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Tanto grande è la potenza dell'onestà, che essa oscura il lustro dell'utilità. Gli Ateniesi, dal momento che non riuscivano a contrastare in alcun modo l'attacco dei Persiani, desideravano imbarcarsi sulle navi e difendere per mezzo della flotta la libertà della Grecia. Ma avvenne che un certo Cirsilo, temendo enormemente, tanto quanto mai aveva temuto, tentasse di convincerli a rimanere nella città e ricevere Serse. Gli Ateniesi alla fine lo lapidarono. Infatti quello desiderava l'utilità, ma essa non valeva nulla, poiché contrastava con l'onestà.
Puella Lydiae, quam Arachnen appellabant, summa industria saepissime telas texebat et splendidissime
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Una ragazza della Lidia, che chiamavano Aracne, tesseva spessissimo delle tele con grandissima maestria, e le ricamava con l'ago in maniera davvero splendida. Dato che tutti gli abitanti della Lidia la onoravano con altissimi elogi, Aracne, molto superbamente, si paragonò a Minerva, parlando così: Non sono di certo inferiore a Minerva, anzi, sono migliore di lei. Minerva non cercherà mai di gareggiare con me. Alla fine Minerva venne a sapere della sua presunzione, prese l'aspetto e la veste di una certa vecchia, e giunse a casa della ragazza, esclamando: Nessuna donna sorpassa Aracne, solo Minerva ha superato quella bravura. In questo modo, ella la esortò ad essere soddisfatta del massimo onore tra i mortali, e di sottomettersi alla dea. Dopo che però la ragazza ebbe replicato in maniera estremamente arrogante, la dea, mossa dalla collera, la mutò in un ragno, dichiarando: O ragazza superba, tesserai tele per l'eternità.
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I congiurati circondarono Cesare mentre stava seduto, sotto l'apparenza di un saluto, e Cimbro Tillio, che si era fatto carico delle prime parti del delitto, andò più vicino, come se avesse intenzione di domandargli qualcosa. A lui che diceva di no, e col gesto rimandava ad un altro momento, egli (Cimbro Tillio) afferrò la toga da tutte e due le spalle. Poi Casca lo ferisce un poco sotto la gola, mentre egli urla: Ma codesta è veramente violenza! Cesare, dopo aver afferrato il braccio di Casca, lo trafisse con uno stilo, ma venne rallentato da un altro colpo. Appena si accorse che era aggredito con i pugnali da ogni lato, avvolse il capo con la toga. E così, trafitto da ventitré piaghe, crollò con un solo lamento. Alcuni autori, però, hanno tramandato che egli disse a Marco Bruto che lo assaliva: Persino tu, Bruto, figlio mio? Mentre tutti fuggivano, egli restò disteso esanime per qualche tempo, finché, adagiato su di una lettiga, con un braccio penzolante, tre schiavi, lo ricondussero a casa.
Resistendum, Laeli et Scipio, senectuti est, eiusque vitia diligentia compensanda sunt; tamquam cont
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Ѐ necessario, o Lelio e Scipione, tener testa (lett. : "opporre resistenza") alla vecchiaia, e i suoi svantaggi devono essere compensati dall'attenzione; quanto bisogna lottare contro una malattia, altrettanto bisogna lottare contro la vecchiaia. Occorre valersi di esercizi moderati, si deve assumere quel tanto di cibo e di bevanda che le forze ne siano ristorate, non oppresse. E certo non si deve avere cura soltanto del corpo, ma molto di più della mente e dello spirito. Ed anche se i corpi indubbiamente si affaticano per lo sforzo degli esercizi, gli spiriti, invece, esercitandosi, si sollevano.
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I Romani abitavano nella campagna Laziale. Non soltanto portavano le guerre alle altre popolazioni, ma per giunta combattevano sempre valorosamente. E così occupavano le terre e le città, ed ampliavano il dominio di Roma. Ma i Romani erano di certo anche devoti. Il popolo Romano amava la laboriosità, la famiglia, ed anche la patria. I Romani dedicavano templi agli dèi e alle dèe, e, per di più, consacravano anche altari e statue. I posteri da una parte ricorderanno e dall'altra elogeranno sempre la morigeratezza dei Romani. Dunque i maestri devono dire così agli allievi: o fanciulli, allora ricordatevi sempre gli antichi Romani!
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- Per multos et varios errores Ulixes cum sociis in insulam Aenariam pervenit ...
- Romae feminae quae uno contentae matrimonio fuerant corona pudicitiae honorabantur ...
- Thrasybulo pro tantis meritis honoris corona a populo data est, quae duabus ...