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Homeri gloria ceterorum poetarum gloriam superabat: antiquitus eius libri puerorum et puellarum ...
La gloria di Omero superava la gloria di tutti gli altri poeti: anticamente i libri di lui erano la causa della gioia dei fanciulli e delle fanciulle, degli uomini e delle donne, ed anche ora, presso tutte le regioni, sono rinomati e ben noti, non soltanto agli uomini eruditi, ma anche ai fanciulli. Tutti gli uomini danno un grande valore anche ad Eschilo e a Pindaro, ed imparano le loro parole e le trattengono con la memoria. Un tempo, infatti, la fama di Pindaro, amico di molti uomini Siciliani, era illustre non soltanto nella Grecia, ma anche in Italia e in Sicilia, a Roma e a Siracusa. A nessun poeta la Sicilia era tanto gradita e conserverà sempre il ricordo di lui.
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Coloni magna laetitia agros colunt. Latii agricolae Silvano deo lucos sacrant. Pater familias …
I coloni coltivano i terreni con grande gioia. Gli agricoltori del Lazio consacrano boschi sacri al dio Silvano. Il padre di famiglia annuncia così ai figli e alle figlie: O fanciulli e fanciulle, adornate gli altari del buon dio; il dio sarà favorevole. Egli, più tardi, prega il dio: O Silvano, buon dio, proteggi i vasti campi e le piccole fattorie, scaccia le malattie. Poi l'agricoltore ritorna allegro nel villaggio.
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Galli in Italiam veniunt Romanos apud fluvium Alliam vincunt et statim Romam occupant …
I Galli arrivano in Italia, presso il fiume Allia sconfiggono i Romani, ed immediatamente conquistano Roma. Per questo motivo, i Romani si ritirano sul Campidoglio; i Galli assediano per lungo tempo la città, i Romani resistono impavidi, ma sono privi di armi e di cibarie. A questo punto i Galli richiedono una grande quantità d'oro: i Romani mettono l'oro sopra una bilancia, ma Furio Camillo giunge per primo in soccorso di Roma, toglie l'oro dalla bilancia, e, con il dito, indica ai Romani i templi, i figli, la patria, il suolo e grida: I Romani difenderanno Roma per mezzo del ferro e non per mezzo dell'oro! E così i Romani combattono valorosi e solerti, e allontanano i Galli. Camillo, per mezzo delle sue imprese, dà gloria alla patria, e guadagna una fama eterna.
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Post Ancum Marcium bellicosus Lucius Tarquinius Priscus regnum Romanum occupat et imperium accipit ...
Dopo Anco Marzio, il bellicoso Tarquinio Prisco occupa il trono Romano e prende il potere. Tarquinio sconfigge i coraggiosi Latini e i feroci Sabini, ed unisce vasti terreni al territorio di Roma. Per l'intero popolo Sabino fu letale: infatti espugna molte città dei Sabini, ed assegna ai Romani i terreni di tutto il territorio dei Sabini. Tarquinio si dedica non soltanto alle guerre con i Sabini, ma anche alle questioni pubbliche. Per giunta raddoppia il numero dei senatori, costruisce un circo a Roma, istituisce gli spettacoli "Romani", costruisce le mura e le fognature, costruisce molti edifici al centro del Foro, avvìa un tempio sul Campidoglio.
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Dura et laboriosa in agris agricolarum vita est. Agricolae enim semper laborant industriam ac diligentiam adhibent patientiam et constantiam ...
La vita degli agricoltori nei campi è dura e laboriosa. Gli agricoltori, infatti, lavorano sempre, impiegano operosità e diligenza, praticano la tenacia e l'assiduità: spaccano le zolle, seminano le piante, con il falcetto ricurvo tagliano le spighe. Anche le donne lavorano: attingono l'acqua e preparano le vivande, filano la lana e la tingono con la porpora. Le fanciulle pascolano le agnelle e raccolgono le bacche. Gli agricoltori, insieme ai figli e alle figlie, abitano in piccole capanne di legno, e le figlie degli agricoltori abbelliscono con gioia, per mezzo di ghirlande di spighe, le statue di marmo delle dee. Quando è la sera, il lavoro degli agricoltori smette; gli agricoltori cenano felici, e, insieme ai vicini delle fattorie limitrofe, seggono presso il focolare: raccontano belle favole riguardo all'esistenza degli dèi, e alle insigni imprese degli uomini particolarmente illustri. Nel frattempo, le padrone, insieme alle ancelle, pettinano la bianca lana delle agnelle, e preparano le tuniche per le figlie. Ormai le tenebre si avvicinano, e rendono buio il bosco, ma, nella fattoria, la veglia è gradita.