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Hannibal, Carthaginiensium strenuus dux, postquam apud Ticinum, Trebiam et Trasumenum lacum...milites superstites post cladem multos dies per agros erraverunt et Venusia pervenerunt.
Annibale, il valoroso comandante dei Cartaginesi, dopo che aveva sconfitto gli eserciti dei Romani presso il Ticino, il Trebbia e il lago Trasimeno, arrivò in Puglia, e fissò l'accampamento presso Canne. Andarono contro Annibale i consoli L. Emilio Paolo e M. Terenzio Varrone, e, alla prima ora del giorno, schierarono l'esercito con l'esercito dei nemici nella pianura di Canne, ed ingaggiarono la battaglia. I Romani combatterono valorosamente sino a sera, ma subirono una pesante sconfitta; Annibale, infatti, in un unico combattimento sbaragliò gli eserciti dei consoli, combatté, fra le prime linee, contro il console Paolo, e lo ferì, uccise alcuni ex consoli, poi fece una vasta carneficina di fanti e di cavalieri; i soldati superstiti, dopo la disfatta, errarono per molti giorni per i campi, e arrivarono a Venosa.
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Nero imperator omnes fere liberales disciplinas puer attigit. Itaque, ad poeticam pronus ...Nero habuit etiam picturae et sculpturae non mediocre studium
L'imperatore Nerone da fanciullo toccò pressappoco tutte le arti liberali. E così, versato nell'arte poetica, compose poesie con piacere e senza sforzo, e non diffuse, come alcuni pensano, poesie d'altri come se fossero le proprie. Infatti io stesso ho visto tavolette e libretti con noti versi scritti di sua mano. Là molte cose erano state sia cancellate, sia inserite, sia sovrascritte. Nerone ebbe anche una passione non comune per la pittura e la scultura.
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In magna insula Sicilia vitam ago. Romae provincia et Italiae horreum est
Trascorro la vita nella grande isola della Sicilia. Essa è una provincia di Roma ed il granaio dell'Italia. La terra, fertile e ridente, fornisce agli abitanti grande abbondanza di olive e di uve. Gli abitanti sperimentano sempre venti benefici. Le leonesse, le pantere, le vipere e tutte le altre belve non infestano i boschi. Agricoltori e marinai elogiano sempre la Sicilia. Gli abitanti accumulano e conservano una grande ricchezza. I poeti celebrano spesso la laboriosità e lo zelo degli agricoltori, la temerarietà dei marinai, la parsimonia degli abitanti. Gli abitanti venerano molte dèe: troverai sempre corone sugli altari delle dée.
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Italia non insula sed paeninsula est Galliae propinqua. Sicilia et Sardinia ...
L'Italia non è un'isola, bensì una penisola, vicina alla Gallia. La Sicilia e la Sardegna sono grandi e ridenti isole dell'Italia. Gli abitanti della Sicilia sono agricoltori e marinai. L'isola di Sicilia è famosa per la laboriosità degli abitanti. In Sicilia c'erano molte colonie Greche. Anche la Sardegna è ridente: lì ci sono acque limpide e boschi ombrosi. Nei boschi vivono molti animali selvatici, specialmente cerve e daine. Agli abitanti dell'Italia è gradita l'agricoltura: la terra della penisola è fertile per gli ulivi e per le uve. Dunque gli stranieri vengono spesso in Italia. Infatti la zona dell'Italia è produttiva. Nelle piazze e nei giorni di mercato, gli stranieri, gli abitanti, i marinai e gli agricoltori praticano il commercio.
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Romanae dominae et ancillae victimas et hostias in dearum aris sancta mola...
Le padrone e le ancelle Romane, con la sacra mola, sacrificavano vittime e vittime sacrificali sugli altari delle dée e pregavano le dée con grande assiduità. Costruivano molti altari di Diana, di Minerva, di Proserpina e di Vesta, e a Roma c'era grande abbondanza di statue delle dèe.