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Un satiro, che voleva diventare amico di un essere umano, stringe con lui un patto di amicizia. Un giorno, in inverno, mentre fanno un viaggio insieme, l'uomo, a causa del freddo pungente, porta alla bocca le dita delle mani e soffia. Il satiro, stupito, chiede all'uomo la ragione del gesto e quello risponde: "Le mie dita, se non le riscaldo con l'alito, congeleranno"...(continua)
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Marcus tribunatum petit quare …
Marco aspira al tribunato, per questo, vestito di una toga bianca, va nel foro, sale sulla tribuna e parla in questo modo al popolo: "Oh cittadini, se sarò eletto tribuno dalla plebe, e mi darete la vostra fiducia, io difenderò sempre i vostri diritti contro l'arroganza dei patrizi: voi vivrete tranquilli e sicuri sotto la mia protezione. Se voi amate i vostri figli, la mogli e i genitori, se voi rispettate gli dei e le dee di Roma, se amate la libertà, la pace e la concordia, se rispettate giustizia e onestà, se volete conservare i vostri averi, quando metterete il vostro voto nell'urna, ricordatevi soltanto questo: io vi aiuterò sempre, eliminerò dal vostro cammino le difficoltà e starò al servizio dei vostri vantaggi: infatti dovere del tribuno è difendere i diritti della plebe". Voi cosa dite? Se Marco sarà eletto tribuno, manterrà le sue promesse?
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Feri leones inter se non dimicant …
I leoni feroci non lottano tra loro, il morso dei serpenti non uccide i serpenti, e neppure le bestie e i pesci del mare infieriscono se non su specie diverse. Invece, per Ercole, all'uomo derivano dall'uomo molti mali e grandi!
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Achilles prior in Hectorem magna vi …
Achille scaglia per primo con grande forza la lancia contro Ettore, ma la lancia vola attraverso l'aria sopra la testa di quello e si conficca nel terreno. Ettore scaglia a sua volta la propria lancia contro Achille; la lancia colpisce lo scudo, ma non ferisce Achille. Allora il Troiano afferra la spada e si avvicina al nemico, Achille nel frattempo scaglia di nuovo la lancia e trafigge il collo di Ettore: il Troiano cade a terra e muore. Achille esulta di gioia, spoglia Ettore delle armi, e lega il suo corpo al carro e lo trascina intorno alla città. Il padre e la madre di Ettore vedono dalle mura l'orribile spettacolo e implorano invano la pietà di Achille. Durante la notte il re Priamo, guidato da Mercurio esce dalla città, giunge alla tenda di Achille, si getta ai suoi piedi, e piangendo chiede il cadavere di Ettore: "Achille se ti pervade la devozione verso gli dei e verso un vecchio padre, restituiscimi il cadavere di mio figlio". Alla fine Achille commosso solleva Priamo da terra e restituisce al padre sventurato il cadavere di Ettore.
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Achilles cum mortem Patrocli …
Achille, quando viene a sapere della morte di Patroclo, estremamente triste, piange a lungo l'amico. Poi indirizza la sua collera contro Ettore, assassino dell'amico, e contro i Troiani, compagni di quello: quindi desideroso di strage torna in battaglia. I Troiani, quando vedono il nemico sfolgorante nelle armi e terribile nell'aspetto, vengono presi da un grande timore, si rifugiano nella città e chiudono le porte: Ettore rimane da solo fuori dalla città. Dalle alte mura della città il padre Priamo, re dei Troiani, vede il figlio e grida a gran voce: "Ritorna nella città, oh Ettore, tua madre, tua moglie, il piccolo figlio e tutti i cittadini ti chiamano; non ti scontrare con Achille! Solo tu puoi liberare la patria dai Greci!". Ma Ettore non ascolta le preghiere del padre e attende Achille. Tuttavia, quando Achille si avvicina, l'animo di Ettore viene preso da un grande terrore per la volontà del destino e l'eroe Troiano fugge correndo intorno alle mura della città: Achille incalza dietro le spalle, e lo aggredisce con parole offensive. Alla fine Ettore si ferma, si gira e grida: "Achille, non voglio più fuggire: il destino mi costringe allo scontro".