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CULTURA E SEMPLICITA' DI CRASSO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Frasis
περὶ ξένους ἦν φιλότιμος ὁ Κράσσος· ἀνέῳκτο γὰρ ἡ οἰκία πᾶσι, καὶ τοῖς φίλοις ἐδάνειζεν ἄνευ τόκων, ἀπῄτει δ' ἀποτόμως τοῦ χρόνου παρελθόντος εἰς ὃν ἐδάνειζε, καὶ τὸ προῖκα πολλῶν ἐγίνετο τόκων ἐπα χθέστερον. ἐν δὲ τοῖς δείπνοις ἡ μὲν κλῆσις ἦν ὡς τὰ πολλὰ δημοτικὴ καὶ λαώδης, ἡ δ' εὐτέλεια τὴν καθαριότητα καὶ φιλοφροσύνην ἡδίονα τοῦ πολυτελοῦς εἶχε. παιδείας δὲ τῆς περὶ λόγον μάλιστα μὲν τὸ ῥητορικὸν καὶ χρειῶδες εἰς πολλοὺς ἤσκησε, καὶ γενόμενος δεινὸς εἰπεῖν ἐν τοῖς μάλιστα Ῥωμαίων, ἐπιμελείᾳ καὶ πόνῳ τοὺς εὐ φυεστάτους ὑπερέβαλεν. οὐδεμίαν γὰρ οὕτω δίκην φασὶ μικρὰν οὐδ' εὐκαταφρόνητον γενέσθαι πρὸς ἣν ἀπαράσκευος ἦλθεν, ἀλλὰ καὶ Πομπηίου πολλάκις ὀκνοῦντος καὶ Καίσαρος ἐξαναστῆναι καὶ Κικέρωνος, ἐκεῖνος ἀνεπλήρου τὴν συνηγορίαν, καὶ διὰ τοῦτο μᾶλλον ἤρεσκεν ὡς ἐπιμελὴς καὶ βοηθητικός. ἤρεσκε δὲ καὶ τὸ περὶ τὰς δεξιώσεις καὶ προσαγορεύσεις φιλάνθρωπον αὐτοῦ καὶ δημοτικόν. οὐδενὶ γὰρ οὕτως ἀπήντησε Ῥωμαίων ἀδόξῳ καὶ ταπεινῷ Κράσσος, ὃν ἀσπασάμενον οὐκ ἀντιπροση γόρευσεν ἐξ ὀνόματος.
TRADUZIONE
Grasso era pieno di premure anche verso gli stranieri; la sua casa era aperta a tutti ed egli prestava agli amici senza pretendere interessi, ma inflessibilmente esigeva la restituzione per quel giorno fissato al momento del prestito: la concessione gratuita diventava allora più gravosa di un prestito ad alto tasso. Quando organizzava dei banchetti, invitava per lo più gente del popolo con cui era in familiarità, e il tono modesto comportava una sincerità e affabilità più gradita di un sontuoso apparato. NelTeducazione letteraria curò soprattutto la retorica, di cui si valeva nei discorsi al popolo, e divenuto oratore tra i più valenti a Roma, superò per impegno e cura i meglio dotati. Dicono che non ci fosse alcuna causa, per quanto modesta e insignificante, alla quale venisse impreparato; se anche, spesso, Pompeo, Cesare e Cicerone evitavano di prendere la parola, egli assumeva la difesa. Per questo godeva di maggiore simpatia, perché persona impegnata e disposta ad aiutare. [Piaceva anche il suo tono affabile e democratico nel salutare e nel rivolgere la parola: Grasso non incontrò mai nessun Romano, per quanto umile e oscuro, cui non si rivolgesse per nome rispondendo al suo saluto.
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DEDIZIONE E SPIRITO DI SACRIFICIO DEI SOLDATI DI CESARE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Ianos
Inizio: ευνοια δε και προθυμια στρατιωτων εχρησατο τοσαυτη περι αυτον, ωστε τους ετερων...
Fine: αυτος δε διεσωθη, των οικειων περισκοντων
TRADUZIONE
Godette di un affetto e di una dedizione tale dei soldati nei suoi confronti, che coloro i quali nelle altre campagne militari non si erano mostrati affatto superiori ad altri si gettavano in ogni pericolo per la gloria di Cesare, (riuscendo) invincibili e irresistibili. Si comportò così valorosamente sia Acilio, che nella battaglia navale di Marsiglia, salito su una nave nemica, ebbe la mano destra mozzata (lett. fu mozzato nella mano destra) da un colpo di spada, ma con la sinistra non lasciò cadere lo scudo, anzi, ricacciò indietro tutti i nemici facendolo cozzare contro il (loro) viso, e s'impadronì della nave; sia Cassio Sceva, che nella battaglia di Durazzo, perduto un occhio per una freccia, trapassato da un giavellotto in una spalla e da un altro in una coscia, chiamò (lett. imperf. ) i nemici come se volesse arrendersi. Ma quando due di essi si fecero avanti, di uno tagliò la spalla con la daga, l'altro ricacciò indietro con un colpo (lett. avendolo colpito) al volto, ed egli riuscì a salvarsi, poiché i suoi compagni lo avevano attorniato.
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DEMOSTENE DECIDE DI AVVIARSI ALLA CARRIERA ORATORIA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Taxis
TRADUZIONE
Per quel che riguarda, la prima occasione in cui si sentì attratto dall'oratoria, si narra quanto segue. Stando il retore Callistrato per prepararsi a discutere in tribunale la causa a proposito della questione di opopo, l'attesa per il processo ra grande perché (Callistrato) vantava fama di abile (abilissimo) oratore, essenso allora nel colmo della gloria e famoso per il suo operare demostene, quindi avendo sentito dire che maestri e precettori si erano accordati per assistere al processo, riuscì a convincere il suo educatore pregandolo ed essendo volenteroso a farsi accompagnare ad ascoltare. Quello avendo familiarità con gli uscieri del tribunale, procurò un posto in cui stando seduto senza esser notato, ascoltasse quelli che parlavano. davanti al grande successo di Callistrato e alla profonda ammirazione che il suo discorso suscitò, quello (Demostene) sentì vivo il desiderio di eguagliare quella gloria, vedendosi circondato da molti e sentendosi stimato, lo colpì soprattutto il potere della parola e la sua forza nel soggiogare e ammansire chiunque. e così, abbandonati gli altri studi e i divertimenti giovanili, dedicò se stesso e si esercitò costantemente per diventare anche lui un buon oratore.
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DEMOSTENE E IL POSTULANTE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Taxis
λέγεται δ´ ἀνθρώπου προσελθόντος αὐτῷ δεομένου συνηγορίας καὶ διεξιόντος ὡς ὑπό του λάβοι πληγάς, "ἀλλὰ σύ γε", φάναι τὸν Δημοσθένην, "τούτων ὧν λέγεις οὐδὲν πέπονθας. " ἐπιτείναντος δὲ τὴν φωνὴν τοῦ ἀνθρώπου καὶ βοῶντος "ἐγὼ Δημόσθενες οὐδὲν πέπονθα; " "νὴ Δία" φάναι, "νῦν ἀκούω φωνὴν ἀδικουμένου καὶ πεπονθότος. " οὕτως ᾤετο μέγα πρὸς πίστιν εἶναι τὸν τόνον καὶ τὴν ὑπόκρισιν τῶν λεγόντων. τοῖς μὲν οὖν πολλοῖς ὑποκρινόμενος ἤρεσκε θαυμαστῶς, οἱ δὲ χαρίεντες ταπεινὸν ἡγοῦντο καὶ ἀγεννὲς αὐτοῦ τὸ πλάσμα καὶ μαλακόν, ὧν καὶ Δημήτριος ὁ Φαληρεύς ἐστιν
TRADUZIONE
Si narra di un cliente che una volta si recò da lui perché aveva bisogno della sua difesa, e gli raccontò che un tizio lo aveva preso a pugni. "No, tu non hai sofferto nulla di quel che dici", commentò Demostene. L'uomo, allora, alzò il tono e si mise a gridare: "Cosa, Demostene? Non sono stato picchiato?". "Ora sì, per Giove, che sento la voce di uno che ha subito un torto e ne sta soffrendo!", concluse l'oratore. Si era, infatti, convinto che, per risultare credibile, fosse di estrema importanza l'intensità del tono della voce con cui si pronunciavano i discorsi. Per questo il suo modo di declamare piaceva moltissimo alle masse, mentre i raffinati, tra cui anche Demetrio Falereo, consideravano la sua arte volgare, bassa, quasi roba per donnette
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DETTI PROVERBIALI DI RE SPARTANI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Metis
αγις ο τελευταιος των Λακεδαιμονιον βασιλευς εξ ενεδρας συλληφθεις και καταδικασθεισ υπο των εφορων χωρις δικης, απαγομενος επι των βροχον ιδων τινα των υπηρετων κλαιοντα, ''παυσαι - ειπεν - ω αντρωπε, επ'εμοι κλαιων, και γαρ ουτω παρανομως και αδικως απολλυμενος κρεισσον ειμι των αναιρουτων''. και ταυτ'ειπων παρεδωκε τω βροχω τον τραχηλον εκουσιως. των Αθηναιων δε τινος επαινον επιταφιον αναγινωσκοντος των πεσοντων υπο Λακεδαιμονιων, ''ποδαπους ουν - εφη Αριστων - τους ημετερους νομιζεις ειναι νικησαντας τουτους. ''
Ετερου δ'Αθηναιου προς αυτον ειποντος '' αλλα μην ημεις απο του Κηφισου πολλακις υμας εδιωξαμεν'', '' Ημεις δε - εφη Ανταλκιδας - ουδεποτε υμας απο του Ευρωτα ''. Ερωτεθεις δε πως αν τις μαλιστα αρεσκοι τοις ανθροποις, ''ει εδιστα μεν - εφη - αυτοις διαλεγοιτο, ωφελιμωτατα δε προσφεροιτο ''.
TRADUZIONE
Agide, l'ultimo re degli Spartani, dopo essere stato catturato in un'imboscata ed essere stato giudicato dagli efori senza processo, mentre era condotto alla forca, e vedendo che uno dei servi piangeva, disse: «Smetti, uomo, di piangere per me; infatti, essendo condannato a morire così illegalmente e ingiustamente, sono migliore di coloro che mi uccidono» E, dette queste parole, offrì spontaneamente il collo al cappio». Poichè uno degli Ateniesi stava leggendo un'epigrafe elogiativa di quelli che erano caduti per mano degli Spartani, Aristone disse: «Quali pensi fossero i nostri che hanno sconfitto costoro?».
Poichè un altro ateniese gli aveva detto: « Ma noi vi ricacciammo da Cesifo più volte», Antalcida disse: «Noi però mai voi dall'Eurota». Essendogli stato chiesto come uno potrebbe piacere agli uomini, disse: «Se parlasse con loro in modo assai piacevole e procurasse loro i più grandi vantaggi».