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Ho pacificato il mare dai pirati. In quella guerra, riconsegnai ai padroni gli schiavi, che erano fuggiti dai propri padroni, e avevano preso le armi contro lo Stato. Tutta l'Italia prestò volontariamente giuramento insieme a me, e mi invocò come comandante della guerra che io vinsi ad Azio. Prestarono giuramento con me anche la Gallia, la Spagna, l'Africa, la Sicilia, la Sardegna. Ci furono molti senatori i quali, all'epoca, prestarono servizio militare sotto le mie insegne.
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Perché gli uomini buoni non amano gli uomini cattivi e gli uomini cattivi non amano i buoni? Così afferma il filosofo: è una cosa giusta amare sempre la vita, e non temere mai le circostanze avverse. Tuttavia, i cattivi e gli sciocchi spesso temono le cose innocue, e non evitano quelle dannose. La superbia e la discordia non sono gradite agli uomini buoni. L'uomo sciocco vede per lo più i difetti del prossimo, ed invece non conosce i propri. Ed infine, giustamente, molti uomini non ascoltano le parole degli uomini cattivi: infatti spesso sono false. Dico la verità: gli uomini giusti e riconoscenti dimostrano sempre animi forti nei massimi pericoli della vita.
Gaetuli et Libyes populi inculti Africam initio incolebant. Iis cibus erat caro ferina atque pabulum
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I Getuli e i Libici, popoli incivili, all'inizio abitavano l'Africa. Avevano come cibo la carne delle bestie feroci, oppure il foraggio, come le greggi. Essi non avevano né tradizioni, né leggi, né il potere di un monarca: non avevano dimore, ma erano popoli nomadi. Ma dopo che Ercole, come credono gli Africani, morì in Spagna, il suo esercito, composto da popolazioni diverse, in breve tempo si disperse. Tra queste popolazioni i Medi, i Persiani, gli Armeni passarono, per mezzo di navi, in Africa, ed occuparono i luoghi più vicini al mare. I Persiani utilizzarono gli scafi capovolti delle navi come capanne, perché nei campi non c'era legno, né c'era possibilità di acquistarlo dalla Spagna: il grande mare e l'ignoranza della lingua ostacolavano il commercio. Essi, poco alla volta, tramite i matrimoni, si mescolarono con i Getuli, e, poiché si spostavano spesso attraverso luoghi differenti, si diedero essi stessi il nome di "Nomadi".
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Poiché ritenevo, dopo aver cambiato stile di eloquenza, di poter parlare dosando meglio le tonalità, per quella ragione partii per l'Asia. Dopo che fui arrivato ad Atene, trascorsi sei mesi con un notissimo ed espertissimo filosofo della vecchia Accademia, Antioco, e dietro sollecitazione di quest'uomo insigne, e sotto la sua guida, ripresi lo studio della filosofia, mai interrotto sin dalla prima giovinezza, coltivato, e sempre approfondito. Nel medesimo arco di tempo, tuttavia, ad Atene solevo esercitarmi alla scuola di Demetrio Siro, un vecchio maestro di eloquenza tutt'altro che spregevole. In seguito l'intera Asia fu da me visitata con dei retori davvero eccellenti, insieme con i quali mi esercitavo con loro piena soddisfazione; il primo tra questi era Menippo di Stratonicea, a mio parere il più facondo dell'intera Asia a quei tempi.
Igitur, perterritis ac dubitantibus ceteris, C. Cornelius, eques Romanus, decrevit se ea nocte paulo
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Quindi, mentre tutti gli altri erano molto spaventati ed esitavano, C. Cornelio, un cavaliere romano, decise di introdursi, in quella notte, di lì a poco, nella casa di Cicerone, con degli uomini armati, come se volesse far visita al patrono, e, presolo alla sprovvista, trafiggerlo inaspettatamente in casa sua. Curio, non appena comprese (presente storico) il rischio che incombeva sul console, in fretta, tramite Fulvia, fece sapere (presente storico) a Cicerone l'agguato che veniva organizzato. Così quelli, trattenuti fuori dalla porta, avevano ordito un delitto tanto grande invano. Nel mentre Manlio, in Etruria, sobillava la plebe, desiderosa di una rivoluzione per l'indigenza e per il risentimento per l'ingiustizia. Quando quelle cose vennero riferite a Cicerone, (egli) riferì (presente storico) al senato la faccenda, già in precedenza trattata dalle dicerie del popolo. Così, ciò che per lo più è solito (accadere) in una circostanza gravissima, il senato decise che i consoli si dessero da fare affinché lo Stato non ricevesse alcun danno.
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