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Numquam est fidelis cum potente societas sic Phaedrus demonstrat nota fabella …
Non è mai affidabile l'alleanza con un potente; così dimostra Fedro per mezzo di una nota favola. Una volta, una vacca, una capretta e una pecora si allearono sui monti con un leone. Dopo che ebbero catturato un grosso cervo, il leone lo divise in quattro parti e disse alle compagne con grande arroganza: Io prendo la prima, perché mi chiamo leone; mi offrirete la seconda, perché sono vigoroso; darete a me anche la terza, perché valgo di più; vi divorerò tutte se soltanto toccherete la quarta. Così l'iniquità del leone sfacciato tolse alle ingenue compagne la preda intera.
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Galli post celerem victoriam Romam properant atque cives profligant et fugant …
I Galli, dopo una rapida vittoria, si affrettano verso Roma, e sconfiggono e mettono in fuga i cittadini. Da lì stringono d'assedio il Campidoglio, la rocca di Roma. Il Campidoglio viene mantenuto con insigne coraggio da pochi cittadini dei Romani. Nella notte, mentre la guarnigione difensiva dei Romani, calma, si dà al riposo, un soldato Gallo arriva, grazie a delle scale, sulla scoscesa rupe del Campidoglio, ma le oche veglianti, sacre alla dea Giunone, con un forte starnazzare, e con lo scuotimento delle ali, risvegliano dal sonno M. Manlio, il guardiano del Campidoglio. L'eroe Romano respinge il nemico, e lo butta giù dalla rupe. E così, le dimore degli dèi dei Romani vengono salvate dalle oche sacre di Giunone. Successivamente, la cittadinanza Romana collocherà sul Campidoglio un'oca d'argento, e assegnerà a M. Manlio il soprannome di "Capitolino".
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Multae fabulae leguntur de animalium et hominum vita. Senex pastor asellum …
Si leggono molti racconti riguardo alla vita degli uomini e degli animali. Un pastore anziano pascolava un asinello in un prato. Egli viene spaventato dall'improvviso schiamazzo dei nemici, ed esorta l'asino alla fuga. Ma l'asino non presta attenzione alle parole dell'anziano, avanza lentamente, e dice al padrone: Io non temo i nemici. Infatti sarò catturato dai nemici, cambierò il nome del padrone, ma sarò sempre uno schiavo. Un dominio nuovo è un dominio sempre triste.
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Interea a Bruto et Cassio interfectoribus Caesaris ingens bellum movebatur. Igitur contra …
Intanto da Bruto e Cassio, gli assassini di Cesare, veniva suscitata una grande guerra. Dunque contro di loro combattevano Cesare Ottaviano e Marco Antonio, come capi delle truppe; Lepido, infatti, restava a difesa dell'Italia. Si combatteva presso Filippi, una città della Macedonia. Nella prima battaglia Antonio ed Ottaviano venivano sconfitti, moriva tuttavia Cassio, il comandante dell'aristocrazia; nella seconda battaglia gli alleati di Antonio e di Ottaviano sconfiggevano ed uccidevano Bruto e un'innumerevole nobiltà. Successivamente Ottaviano otteneva le Spagne, le Gallie, e l'Italia, Antonio l'Asia, il Ponto e l'Oriente. Nel frattempo, Marco Agrippa combatteva con successo in Aquitania, Lucio Ventidio Basso, con poche battaglie, sconfiggeva i Persiani, e alla fine, Sesto Pompeo, il figlio di Pompeo il Grande, scatenava una grande guerra.
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Sanus homo debet varium habere vitae genus: modo ruri esse, modo in urbe vitam agere …
L'uomo sano deve avere uno stile di vita vario: ora essere in campagna, ora trascorrere la vita in città. È vantaggioso navigare, coltivare i campi, recarsi spesso in palestra, riposare di tanto in tanto, allenarsi. Infatti, la pigrizia indebolisce il corpo, la fatica lo rafforza. La pigrizia rende la vecchiaia precoce, la diligenza rende lunga la giovinezza. Senza esercizi il corpo si lascia andare, e i corpi, senza la fatica, invecchiano rapidamente e si ammalano.