui alcuni si meravigliano, che da ogni parte danno di più alle persone senza qualità, ai poveri e alla gente del popolo invece che alle persone di qualità, anche sotto questo aspetto sarà chiaro che proteggono il potere del popolo. Infatti sono i poveri, i popolani e i peggiori che, se sono avvantaggiati, aumenteranno il potere del popolo – dato che fra l’altro sono anche la maggioranza; invece, qualora vengano avvantaggiati i ricchi e le persone di qualità, contro di loro forte si leva l’opposizione della gente del popolo. . Da ogni parte i migliori sono contro il potere del popolo, dato che tra i migliori minima è la sopraffazione e l’ingiustizia e massima la tensione verso le azioni nobili, mentre tra il popolo vi è moltissima ignoranza, disordine e cattiva qualità, perché la povertà, l’incultura e l’ignoranza – causate per alcuni dalla mancanza di ricchezze – li conducono piuttosto verso le azioni turpi.
Meglio schiavi in una città ben amministrata o liberi in una male amministrata? - versione greco Ari
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MEGLIO SCHIAVI IN UNA CITTA' BEN AMMINISTRATA O LIBERI IN UNA MALE AMMINISTRATA?
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE
Una città non potrebbe certo essere la migliore con questi sistemi, ma è il potere del popolo a essere conservato. Infatti il popolo non vuole essere schiavo in una città ben governata, ma essere libero e governare e poco gli importa del malgoverno. Il popolo trae la sua forza e la sua libertà proprio da quello che tu consideri il malgoverno. Se cerchi il buon governo, allora ti rivolgerai prima di tutto alle persone più capaci perché pongano le leggi e le persone di qualità puniranno le persone prive di qualità e assumeranno decisioni sulla città e non consentiranno a dei folli né di decidere, né di parlare, né di partecipare all’assemblea. In questo modo il popolo precipiterebbe in un attimo nella schiavitù.