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Perditae luxuriae Athenis adulescens Polemo, cum e convivio non post occasum solis, sed post ortum …
Ad Atene, Polemone, un giovane di irrimediabile dissolutezza, dopo che si era alzato da un banchetto, non dopo il tramonto del sole, bensì dopo il suo sorgere, ritornava a casa. Dopo che ebbe visto la porta spalancata del filosofo Senocrate, stordito dal vino, cosparso di unguenti, con una corona sulla testa e avvolto in un abito trasparente, entrò nella scuola di quello, piena di una folla uomini eruditi. Non soddisfatto di un’entrata tanto inappropriata, per giunta si sedé, al fine di irridere la facondia e gli insegnamenti del filosofo con gli ateggiamenti dell’ubriachezza. Mentre tutti si indignavano, Senocrate mantenne il volto sulla medesima espressione e cominciò a parlare dell’umiltà e della moderazione. Costretto a fare attenzione dalla serietà di questo discorso, Polemone dapprima gettò via la corona tolta dalla testa, poco dopo riportò il braccio sotto al mantello, poi abbandonò l’ilarità dell’espressione da banchetto e alla fine si spogliò di tutta la sua dissolutezza e, guarito grazie alla medicina di un unico discorso, da riprovevole crapulone uscì fuori filosofo.
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Caesar, cum in omnes partes finium Ambiorigis auxilia tulisset, atque …
Cesare, dopo che ebbe condotto rinforzi in tutte le zone del territorio di Ambiorige, e dopo che l’ebbe devastato con stragi, incendi e razzìe, uccise e catturò un grande numero di uomini, e mandò il luogotenente Labieno, insieme a due legioni, nel territorio dei Treviri; la popolazione dei Treviri, tenuta in esercizio da guerre quotidiane per via della vicinanza della Germania, era somigliante ai Germani. A quel punto, il luogotenente C. Caninio, quando vide l’arrivo dei nemici nel territorio dei Pittoni, si diresse verso la città di Lemono e collocò l’accampamento in un luogo adeguato.
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Histrio in terra Graeca fuit fama celebri, qui gestus et vocis claritudine et venustate ceteris …
Nella nazione Greca vi fu un attore di illustre reputazione, il quale spiccava su tutti gli altri sia in fatto di chiarezza della mimica e della voce, sia in fatto di bellezza: aveva nome Polo, ed egli interpretò le tragedie dei poeti con sapienza e maestria. Quel Polo, a causa della morte, perse un figlio amato in maniera unica. Dopo che fu stato in lutto, tornò al proprio mestiere e ritornò sulla scena. Ma sulla scena egli si commuoveva tanto intensamente da interpretare le tragedie non per mezzo di infingimenti e artifici, ma con dolore e con reali e affannosi lamenti.
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Cum Graeci decimo anno Troiam fraude expugnavissent et urbem delevissent, Aeneas, Anchisae …
Dopo che i Greci, nel decimo anno, ebbero espugnato Troia grazie ad un tranello, e dopo che ebbero distrutto la città, Enea, il figlio di Anchise e di Venere, caro a molti dèi e dee per via della straordinaria devozione, fuggì con delle navi insieme a un vasto gruppo di Troiani, allo scopo di ricercare delle nuove sedi. Dopo lunghe peregrinazioni attraverso il mare, e molte vicissitudini, il figlio di Anchise, egli insieme ai suoi compagni, giunse infine sulle coste dell’Italia, e attraccò nel territorio Laurentino, dove combatté una guerra con il re Latino. Infatti, all’epoca, controllavano quei luoghi il re Latino e gli Aborigeni. Dopo che fu uscito sconfitto in battaglia, Latino stipulò la pace con Enea, e diede a lui in sposa la figlia Lavinia. A quel punto i Troiani fondarono una città, la quale, dal nome della moglie (la moglie di Enea), venne chiamata “Lavinio”.
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Esse phantasmata et habere propriam figuram incredibile est, sed aliqui inanes et vanas imagines …
L’essere un fantasma ed avere una propria sembianza, è una cosa incredibile, ma alcuni a causa del timore, hanno visto immagini fatue ed evanescenti. Anche io ne ebbi l’occasione. Io ho un liberto non ignorante. Egli dormiva nel medesimo letto insieme al fratello; quello, in sogno, vede un tale che siede sopra il materasso, e che avvicina alla sua testa dei rasoi, e che per giunta taglia i capelli dalla sommità stessa della testa. Quando ha fatto giorno, vengono ritrovati lui rasato intorno alla sommità della testa, e capelli che giacciono tutt’intorno. Il fratello del liberto ha visto durante il sonno la figura del barbiere e mostra i capelli sparsi effettivamente. Perciò, accordare credito ai fantasmi non è una cosa sciocca.