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Postquam Caesar coniuratorum pugionibus …
Dopo che Cesare fu trafitto nella Curia dai pugnali dei congiurati, Bruto e Cassio, fautori della congiura, odiati dalla plebe, scapparono da Roma e si rifugiarono in Asia, dove cominciarono ad arruolare truppe e reperire denaro. M. Antonio, amico di Cesare e suo luogotenente in Gallia, e Ottaviano, giovane ambizioso, figlio adottivo di Cesare, mossero guerra contro di loro e trasferirono le loro truppe in Grecia. A Roma fu lasciato Lepido, loro alleato. Presso Filippi, città della Macedonia, si combatté a lungo e accanitamente. Nella prima battaglia l'accampamento di Cassio fu espugnato dalle truppe di M. Antonio. Cassio, non avendo ormai più speranza di vittoria, si dette la morte e i suoi soldati furono in parte uccisi, in parte catturati. Nella seconda battaglia le truppe di Bruto furono sconfitte da Ottaviano e fu ucciso un gran numero di senatori. Bruto, sconvolto dalla disfatta, si trafisse con la propria spada. Dopo la sanguinosa vittoria i triumviri si divisero tra loro le province: ad Ottaviano furono assegnate l'Ispania e la Gallia, M. Antonio ottenne l'Asia, il Ponto e la Siria, a Lepido fu assegnata l'Africa. Alla fine Roma e tutta l'Italia furono assegnate ad Ottaviano, che entrò vincitore a Roma.
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Decem annis post pugnam apud Marathonem …
Dieci anni dopo la battaglia di Maratona, nella quale gli Ateniesi avevano respinto Dario, re dei Persiani, Serse, figlio di Dario, riprese la guerra contro i Greci: quindi con un grande esercito e una grande flotta, attraversò l'Ellesponto, e invase la Grecia. Allora gli Ateniesi, per decisione di Temistocle, abbandonarono le loro case e uscirono dalla città: i vecchi, le donne e i bambini si rifugiarono nell'isola di Salamina, gli uomini invece si imbarcarono sulle navi e salparono. Così i Persiani entrarono in Atene senza alcun impedimento, e distrussero e incendiarono tutti gli edifici pubblici e privati. Poco dopo, nello stretto davanti all'isola di Salamina, le navi degli Ateniesi e degli Spartani, che erano loro alleati, si scontrarono con la flotta dei Persiani: si combatté accanitamente fino a sera, ma le triremi dei Greci, leggere e veloci, aggredivano le navi pesanti e lente dei Persiani, le percuotevano e le affondavano. Serse, che osservava la battaglia dal promontorio di Cinosura, vide la disfatta della sua flotta e pianse. Così i Persiani furono sconfitti e scacciati dai Greci.
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Post mortem Titi frater Domitianus …
Dopo la morte di Tito, ereditò il potere il fratello Domiziano. Domiziano era simile a Nerone, o a Caligola o a Tiberio, ma diverso da suo padre o da suo fratello. Nei primi anni tuttavia era moderato nell'esercizio del potere, presto avanzava verso notevoli vizi. Il nuovo imperatore era capriccioso, iracondo, crudele ed avido; provocava un grande odio e cancellava i meriti del padre Vespasiano e del fratello Tito. Uccise nobili senatori, inoltre per primo dette quest'ordine: "Chiamate Domiziano signore e dio". Uccise i suoi cugini. Anche l'arroganza era esecrabile in Domiziano. Intraprese quattro guerre, una contro i Sarmati, una seconda contro i Catti e due contro i Daci. Celebrò un duplice trionfo sui Daci e sui Catti, per i Sarmati pretese la sola corona d'alloro. Fece anche molte opere a Roma: il Campidoglio e il Foro Transitorio, i Portici degli Dei, il Tempio di Iside e di Serapeo e lo Stadio. Però in seguito cominciò ad essere odiatissimo da tutti; fu ucciso con una congiura dei suoi uomini sul Palatino. Il suo funerale fu compiuto tramite becchini con grande disonore e fu seppellito in maniera ignobile.
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Nunc pauca de Saxonibus gente ferocis …
Ora diremo poche cose riguardo ai Sassoni, popolazione di animo selvaggio, e riguardo alla natura del loro territorio. La Sassonia è una parte non piccola della Germania, la sua forma risulta triangolare: il primo lato volge verso meridione fino al fiume Reno, il secondo ha inizio dalle regioni marittime, viene delimitato dal fiume Albia e volge ad oriente fino al fiume Sala, dove si trova il terzo lato. La Sassonia è bagnata dai fiumi Albia, Sala e Visara. Il Sala e il Visara hanno la sorgente nelle regioni boscose della Turingia, l'Albia accoglie in sé il Sala e sgorga nell'Oceano. I luoghi sono pressoché tutti pianeggianti, infatti colli e montagne sono rare....(continua)
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Alexander Paris Priami regis Troiae …
Alessandro, figlio di Priamo, re di Troia, naviga dall'Asia in Grecia; attracca a Corinto, e da Corinto, attraverso il Peloponneso, giunge a Sparta, dove è ricevuto in maniera ospitale da Menelao, il signore degli Spartani, e da Elena, la moglie di lui. Ma Alessandro, preso dall'amore per Elena, con un inganno rapisce la bella regina, e la conduce con sé a Troia. Menelao, adirato, desidera vendicare un'offesa tanto grande, e chiede l'aiuto degli altri prìncipi della Grecia....(continua)