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Rea Silvia geminos Romulum et Remum ex Marte generat; sed saevus Amulius Silviam in custodiam ducit et servis imperat ut mittant pueros in aquam ...
Rea Silvia mette al mondo da Marte i gemelli Romolo e Remo; ma il crudele Amulio mette Silvia in carcere ed ordina ai servitori che gettino i gemelli in acqua. Perciò i servitori abbandonano i gemelli sulla riva di un fiume vicino. All'epoca lì c'erano contrade vaste e disabitate. Non molto dopo, una lupa sente dalle vette vicine il vagito dei fanciulli e immediatamente si avvicina; senza indugio offre loro le mammelle, e li lecca con la lingua. A quel punto Faustolo, custode delle mandrie del re, trova i gemelli, li accoglie nelle sue stalle, e li affida alla moglie Larenzia. Larenzia accoglie e alleva i fanciulli con grande affetto. Ma Romolo e Remo, quando diventarono giovinetti, non desideravano trascorrere la vita tra le stalle e le mandrie: infatti percorrevano i boschi cacciando, inseguivano gli animali selvatici e si spartivano la preda.
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Gallorum populus habitabat inter Oceanum Rhenum fluvium e Hispaniam at saepe Rheni ripas et Galliae campos relinquebat et in Italiam descendebat ...
Il popolo dei Galli abitava tra l'Oceano, il fiume Reno e la Spagna, ma spesso abbandonava le sponde del Reno e i campi della Gallia e calava in Italia. I Galli non avevano città, ma villaggi e capanne, e abitavano volentieri le foreste. Non coltivavano i campi, tenevano in poco conto l'oro e l'argento, e coprivano i (loro) corpi con un mantello. Facevano sempre guerre contro i confinanti, combattevano con le lance e andavano in battaglia insieme alle mogli e ai figli; inoltre riportavano nei boschi sacri le statue degli dei, e ritornavano nelle foreste. Lasciavano alle donne la cura della mandria e dei cavalli, e gli uomini dormivano volentieri.
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Deucalion Promethei filius apud Thessalos regnat ...
Deucalione, figlio di Prometeo, regna tra i Tessali. Dopo il diluvio delle acque, pressoché l'intero popolo degli umani ha
Fine: sulla terra restano vivi i soli Deucalione e la moglie Pirra, i quali, con una piccola imbarcazione, giungono sul Parnaso. Successivamente le acque si fermano, e Deucalione desidera restaurare il popolo degli umani, interroga un oracolo e la dea dà il responso: Deucalione deve scagliare ossa dietro le spalle. Deucalione e Pirra dunque scagliano sassi dietro le spalle: i sassi infatti sono le ossa della terra. Allora i sassi alle spalle di Deucalione diventano uomini, i sassi alle spalle di Pirra diventano donne.
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Nilus per Africae deserta fluit ...
Il Nilo scorre attraverso i luoghi disabitati dell'Africa. All'inizio trasporta acque fluide; successivamente raccoglie sabbie rosse, presto trascina anche molte erbe. Perciò le acque del Nilo non sono sempre azzurre, ma di vario colore. Il fiume si solleva oltre le sponde e ricopre per lungo tempo tutta la campagna. Allora i villaggi degli agricoltori emergono al di sopra delle acque, come delle isole. Le acque del Nilo apportano ogni anno fertile limo ai campi. Quando il fiume si abbassava, gli antichi abitanti dell'Egitto non aravano la terra, ma seminavano il grano. Poco dopo mietevano. Perciò gli Egizi veneravano il Nilo come un dio; anche i coccodrilli erano sacri. Erodoto, lo scrittore Greco, scriveva giustamente: "L'Egitto è un dono del Nilo".
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Iam Albanorum volgus sub geminorum imperio erat ...
Ormai il popolo degli Albani era sotto il dominio dei due gemelli. Allora Romolo e Remo stabiliscono di riunire la moltitudine degli Albani e dei Latini e fondare una città. L'uno scala le rocce del boscoso Palatino, l'altro scala l'Aventino. Remo vede sei uccelli, Romolo invece ne vede un numero doppio; perciò Romolo ha il potere della città. I gemelli scavano un fossato, sul fondo pongono del grano, riempiono il fossato con della terra e lì appoggiano un altare, dove arde un nuovo focolare. Romolo calca l'aratro e con un solco descrive un muro, una mucca bianca tira l'aratro insieme ad un toro bianco. Alla fine Romolo invoca gli dei con parole devote: O dei, e o dee, siate favorevoli! Date alla mia città una potenza duratura! Allora Giove, con un tuono da sinistra, offre un presagio positivo. Felici per l'augurio, gli abitanti scavano le fondamenta, e in breve compare il nuovo muro.