- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LE RAGIONI DEL LATINO - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Puella non est laeta. magistra enim est severa et puellam ...
La fanciulla non è felice. La maestra infatti è severa e rimprovera spesso la fanciulla: Claudia, tu non sei diligente! Livia e Giulia amano la lingua Latina, tu non conosci la grammatica. Ora la fanciulla è sola e pensa: Sono una fanciulla sfortunata! Le altre fanciulle danzano, cantano, passeggiano, io fatico da sola. Sono felici le asine e le mule, sempre a riposo! La fanciulla desidera una sorte spiacevole, ed è una sciocca: il contadino infatti frusta ogni giorno le asine e le mule.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LE RAGIONI DEL LATINO - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Nella Grecia gli abitanti onoravano Minerva ...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LE RAGIONI DEL LATINO - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Iulia valde amat lusciniam et cotidie diligenter cibat aviculam in cavea ...
Giulia ama molto un usignolo ed ogni giorno, diligentemente, nutre l'uccellino nella gabbia. Ma l'usignolo non canta: desidera le ombre e i piccoli cespugli del bosco. Giulia apre la piccola porta della gabbia e libera l'usignolo: il piccolo uccello vola via e canta allegramente nel bosco.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LE RAGIONI DEL LATINO - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Iulia valde amat lusciniam et cotidie diligenter cibat aviculam in cavea ...
Giulia ama molto un usignolo ed ogni giorno, diligentemente, nutre l'uccellino nella gabbia. Ma l'usignolo non canta: desidera le ombre e i piccoli cespugli del bosco. Giulia apre la piccola porta della gabbia e libera l'usignolo: il piccolo uccello vola via e canta allegramente nel bosco.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LE RAGIONI DEL LATINO - versioni latino tradotte
- Visite: 1
Populus Romanus Bacchum, patronum vinearum celebrabat;...quae ramis pinorum coronabant; pinus enim sacra deo erat.
Il popolo romano celebrava Bacco, protettore dei vigneti; i medici erano sotto la protezione di Esculapio, dio della medicina. Sugli altari romani spesso troviamo l'iscrizione "A Mercurio" e così anche sopra le monete: infatti Merurio era il protettore del commercio e degli affari. I contadini del Lazio (latini) dedicavano i boschi sacri a Silvano dio dei boschi e dei campi e (gli) dedicavano satue di legno e di pietra, che circondavano con i rami di pino; il pino era infatti sacro al dio.