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-OPERE NOTE INDIRETTAMENTE
- Se sia utile la previsione degli avvenimenti futuri.
- Commento alle Opere e i Giorni di Esiodo.
- Sopra il piacere.
- Sopra la forza.
- Sulla ricchezza.
- Anche la donna può ricevere un'educazione.
- Sull'amore.
- Sulla tranquillità.
- Sulla bellezza.
- Sulla mantica.
- Tappeti.
- Sulla natura e gli impulsi.
- Epistola sull'amicizia.
- Sull'inganno.
DIALOGHI DELFICI,
Opera con profonde riflessioni sul cambiamento delle religioni e sulla consapevolezza dell'anima. Il tutto esaminato in modo molto pacato e riflessivo.
LE VIRTU' DI SPARTA
Plutarco: " Sentendo che gli alleati erano scontenti di combattere agli ordini di Sparta e dicevano che il comando sarebbe spettato a loro poiché essi erano in numero superiore agli Spartani, Agesilao riunì l'intero esercito e fece raggruppare i soldati a seconda del loro mestiere. Gli alleati si divisero tra vasai, fabbri, contadini etc..., mentre solo gli Spartani rimasero da parte essendo soldati professionisti. In questo modo Agesilao mostrò agli alleati che Sparta meritava il comando poiché metteva a disposizione il più alto numero di soldati ".
“Il riposo è il condimento che rende dolce il lavoro.”
Il catalogo delle opere complete di Plutarco, viene definito "di Lampria" in base ad una notizia del lessico Suda su un presunto figlio di Plutarco:
«Lampria, figlio di Plutarco di Cheronea, compose un Catalogo di quanto suo padre scrisse su tutta la storia greca e romana.»
«Non dimentico assolutamente la nostra amicizia in Asia, nè tanto meno il tuo entusiasmo per la pedagogia e l'attenzione ai tuoi amici, e ora che ho appena ricevuto la tua lettera ho riconosciuto il tuo nome, avendo appreso con il più grande piacere che tu stia bene e ti ricordi di me.
In cambio, sono lieto di inviarti i miei saluti e di dirti che ti ho allegato la lista degli scritti di mio padre, come desideravi. Spero che tutto vada bene.»
Se ne desume, dunque, che la lettera, che non contiene né il nome dello scrivente, né del destinatario, sia un falso compilato per accompagnare un pinax tardoantico creato a partire dalla testimonianza di Suda, quindi almeno nel XIII o XIV secolo.
"Tanto più si procede nella filosofia, tanto più si desidera ciò che ancora manca. "
(Plutarco)
- Commento ad Empedocle in dieci libri (43)
- Sulla quintessenza in cinque libri (44)
- Sull'argomentare contro qualcuno in cinque libri (45)
- Miti in tre libri (46)
- Sulla retorica in tre libri (47)
- Sull'introduzione dell'anima in tre libri (48)
- Sulle sensazioni in tre libri (49)
- Ecloga di filosofi in due libri (50)
- Sui fondatori di città in tre libri (51)
- Argomenti politici in due libri (52)
- Su Teofrasto contro i vantaggi in due libri (53)
- Sulla storia presente in quattro libri (54)
- Proverbi in due libri (55)
- Sui Topici di Aristotele in otto libri (56)
- Sosicle in due libri (57)
- Sul fato in due libri (58)
- Sulla giustizia secondo Crisippo in tre libri (59)
- Sulla poetica (60)
- Miscellanea di storici e poeti in cinquantadue libri, secondo altri in cinquantasei (62)
- Sulla prima essenza presso l’Accademia di Platone (63)
- Sulle differenze tra pirroniani e accademici (64)
- Sull'origine del cosmo secondo Platone (66)
- Dove sono le idee (67)
- In che modo la sostanza partecipa delle idee. Sul fatto che i primi corpi compiano azioni (68)
- Sul Teeteto di Platone (70)
- Sulla mantica che salva secondo gli accademici (71)
- Se sia meglio un numero grande o proporzionato (74)
- Sulla consuetudine secondo gli stoici (78)
- Contro le lezioni di Epicuro sugli dei (80)
- Contro Bitino sull'amicizia (83)
- Ammonio o sul non avere dolci relazioni con il vizio (84)
- Se la virtù sia retorica (86)
- Sull'ira (93)
- Sulle comete (99)
- Dei tre nomi quale sia quello proprio (100)
- Sulle vite ovvero sul rischiare la vita (105)
- Come bisogna far uso delle lezioni ginnasiali (106)
- Sul proprio corpo (109)
- Consolazione ad Asclepiade (111)
- Sull'amore per gli ornamenti (113)
- Manuale sull'allattamento (114)
- Spiegazione sui Pronostici di Arato (119)
- Commento ai Theriakà di Nicandro (120)
- Sul tempo dell'Iliade (123)
- Come giudichiamo una storia vera (124)
- Commentari (125)
- Sulle contraddizioni degli epicurei (129)
- Sul non avversare il ragionamento accademico intorno alla mantica (131)
- Epistola a Favorino sull'amicizia ovvero sull'uso degli amici (132)
- Sulla nostra dottrina contro Epicuro (133)
- Studi accademici (134)
- Se gli animali posseggano ragione (135)
- Come una persona attiva possa evitare la superficialità (137)
- Cause barbariche (139)
- Sul cinto della madre degli Dei (140)
- Sui principi primi di Protagora (141)
- Sui proverbi degli Alessandrini (142)
- Gli epicurei dicono cose più assurde dei poeti (143)
- Che cos'è la relazione (144)
- Sul niente e il nulla (145)
- Riguardo al fatto che la relazione non sia nulla (146)
- Ecloghe e confutazioni di stoici ed epicurei (148)
- Causa delle divulgazioni stoiche (149)
- Sui giorni (150)
- Sulla cura soverchia (151)
- Sul ciò che viene per primo contro Crisippo (152)
- Ipotetico o sul principio (153)
- Sulla nostra dottrina contro gli stoici (154)
- Se a tutti è dato sostenere una causa (156)
- Consolazione a Bestia (157)
- Sui dieci tropi dei pirroniani (158)
- Sulle vite contro Epicuro (159)
- Cause e luoghi (160)
- Cause di mutazioni (161)
- Sulla tautologia (162)
- Sulle monadi (163)
- Se il politico darà un parare che non praticherà e non persuaderà (164)
- Sulle convinzioni di ciascuno (165)
- Cause delle donne (167)
- Sugli uomini celebri (168)
- Soluzioni di aporie (170)
- Raccolta di cose utili (171)
- Sull'immunità dal dolore (172)
- Sugli esercizi ginnici (173)
- Sul desiderio (174)
- Sul detto 'conosci te stesso' e se l'anima sia immortale (177)
- Sull'atarassia (179)
- Sulla discesa nell'antro di Trofonio (181)
- Iceta (182)
- Epitome fisica (183)
- Sui primi filosofi e i loro seguaci (184)
- Sulla sostanza (185)
- Educazione di Achille (187)
- Sui cireinei (188)
- Apologia di Socrate (189)
- Sulla condanna di Socrate (190)
- Sui mangiatori di terra (191)
- Discettazioni intorno alle dieci categorie (192)
- Sui problemi (193)
- Sui caratteri (194)
- Fondazioni di città (195)
- Placiti fisici (196)
- Sugli avvocati (198)
- Qual è la vita migliore (199)
- Sui giorni di ricerca, fisici e di adunanza (200)
- Sulle statue a Platea (201)
- Sugli strumenti dei filologi (202)
- Sulla nobiltà (203)
- Colui che parlò contro Dione ad Olimpia (204)
- Su cosa si apprende da Eraclito (205)
- Protrettico a un nuovo ricco (207)
- Sull'anima (209)
- Se il fannullone possa fare qualcosa (210)
- Sui sisimi (212)
- Come bisogna combattere contro un làcone (213)
- Protrettico ad Asclepio di Pergamo (214)
- Sulla caccia (216)
- Contro quelli che danno delle illusioni (217)
- Contro quanti non filosofeggiano ma fanno retorica (219)
- Sui poemi: quale utilità si possa ricavare da questi (220)
- Qual è il fine secondo Platone (221)
- Sugli strumenti dei filosofi (223)
- Su Euripide (224)
- Come giudichiamo la verità (225)
- Sul fatto che l'anima sia incorrotta (226)
- Discettazioni contro Dione (227)
“La morte dei giovani é un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.”
- De liberis educandis - Su come bisogna educare i fanciulli [1]
- De amicorum multitudine - Sull'avere molti amici [7]
- De fortuna - Sulla fortuna [8]
- De virtute et vitio - Sulla virtù e il vizio [9]
- Consolatio ad Apollonium - Consolazione ad Apollonio [10]
- De cohibenda ira - Sul dover reprimere l'ira [29]
- De amore prolis - Sull'amore della prole [32]
- An vitiositas ad infelicitatem sufficiat - Se il vizio sia sufficiente per l'infelicità [33]
- De invidia et odio - Sull'invidia e l'odio [39]
- De laude ipsius - Sul lodar se stessi [40]
- De fato - Sul fato [42]
- Quaestiones convivales - Questioni convivali in nove libri [46]
- Maxime cum principibus philosopho esse disserendum - Il filosofo deve discutere principalmente con i principi [49]
- Ad principem ineruditum - Ad un principe incolto [50]
- De unius in republica dominatione, populari statu, et paucorum imperio - Sulla monarchia, la repubblica e l'impero [53]
- De esu carnium I - Sul mangiar carni I [64]
- De esu carnium II - Sul mangiar carni II [65]
- De latenter vivendo - Sul vivi nascosto [74]
- De libidine et aegritudine - Sul vizio e la malattia [75]
- Pars ne an facultas animi sit vita passiva - Se una parte o una facoltà dell'anima sia passiva [76]
- Ecloga de impossibilibus - Raccolta di cose straordinarie.
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Λεγουσι δ' αυτον ετι νεον οντα εις σπηλαιον απιεναι κακει φιλολογειν το ημισυ της κεφαλης εξυρημενον, ινα μη προερχοιτο· και πολλους αλλους προς τουτοις.
Dicono che egli, essendo ancora giovane, si ritirasse in una grotta e là si dedicasse agli studi con la metà della testa rasata, per non uscire; e che dormisse su un letto stretto, per alzarsi rapidamente; e che, non essendo in grado di pronunciare la lettera erre, l'avesse perfezionata con l'esercizio, e che avesse posto fine al vizio di muovere in modo sconveniente la spalla mentre si esercitava, dopo aver appeso dal soffitto uno spiedo o, come dicono alcuni, una piccola spada, affinché, per timore, stesse fermo. (Dicono) inoltre che, mentre progrediva nella forza dei suoi discorsi, si fosse procurato uno specchio della sua stessa grandezza e si esercitasse guardandolo, al fine di correggere le proprie mancanze. E che, scendendo verso il Falero, preparasse i suoi discorsi contro l'infrangersi delle onde, affinché, qualora il popolo facesse tumulto, non si perdesse d'animo. Quando poi si dedicò alla vita politica, dal momento che i cittadini erano divisi in due fazioni, e parteggiando gli uni per Filippo mentre gli altri parlavano in pubblico a favore della libertà, egli scelse lo schieramento di coloro che si opponevano a Filippo. E per tutto il tempo non smise di consigliare di portare aiuto a coloro che correvano il rischio di finire sotto il dominio di Filippo, svolgendo la sua attività politica insieme a Iperide, Nausicle, Polieucto e Diotimo; perciò procurò come alleati agli Ateniesi i Tebani, gli Eubei, i Corciresi, i Corinzi, i Beoti e, oltre a questi, molti altri.
Altra proposta di traduzione
Dicono che lui, essendo ancora giovane, andasse via in una grotta e là si dedicasse agli studi, essendo stato rasato per metà della testa, affinché non andasse fuori; e che dormisse su un letto stretto, affinché si alzasse rapidamente; e che, non potendo pronunciare la erre, l'avesse perfezionata con la fatica, e che avesse fatto cessare la spalla che muoveva in modo sconveniente durante l'esercitazione, avendo appeso uno spiedo o, come alcuni dicono, una piccola spada dal soffitto, affinché, temendo, stesse quieto. E che, progredendo dunque secondo la forza dei discorsi, si fosse preparato uno specchio di uguale grandezza e si esercitasse guardando verso questo, per correggere per sé le cose mancanti. E che, scendendo verso il Falero, facesse per sé le sue riflessioni contro gli assalti delle onde, affinché, se mai il popolo facesse rumore, non uscisse di sé. E dopo che si accostò all'attività politica, essendo stati divisi in due quelli nella città, e parteggiando gli uni per Filippo mentre gli altri parlavano al popolo per la libertà, scelse per sé la fazione di coloro che si opponevano politicamente a Filippo. E per tutto il tempo continuò a consigliare di aiutare coloro che rischiavano di cadere sotto Filippo, facendo politica insieme a Iperide, Nausicle, Polieucto, Diotimo; per la qual cosa rese anche alleati per gli Ateniesi i Tebani, gli Eubei, i Corciresi, i Corinzi, i Beoti e molti altri oltre a questi. (by Starinthesky)
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
λέγουσι - 3ª persona plurale presente indicativo attivo da λέγω.
λέγω - impf. ἔλεγον, ft. λέξω (ἐρῶ), aor. ἔλεξα (εἶπον), pf. εἴρηκα, ppf. εἰρήκειν.
ὄντα - participio presente accusativo maschile singolare da εἰμί.
εἰμί - impf. ἦν, ft. ἔσομαι.
ἀπιέναι - infinito presente da ἄπειμι.
ἄπειμι - impf. ἀπῇα, ft. ἀπέσομαι.
φιλολογεῖν - infinito presente attivo da φιλολογέω.
φιλολογέω - impf. ἐφιλολόγουν, ft. φιλολογήσω, aor. ἐφιλολόγησα, pf. πεφιλολόγηκα, ppf. ἐπεφιλολογήκειν.
ἐξυρημένον - participio perfetto medio-passivo accusativo neutro singolare da ξυράω.
ξυράω - impf. ἐξύρων, ft. ξυρήσω, aor. ἐξύρησα, pf. pass. ἐξύρημαι, ppf. pass. ἐξυρήμην.
προέρχοιτο - 3ª persona singolare ottativo presente medio-passivo da προέρχομαι.
προέρχομαι - impf. προῃρχόμην, ft. προελεύσομαι, aor. προῆλθον, pf. προελήλυθα, ppf. προεληλύθειν.
κοιμᾶσθαι - infinito presente medio-passivo da κοιμάομαι.
κοιμάομαι - impf. ἐκοιμώμην, ft. κοιμήσομαι, aor. ἐκοιμήθην, pf. κεκοίμημαι, ppf. ἐκεκοιμήμην.
ἀνίστηται - 3ª persona singolare congiuntivo presente medio da ἀνίστημι.
ἀνίστημι - impf. ἀνίστην, ft. ἀναστήσω, aor. ἀνέστησα/ἀνέστην, pf. ἀνέστηκα, ppf. ἀνειστήκειν.
δυνάμενον - participio presente medio-passivo accusativo maschile singolare da δύναμαι.
δύναμαι - impf. ἐδυνάμην, ft. δυνήσομαι, aor. ἐδυνήθην, pf. δεδύνημαι, ppf. ἐδεδυνήμην.
λέγειν - infinito presente attivo da λέγω.
λέγω - impf. ἔλεγον, ft. λέξω (ἐρῶ), aor. ἔλεξα (εἶπον), pf. εἴρηκα, ppf. εἰρήκειν.
ἐκπονῆσαι - infinito aoristo attivo da ἐκπονέω.
ἐκπονέω - impf. ἐξεπόνουν, ft. ἐκπονήσω, aor. ἐξεπόνησα, pf. ἐκπεπόνηκα, ppf. ἐκπεπονήκειν.
μελετᾶν - infinito presente attivo da μελετάω.
μελετάω - impf. ἐμελέτων, ft. μελετήσω, aor. ἐμελέτησα, pf. μεμελέτηκα, ppf. ἐмеμελετήκειν.
κινοῦντα - participio presente attivo accusativo maschile singolare da κινέω.
κινέω - impf. ἐκίνουν, ft. κινήσω, aor. ἐκίνησα, pf. κεκίνηκα, ppf. ἐκεκινήκειν.
καταπαῦσαι - infinito aoristo attivo da καταπαύω.
καταπαύω - impf. κατέπαυον, ft. καταπαύσω, aor. κατέπαυσα, pf. καταπέπαυκα, ppf. κατεπεπαύκειν.
παραρτήσαντα - participio aoristo attivo accusativo maschile singolare da παραρτάω.
παραρτάω - impf. παρήρτων, ft. παραρτήσω, aor. παρήρτησα, pf. παρήρτηκα, ppf. παρηρτήκειν.
φοβούμενος - participio presente medio-passivo nominativo maschile singolare da φοβέομαι.
φοβέομαι - impf. ἐφοβούμην, ft. φοβήσομαι, aor. ἐφοβήθην, pf. πεφόβημαι, ppf. ἐπεφοβήμην.
ἠρεμοίη - 3ª persona singolare ottativo presente attivo da ἠρεμέω.
ἠρεμέω - impf. ἠρέμουν, ft. ἠρεμήσω, aor. ἠρέμησα.
προβαίνοντα - participio presente attivo accusativo maschile singolare da προβαίνω.
προβαίνω - impf. προέβαινον, ft. προβήσομαι, aor. προέβην, pf. προβέβηκα, ppf. προβεβήκειν.
κατασκευάσαι - infinito aoristo attivo da κατασκευάζω.
κατασκευάζω - impf. κατεσκεύαζον, ft. κατασκευάσω, aor. κατεσκεύασα, pf. κατεσκεύακα, ppf. κατεσκευάκειν.
ἀφορῶντα - participio presente attivo accusativo maschile singolare da ἀφοράω.
ἀφοράω - impf. ἀφεώρων, ft. ἀφόψομαι, aor. ἀφεῖδον, pf. ἀφεώρακα, ppf. ἀφεωράκειν.
ἐπανορθώσηται - 3ª persona singolare congiuntivo aoristo medio da ἐπανορθόω.
ἐπανορθόω - impf. ἐπηνώρθουν, ft. ἐπανορθώσω, aor. ἐπηνώρθωσα, pf. ἐπηνώρθωκα, ppf. ἐπηνωρθώκειν.
ἐλλείποντα - participio presente attivo accusativo neutro plurale da ἐλλείπω.
ἐλλείπω - impf. ἐνέλειπον, ft. ἐλλείψω, aor. ἐνέλιπον, pf. ἐλλέλοιπα, ppf. ἐλλελοίπειν.
κατιόντα - participio presente attivo accusativo maschile singolare da κάτειμι.
κάτειμι - impf. κατῇα.
ποιεῖσθαι - infinito presente medio-passivo da ποιέω.
ποιέω - impf. ἐποίουν, ft. ποιήσω, aor. ἐποίησα, pf. πεποίηκα, ppf. ἐπεποιήκειν.
θορυβοίη - 3ª persona singolare ottativo presente attivo da θορυβέω.
θορυβέω - impf. ἐθορύβουν, ft. θορυβήσω, aor. ἐθορύβησα.
ἐκσταίη - 3ª persona singolare ottativo aoristo (intransitivo) attivo da ἐξίστημι.
ἐξίστημι - impf. ἐξίστην, ft. ἐκστήσω, aor. ἐξέστησα/ἐξέστην, pf. ἐξέστηκα, ppf. ἐξειστήκειν.
πολιτεύεσθαι - infinito presente medio-passivo da πολιτεύομαι.
πολιτεύομαι - impf. ἐπολιτευόμην, ft. πολιτεύσομαι, aor. ἐπολιτευσάμην, pf. πεπολίτευμαι, ppf. ἐπεπολιτεύμην.
προσῆλθεν - 3ª persona singolare aoristo indicativo attivo da προσέρχομαι.
προσέρχομαι - impf. προσηρχόμην, ft. προσελεύσομαι, aor. προσῆλθον, pf. προσελήλυθα, ppf. προσεληλύθειν.
διῃρημένων - participio perfetto medio-passivo genitivo maschile plurale da διαιρέω.
διαιρέω - impf. διῄρουν, ft. διαιρήσω, aor. διεῖλον, pf. διῄρηκα, ppf. διῃρήκειν.
φιλιππιζόντων - participio presente attivo genitivo maschile plurale da φιλιππίζω.
φιλιππίζω - impf. ἐφιλίππιζον, ft. φιλιππίσω, aor. ἐφιλίππισα.
δημηγορούντων - participio presente attivo genitivo maschile plurale da δημηγορέω.
δημηγορέω - impf. ἐδημηγόρουν, ft. δημηγορήσω, aor. ἐδημηγόρησα, pf. δεδημηγόρηκα, ppf. ἐδεδημηγορήκειν.
ἀντιπολιτευομένων - participio presente medio-passivo genitivo maschile plurale da ἀντιπολιτεύομαι.
ἀντιπολιτεύομαι - impf. ἀντεπολιτευόμην, ft. ἀντιπολιτεύσομαι, aor. ἀντεπολιτευσάμην.
εἵλετο - 3ª persona singolare aoristo indicativo medio da αἱρέω.
αἱρέω - impf. ᾕρουν, ft. αἱρήσω, aor. εἷλον, pf. ᾕρηκα, ppf. ᾑρήκειν.
διετέλεσε - 3ª persona singolare aoristo indicativo attivo da διατελέω.
διατελέω - impf. διετέλουν, ft. διατελέσω, aor. διετέλεσα, pf. διατετέλεκα, ppf. διατετελέκειν.
συμβουλεύων - participio presente attivo nominativo maschile singolare da συμβουλεύω.
συμβουλεύω - impf. συνεβούλευον, ft. συμβουλεύσω, aor. συνεβούλευσα, pf. συμβεβούλευκα, ppf. συνεβεβουλεύκειν.
κινδυνεύουσιν - participio presente attivo dativo maschile plurale da κινδυνεύω.
κινδυνεύω - impf. ἐκινδύνευον, ft. κινδυνεύσω, aor. ἐκινδύνευσα, pf. κεκινδύνευκα, ppf. ἐκεκινδυνεύκειν.
γενέσθαι - infinito aoristo medio da γίγνομαι.
γίγνομαι - impf. ἐγιγνόμην, ft. γενήσομαι, aor. ἐγενόμην, pf. γέγονα, ppf. ἐγεγόνειν.
βοηθεῖν - infinito presente attivo da βοηθέω.
βοηθέω - impf. ἐβοήθουν, ft. βοηθήσω, aor. ἐβοήθησα, pf. βεβοήθηκα, ppf. ἐβεβοηθήκειν.
συμπολιτευόμενος - participio presente medio-passivo nominativo maschile singolare da συμπολιτεύομαι.
συμπολιτεύομαι - impf. συνεπολιτευόμην, ft. συμπολιτεύσομαι, aor. συνεπολιτευσάμην.
ἐποίησε - 3ª persona singolare aoristo indicativo attivo da ποιέω.
ποιέω - impf. ἐποίουν, ft. ποιήσω, aor. ἐποίησα, pf. πεποίηκα, ppf. ἐπεποιήκειν.
SOSTANTIVI
σπήλαιον - accusativo neutro singolare (σπήλαιον -ου, τό).
ἥμισυ - accusativo neutro singolare (ἥμισυ -εος, τό).
κεφαλῆς - genitivo femminile singolare (κεφαλή -ῆς, ἡ).
κλίνης - genitivo femminile singolare (κλίνη -ης, ἡ).
ταχέων - genitivo neutro plurale (da aggettivo sostantivato ταχύς, ταχεῖα, ταχύ).
ῥῶ - accusativo neutro singolare (ῥῶ, τό - indeclinabile).
ὦμον - accusativo maschile singolare (ὦμος -ου, ὁ).
ὀβελίσκον - accusativo maschile singolare (ὀβελίσκος -ου, ὁ).
ξιφίδιον - accusativo neutro singolare (ξιφίδιον -ου, τό).
ὀροφῆς - genitivo femminile singolare (ὀροφή -ῆς, ἡ).
λόγων - genitivo maschile plurale (λόγος -ου, ὁ).
ἰσχύν - accusativo femminile singolare (ἰσχύς -ύος, ἡ).
ἔσοπτρον - accusativo neutro singolare (ἔσοπτρον -ου, τό).
Φαληρικόν - accusativo neutro singolare (Φαληρικόν -οῦ, τό).
κυμάτων - genitivo neutro plurale (κῦμα -ατος, τό).
ἐμβολάς - accusativo femminile plurale (ἐμβολή -ῆς, ἡ).
σκέψεις - accusativo femminile plurale (σκέψις -εως, ἡ).
δῆμος - nominativo maschile singolare (δῆμος -ου, ὁ).
πόλει - dativo femminile singolare (πόλις -εως, ἡ).
ἐλευθερίας - genitivo femminile singolare (ἐλευθερία -ας, ἡ).
Φιλίππῳ - dativo maschile singolare (Φίλιππος -ου, ὁ).
τάξιν - accusativo femminile singolare (τάξις -εως, ἡ).
χρόνου - genitivo maschile singolare (χρόνος -ου, ὁ).
Ὑπερείδῃ - dativo maschile singolare (Ὑπερείδης -ου, ὁ).
Ναυσικλεῖ - dativo maschile singolare (Ναυσικλῆς -έους, ὁ).
Πολυεύκτῳ - dativo maschile singolare (Πολύευκτος -ου, ὁ).
Διοτίμῳ - dativo maschile singolare (Διότιμος -ου, ὁ).
συμμάχους - accusativo maschile plurale (σύμμαχος -ου, ὁ).
Ἀθηναίοις - dativo maschile plurale (Ἀθηναῖος -ου, ὁ).
Θηβαίους - accusativo maschile plurale (Θηβαῖος -ου, ὁ).
Εὐβοεῖς - accusativo maschile plurale (Εὐβοεύς -έως, ὁ).
Κερκυραίους - accusativo maschile plurale (Κερκυραῖος -ου, ὁ).
Κορινθίους - accusativo maschile plurale (Κορίνθιος -ου, ὁ).
Βοιωτούς - accusativo maschile plurale (Βοιωτός -οῦ, ὁ).
AGGETTIVI
νέον - accusativo maschile singolare (νέος -α -ον).
στενῆς - genitivo femminile singolare (στενός -ή -όν).
τινες - nominativo maschile plurale (τις, τι).
ἰσομέγεθες - accusativo neutro singolare (ἰσομεγέθης -ες).
δύο - (indeclinabile).
παντός - genitivo maschile singolare (πᾶς, πᾶσα, πᾶν).
πολλούς - accusativo maschile plurale (πολύς, πολλή, πολύ).
ἄλλους - accusativo maschile plurale (ἄλλος -η -ο).
ALTRE FORME
δ' (δέ) - congiunzione.
αὐτόν - pronome personale, accusativo maschile singolare.
ἔτι - avverbio.
εἰς - preposizione ( accusativo).
κἀκεῖ (καὶ ἐκεῖ) - congiunzione e avverbio.
ἵνα - congiunzione finale.
μή - negazione.
καί - congiunzione.
ἐπί - preposizione ( genitivo, dativo, accusativo).
διά - preposizione ( genitivo, accusativo).
τε - congiunzione enclitica.
ἐν - preposizione ( dativo).
ἀπρεπῶς - avverbio.
ἤ - congiunzione disgiuntiva.
ὥς - congiunzione comparativa/dichiarativa.
ἐκ - preposizione ( genitivo).
δή - particella.
κατά - preposizione ( genitivo, accusativo).
αὑτῷ (ἑαυτῷ) - pronome riflessivo, dativo maschile singolare.
πρός - preposizione ( genitivo, dativo, accusativo).
τοῦτο - pronome dimostrativo, accusativo neutro singolare.
εἴ - congiunzione condizionale.
ποτε - avverbio.
ἐπεί - congiunzione temporale/causale.
μὲν - particella correlativa.
ὑπέρ - preposizione ( genitivo, accusativo).
διό - congiunzione conclusiva.
ὑπό - preposizione ( genitivo, dativo, accusativo).
τούτοις - pronome dimostrativo, dativo maschile plurale.
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τῆς δὲ περὶ τάξεις καὶ στρατηγίας ἐπιστήμης αὐτοῦ καὶ δεινότητος ἔνεστι δείγματα λαβεῖν ἐκ τῶν γραμμάτων ἃ περὶ τούτων ἀπολέλοιπε. λέγεται δὲ καὶ Ἀντίγονος ἐρωτηθείς, τίς ἄριστος τῶν στρατηγῶν, φάναι "Πύρρος, ἂν γηράσῃ", περὶ τῶν καθ' αὑτὸν οὕτως ἀποφηνάμενος μόνον. Ἀννίβας δὲ συμπάντων ἀπέφαινε τῶν στρατηγῶν πρῶτον μὲν ἐμπειρίᾳ καὶ δεινότητι Πύρρον, Σκιπίωνα δὲ δεύτερον, ἑαυτὸν δὲ τρίτον, ὡς ἐν τοῖς περὶ Σκιπίωνος γέγραπται. καὶ ὅλως τοῦτο μελετῶν ἔοικε καὶ φιλοσοφῶν ἀεὶ διατελεῖν ὁ Πύρρος, ὡς μαθημάτων βασιλικώτατον, τὰς δ' ἄλλας ὡς γλαφυρίας ἐν οὐδενὶ λόγῳ τίθεσθαι. λέγεται γὰρ ὡς ἐρωτηθεὶς ἔν τινι πότῳ, πότερον αὐτῷ φαίνεται Πύθων αὐλητὴς ἀμείνων ἢ Καφισίας, εἰπεῖν ὅτι Πολυπέρχων στρατηγός, ὡς ταῦτα τῷ βασιλεῖ ζητεῖν μόνα καὶ γινώσκειν προσῆκον.
Sullo schieramento in battaglia e la sua abilità di strategia militare e sagacia è possibile ottenere una prova dagli scritti che ha lasciato su queste cose. Si dice che anche Antigono interrogato, chi sia il migliore degli strateghi, dice Pirro, allorché fosse vecchio, da dichiarare il solo secondo lui su queste cose. Annibale dichiarò il primo di tutti quanti gli strateghi per perizia e Pirro per abilità, Scipione secondo, sé stesso terzo, come è stato scritto in queste cose su Scipione. E in generale ciò sembra che sempre Pirro passasse il tempo a esercitare e a studiare, come la più regale delle discipline, che tutte le altre ponesse come finezze in nessun discorso. Si dice infatti che interrogato durante un simposio, a lui sembra primo Pitone auleta migliore di Cafisia, dice che lo stratega Polisperconte, che conveniva al re ricercare e conoscere queste cose sole.
(By Stuurm)
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Κυβείᾳ γὰρ ὁ Πλάτων τὸν βίον ἀπείκασεν, ἐν ᾧ καὶ βάλλειν δεῖ τὰ πρόσφορα, καὶ βαλόντα χρῆσθαι καλῶς τοῖς πεσοῦσι. τούτων δὲ τὸ μὲν βάλλειν οὐκ ἐφ' ἡμῖν, τὸ δὲ προσηκόντως δέχεσθαι τὰ γινόμενα [b] παρὰ τῆς τύχης καὶ νέμειν ἑκάστῳ τόπον, ἐν ᾧ καὶ τὸ οἰκεῖον ὠφελήσει μάλιστα καὶ τὸ ἀβούλητον ἥκιστα λυπήσει τοὺς ἐπιτυγχάνοντας, ἡμέτερον ἔργον ἐστίν, ἂν εὖ φρονῶμεν. τοὺς μὲν γὰρ ἀτέχνους καὶ ἀνοήτους περὶ τὸν βίον, ὥσπερ τοὺς νοσώδεις τοῖς σώμασι μήτε καῦμα φέρειν μήτε κρύος δυναμένους, ἐξίστησι μὲν εὐτυχία συστέλλει δὲ δυστυχία, ταράττονται δ' ὑπ' ἀμφοτέρων, μᾶλλον δ' ὑφ' αὑτῶν ἐν ἀμφοτέροις καὶ οὐχ ἧττον ἐν τοῖς λεγομένοις ἀγαθοῖς. Θεόδωρος μὲν γὰρ ὁ κληθεὶς ἄθεος ἔλεγε τῇ δεξιᾷ τοὺς λόγους ὀρέγοντος αὐτοῦ τῇ ἀριστερᾷ δέχεσθαι τοὺς ἀκροωμένους, οἱ δ' ἀπαίδευτοι πολλάκις τὴν τύχην [c] δεξιὰν παρισταμένην ἐπαριστέρως μεταλαμβάνοντες ἀσχημονοῦσιν. οἱ δὲ φρόνιμοι, καθάπερ ταῖς μελίτταις μέλι φέρει τὸ δριμύτατον καὶ ξηρότατον ὁ θύμος, οὕτως ἀπὸ τῶν δυσχερεστάτων πολλάκις πραγμάτων οἰκεῖόν τι καὶ χρήσιμον αὑτοῖς λαμβάνουσι.
Platone paragonò la vita a una partita a dadi, in cui bisogna sì cercare di gettarli in modo che ci siano favorevoli, ma anche, una volta gettati, far buon uso del risultato che si è ottenuto. Di queste due azioni, il gettare non è in nostro potere, ma l'accogliere senza recriminazioni ciò che la sorte ci assegna e dare a ogni evento un posto in cui ciò che è propizio possa giovarci di più, e ciò che è contrario alle nostre aspettative, se capita, danneggiarci di meno, questo sì è affar nostro, se siamo assennati. Le persone inesperte e dissennate riguardo alla vita, come i malati che non riescono a sopportare né il caldo né il freddo, si lasciano esaltare dalla buona sorte, abbattere dall'avversa e turbare da entrambe, o piuttosto da se stesse in entrambe, e anche in rapporto a quelli che sono considerati beni. Teodoro, soprannominato l'ateo, affermava che i suoi uditori ricevevano con la mano sinistra i discorsi che lui indirizzava loro con la destra; così le persone prive di educazione, accogliendo spesso come sinistra la sorte che si presenta loro come destra, si comportano in modo sconveniente. Le persone assennate, invece, come alle api fornisce miele il timo, la più acre e secca delle piante, traggono spesso convenienza e utilità dagli eventi più penosi.
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αἱ μέντοι κωμῳδίαι τῶν τότε διδασκάλων, σπουδῇ τε πολλὰς καὶ μετὰ γέλωτος ἀφεικότων φωνὰς εἰς αὐτόν, ἐπὶ τῷ λόγῳ μάλιστα τὴν προσωνυμίαν γενέσθαι δηλοῦσι, βροντᾶν μὲν αὐτὸν καὶ ἀστράπτειν ὅτε δημηγοροίη, δεινὸν δὲ κεραυνὸν ἐν γλώσσῃ φέρειν λεγόντων. Διαμνημονεύεται δέ τις καὶ Θουκυδίδου τοῦ Μελησίου λόγος εἰς τὴν δεινότητα τοῦ Περικλέους μετὰ παιδιᾶς εἰρημένος. ἦν μὲν γὰρ ὁ Θουκυδίδης τῶν καλῶν καὶ ἀγαθῶν ἀνδρῶν, καὶ πλεῖστον ἀντεπολιτεύσατο τῷ Περικλεῖ χρόνον. Ἀρχιδάμου δὲ τοῦ Λακεδαιμονίων βασιλέως πυνθανομένου πότερον αὐτὸς ἢ Περικλῆς παλαίει βέλτιον, ὅταν εἶπεν ἐγὼ καταβάλω παλαίων, ἐκεῖνος ἀντιλέγων ὡς οὐ πέπτωκε, νικᾷ καὶ μεταπείθει τοὺς ὁρῶντας.
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