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Domus Romana multa conclavia habebat, quae circa atrium collocabantur. Vestibulum domus …
La casa Romana aveva molte stanze, che erano disposte intorno all'atrio. Il vestibolo era l'entrata della casa, di qui si accedeva all'atrio. Nel mezzo dell'atrio c'era una vasca e, attraverso il cortile interiore, veniva raccolta la pioggia. Davanti all'atrio c'era il salotto, dove la famiglia si riuniva e cenava. Spesso ai banchetti partecipavano molti convitati. Questi banchetti potevano durare dall'ora nona sino alla metà della notte. Ai lati del vestibolo erano distribuite le stanze da letto per il riposo. Di fianco al salotto c'era il giardino, dove dagli schiavi venivano coltivate molte piante ed alberi.
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Angulus est, qui solis lucem continet. Hoc hibernaculum, hoc etiam gymnasium meorum servorum est …
Vi è un angolo, che riceve la luce del sole. Questo è l'appartamento invernale, inoltre questo è la palestra dei miei schiavi; là tutti i venti cessano. All'angolo è annessa una camera da letto, dove io con piacere leggo i libri. Infatti, alla sua parete, è stato inserito un ampio armadio, ad immagine di una biblioteca. Di là (c'è) lo spazioso frigidario del bagno, dove ci sono due vasche. A fianco c'è l'ipocausto, e c'è unita una magnifica piscina calda, dalla quale si vede il mare. Poi (ci sono) un magazzino e il granaio, sotto a questo c'è il salotto, dove i convitati possono ascoltare con le orecchie l'enorme fragore del mare e il (suo) suono. Per molte e fondate ragioni, amo abitare qui.
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Cum Dareus, Persarum rex, contra Graecos movit, classi praefuerunt Datis et Artaphernes …
Quando Dario, il re dei Persiani, mosse contro i Greci, furono al comando della flotta Dati e Artaferne, i quali si avvicinarono all'isola Eubea. In breve tempo i Persiani occuparono Eretria, ed inviarono ostaggi a Dario in Asia. Quindi si recarono in Attica, e schierarono l'esercito sul campo di battaglia presso Maratona. Gli Ateniesi, quando si resero conto del pericolo, chiamarono gli Spartani, dopo che in patria avevano eletto dieci pretori dei soldati, fra i quali c'era Milziade. I pretori avevano un notevole disaccordo: non tutti desideravano difendere le mura della città, ma i più volevano dichiarare battaglia ai Persiani; principalmente Milziade voleva collocare l'accampamento e, con grande coraggio, lottare con i Persiani. Alla fine prevalse l'esortazione di Milziade.
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Cum Dareus, Persarum rex, contra Graecos movit, classi praefuerunt Datis et Artaphernes …
Quando Dario, il re dei Persiani, mosse contro i Greci, furono al comando della flotta Dati e Artaferne, i quali si avvicinarono all'isola Eubea. In breve tempo i Persiani occuparono Eretria, ed inviarono ostaggi a Dario in Asia. Quindi si recarono in Attica, e schierarono l'esercito sul campo di battaglia presso Maratona. Gli Ateniesi, quando si resero conto del pericolo, chiamarono gli Spartani, dopo che in patria avevano eletto dieci pretori dei soldati, fra i quali c'era Milziade. I pretori avevano un notevole disaccordo: non tutti desideravano difendere le mura della città, ma i più volevano dichiarare battaglia ai Persiani; principalmente Milziade voleva collocare l'accampamento e, con grande coraggio, lottare con i Persiani. Alla fine prevalse l'esortazione di Milziade.
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Igitur domi militiaeque boni mores colebantur; concorida maxuma …
Dunque, sia in tempo di pace, sia in tempo di guerra, erano praticati i buoni costumi, c'era moltissima armonia, pochissima avidità; il diritto e il bene avevano importanza presso di loro, non per merito delle leggi più che per merito dell'indole. Gli antichi Romani praticavano le dispute, le lotte, le rivalità con i nemici, i cittadini gareggiavano in virtù con i cittadini. Nei sacrifici degli dèi erano sontuosi, in casa parsimoniosi, e leali verso gli amici. Con questi due atteggiamenti, con l'audacia in guerra, e con l'equità quando era arrivata la pace, si prendevano cura sia di se stessi, sia dello Stato.