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LA BRITANNIA
VERSIONE DI GRECO di Strabone
TRADUZIONE
La Britannia è di forma traingolare: la parte più grande della sua costa è posta vicino all'Irlanda. La parte maggiore dell'isola è pianeggiante e boscosa, produce grano e animali e oro e argento e ferro; queste cose vengono esportate da questa, pelli e schiavi e cani adatti alla caccia. Gli uomini sono più grandi di statura dei Celti, e meno biondi, e più esili di corpo. I costumi sono alcuni uguali ai Celti, altri più naturali e barbari. Alcuni, pur essendo abbondanti di latte, non producono il formaggio a causa dell'inesperienza, sono inesperti sia nel giardinaggio sia in alcuni modi di coltivare. Le loro città sono i boschi; ricavano infatti da vasti cerchi di piante e qui costruiscono capanne. Le aree sono piovose piu che nuvolose, la nebbia occupa il cielo per molto tempo; d'estate per 3 e non meno di 4 ore durante il pomeriggio si vede il sole.
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LA TERRA DEGLI INSUBRI
VERSIONE DI GRECO di Strabone
TRADUZIONE
Gli Insubri esistono anche ora. Ebbero come città madre Milano, un tempo un borgo ( tutti infatti abitavano nei villaggi), ora un'importante città, oltre il Po, confinante press'a poco con le Alpi. E' anche vicina a Verona, e anche questa è una grande città. Più piccole di queste Brescia, Mantova, Reggio e Como; questa era un semplice villaggio, Pompeo Strabone padre di Magno la colonizzò, che era stata distrutta dai Reti che si trovavano più in alto.
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CROTONE VIVAIO DI ATLETI
VERSIONE DI GRECO di Strabone
INIZIO: Ὢικουν δέ Ἰάπυγες τόν Κρότωνα πρότερον, ὡς Ἒφορός φησι.
FINE: ὁμιλητής δέ Πυθαγόρου, διατρίψαντος ἐν τῆ πόλει πολύν χρόνον.
TRADUZIONE
Dapprima gli Iapigi abitavano Crotone, come racconta Efeso. Sembra che la città avesse esercitato sia le arti della guerra, sia le discipline atletiche. Nel corso di una sola Olimpiade, per esempio, coloro che precedettero tutti gli altri(atleti) nella corsa furono tutti e sette(uomini) di Crotone. Così che sembra si sia detto giustamente che l'ultimo dei Crotoniati era il primo di tutti gli altri Elleni. Il proverbio che dice: più sano di Crotone; dicono che sia derivato da qui, come se il luogo avesse qualche elemento favorevole alla costituzione fisica e alla salute, ebbe dunque moltissimi vincitori nei giochi Olimpici, sebbene non fosse stata abitata per molto tempo a causa della morte degli uomini caduti presso il fiume Sagra, tanti quanto a numero. E contribuirono alla fama sia il gran numero di pitagorici sia Milone, essendo stato il più illustre tra gli atleti, il discepolo di Pitagora, essendo vissuto nella città tanto tempo.
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LA FAMA DELL'ORACOLO DI DELFI
VERSIONE DI GRECO di Strabone
INIZIO: legousi d'eivai tò mavteiov. ."
FINE: ". .(pi greco)e(pi greco)oinmevos leukou
TRADUZIONE
Dicono che la sede dell'oracolo sia una grotta profonda e dall'angusto accesso, che da lì venga l'ispirazione divina, e che lì vi sia collocato un tripode in alto sopra l'entrata, dove la Pizia saliva, e, dopo aver ricevuto il "soffio", dava oracoli; gli scrittori che assistevano al rito sacro stendevano le parole in versi. Dicono che la prima Pizia fosse stata Femonoe, profetessa chiamata così dal verbo "sapere". Grande fama conveniva per l'oracolo nel tempio sacro, che sembrava il più veritiero di tutti, e la otteneva inoltre per la posizione del luogo. Infatti era collocato in un certo modo al centro di tutta la Grecia e, si riteneva, della Terra conosciuta; veniva chiamato "ombelico del mondo". Si sa inoltre che l'ombelico del tempio fosse fatto di pietra bianca.
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Le prime fasi dell'espansione romana VERSIONE DI GRECO di Strabone TRADUZIONE dal libro agon
Εἰ δὲ δεῖ τῶι περὶ τῆς Ἰταλίας λόγωι προσθεῖναί τινα λόγον κεφαλαιώδη καὶ περὶ τῶν Ῥωμαίων τῶν κατασχόντων αὐτὴν καὶ κατεσκευασμένων ὁρμητήριον πρὸς τὴν σύμπασαν ἡγεμονίαν, προσειλήφθω καὶ ταῦτα, ὅτι Ῥωμαῖοι μετὰ τὴν κτίσιν τῆς Ῥώμης βασιλευόμενοι διετέλεσαν σωφρόνως ἐπὶ πολλὰς γενεάς· ἔπειτα τοῦ ἐσχάτου Ταρκυνίου μοχθηρῶς ἄρχοντος, τὸν μὲν ἐξέβαλον πολιτείαν δὲ συνεστήσαντο μικτὴν ἔκ τε μοναρχίας καὶ ἀριστοκρατίας, κοινωνοῖς δ᾽ ἐχρήσαντο Σαβίνοις τε καὶ Λατίνοις· οὐκ εὐγνωμόνων δ᾽ οὔτε ἐκείνων ἀεὶ τυγχάνοντες οὔτε τῶν ἄλλων τῶν πλησιοχώρων ἠναγκάζοντο τρόπον τινὰ τῆι ἐκείνων καταλύσει τὴν σφετέραν ἐπαύξειν. οὕτω δ᾽ αὐτοῖς κατ᾽ ὀλίγον προϊοῦσιν εἰς ἐπίδοσιν συνέβη τὴν πόλιν αἰφνιδίως ἀποβαλεῖν παρὰ τὴν ἁπάντων δόξαν, παρὰ δόξαν δὲ καὶ ἀπολαβεῖν· ἐγένετο δὲ τοῦτο,
I romani dopo la fondazione di Roma vissero prudentemente governati da re per molte generazioni; ma poi signoreggiando malvagiamente l'ultimo dei Tarquinii, lo cacciarono e formarono un governo misto di monarchia e di aristocrazia. Avevano allora come alleati i sabini ed i latini, ma non trovando ne costoro ne gli altri popoli vicini d'animo costantemente benevolo furono in un certo modo necessitati a procurare con la loro distruzione il proprio ingrandimento. Essendosi poi così a poco a poco ampliati, accadde loro che persero in un attimo la città contro l'opinione di tutti e contro l'opinione di tutti la riconquistarono